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(Adnkronos) - Michela Moioli e Lorenzo Sommariva da sogno nella finale di snowboard cross nella gara mista a coppie, oggi domenica 15 febbraio. Gli azzurri agguantano una straordinaria medaglia d’argento alle Olimpiadi di Milano Cortina, con una rimonta fenomenale di Moioli (già bronzo nel singolare), che finisce dietro alla Gran Bretagna ma davanti alla Francia. L'oro va alla coppia Nightingale-Bankes, bronzo alla Francia con Bozzolo-Casta. Si tratta della ventunesima medaglia italiana a Milano Cortina 2026: è storia, superato il precedente record di 20 a Lillehammer 1994. Poco dopo, l'Italia è salita a quota 22 con l'oro nel biathlon di Lisa Vittozzi. Prima, nei quarti, l’Italia aveva eliminato la Repubblica Ceca e gli Stati Uniti, al termine di una rimonta clamorosa di Moioli dopo il terzo posto di Sommariva. In semifinale, fuori invece Germania 1 e Francia 1 dopo un’altra rimonta incredibile della fuoriclasse azzurra. "Sono molto felice e orgogliosa di ciò che abbiamo fatto. Oggi volevo divertirmi, non ho pensato alla medaglia come l'altro giorno. Quando ero più giovane era più facile vincere l'oro, ora è più difficile. La competizione è agguerrita”. Michela Moioli ha parlato così in conferenza stampa, dopo la medaglia d’argento olimpica nella gara di snowboard cross a coppie miste, insieme a Lorenzo Sommariva. "Ogni medaglia - ha aggiunto - ha una storia diversa, sono molto felice e voglio godermi il momento. C'è sempre questa abitudine di pensare al futuro, ma viviamoci il presente, godiamoci queste medaglie. Io adesso me le godrò da morire, perché in passato non sempre ci sono riuscita. Il futuro si vedrà. Oggi Lorenzo ha fatto un gran bel lavoro. Eravamo uniti, eravamo gasati ed è andata bene”. Lorenzo Sommariva ha invece parlato così dell'argento olimpico appena conquistato: “Sono contentissimo di questa medaglia, in un evento così importante, insieme a Michela. Non so che emozioni si provano, ancora non ho ragionato su ciò che è successo”. L'azzurro ha aggiunto, con un sorriso: “Sono certo che nei prossimi giorni realizzerò la portata della cosa e sarò molto più felice. Cosa ci siamo detti prima della partenza? Ci siamo incoraggiati, niente di più. Poi, alla fine, ci siamo sfogati. Abbiamo detto cose che non si possono ripetere”.
(Adnkronos) - "Ministro, presidente, noi sottoscritti, rappresentanze studentesche di università Mercatorum, università telematica Pegaso e università San Raffaele Roma, con una lettera pubblica e aperta alla sottoscrizione di tutta la comunità studentessa (e quindi di qualsiasi ateneo, telematico e tradizionale), desideriamo portare alla vostra attenzione una questione che sta generando incertezza reale e preoccupazione diffusa tra tutti gli studenti delle università telematiche: il futuro delle modalità di svolgimento degli esami, e in particolare la possibilità di svolgerli online". E' quanto si legge in una lettera aperta al Mur e al ministro Bernini. "Scriviamo -continua la nota- con rispetto delle Istituzioni e con spirito costruttivo. Non per rivendicare eccezioni o scorciatoie, ma per chiedere finalmente una scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online, che preservi la qualità e allo stesso tempo garantisca a tutti certezza e trasparenza. con un dibattito pubblico, aperto e costruttivo che coinvolga tutte le componenti dell'università (e in primis noi studenti), e che non finisca per restringere l'accesso effettivo allo studio universitario di una parte significativa (e sempre più maggioritaria) di studenti e studentesse per prese di posizioni perlopiù ideologiche e strumentali", spiegano. "Siamo pienamente consapevoli (e anche gli atenei del gruppo Multiversity sono sempre stati chiari su questo) che le Linee generali di indirizzo relative all’offerta formativa a distanza (D.M. n. 1835 del 6 dicembre 2024) prevedano, come regola, lo svolgimento in presenza delle verifiche di profitto e dell'esame finale, ammettendo deroghe puntuali e contemplando la possibilità che tali fattispecie possano essere integrate in base all'evoluzione delle tecnologie disponibili", continuano gli studenti. "Comprendiamo anche la ratio: garantire integrità delle prove, uniformità e credibilità, con controlli adeguati. È una finalità che condividiamo. Lo diciamo con chiarezza: la qualità dell'assessment non è negoziabile. Proprio per questo, riteniamo essenziale evitare che la discussione si riduca a un'alternativa impropria tra "rigore" e "flessibilità". Il vero obiettivo dovrebbe essere un altro: stessi standard, più accesso. In coerenza con l’idea (più volte espressa pubblicamente anche dal Ministero) che la qualità debba essere assicurata 'a prescindere dalle modalità di erogazione' e che il sistema debba avere regole comuni", si legge nella lettera.
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.