ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Patty Pravo è una delle 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026. La cantante, uno dei totem della musica italiana, ha partecipato alla kermesse canora 10 volte come concorrente tra il 1970 e il 2019. Quella del 2026 è la sua 11esima partecipazione. Nel corso della sua carriera ha vinto tre premi della critica. Ha segnato un'epoca nella storia della musica italiana: protagonista da oltre sessant'anni, voce unica e inconfondibile. Ecco chi è Patty Pravo. Nicoletta Strambelli, suo nome all'anagrafe, è nata a Venezia il 9 aprile 1948. Dopo gli studi al Conservatorio si trasferisce nella Roma degli anni Sessanta, dove diventa la celebre 'Ragazza del Piper'. Il debutto discografico arriva nel 1966 con 'Ragazzo triste', ma l'anno della consacrazione è il 1968 dove pubblica il brano 'La bambola' che vende milioni di copie nel mondo e diventa uno dei brani simbolo della musica leggera italiana. Negli anni Settanta consolida la sua figura nel panorama musicale italiano grazie a brani come 'Pazza idea' e 'Pensiero stupendo', canzone che nel tempo si affermerà come un classico della canzone d'autore italiana. Dopo un lungo periodo di assenza dal Festival, nel 1984 torna a Sanremo con 'Per una bambola': un'esibizione intensa che le vale il premio della critica. Torna sul palco dell'Ariston nel 1997 con 'E dimmi che non vuoi morire', scritta tra gli altri anche da Vasco Rossi, con cui conquista il premio della critica Mia Martini e il premio per la miglior musica. Nel 2016, con 'Cieli immensi', ottiene nuovamente il premio della critica. Nel 1994 realizza in Cina l'album 'Ideogrammi', progetto influenzato dalle sonorità della tradizione locale. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti autori italiani, ha cantato in nove lingue e ha venduto oltre 120 milioni di dischi. Ancora oggi continua a lavorare a nuova musica e a esibirsi dal vivo. Nel 2025 pubblica i singoli 'Ho provato tutto', che anticipa l'album di inediti in uscita a marzo 2026, il ventinovesimo della sua carriera. Il 2026 è un anno importante per un brano di Patty Pravo, forse il più celebre, La Bambola. La popstar americana Madonna, lo scorso 8 gennaio, ha pubblicato a sorpresa la cover dello storico successo della cantante italiana del 1968. Il brano, cantato in italiano da Madonna, è stato rilasciato sulle principali piattaforme digitali ed è la colonna sonora per la nuova campagna pubblicitaria di un profumo della casa di moda Dolce & Gabbana. Una cover piuttosto criticata dall'opinione pubblica. Patty Bravo in un'intervista a Vanity Fair invece si è detta, al contrario, felice: “Mi ha fatto molto piacere. Ogni tanto ci sentiamo, ci scriviamo”. Nel corso degli anni sono stati tanti i flirt famosi a lei attribuiti, tra cui Vasco Rossi, Red Canzian dei Pooh e Maurizio Vandelli. Patty Pravo si è sposata cinque volte ma non ha mai avuto figli. Il suo primo matrimonio risale al 1968, con Gordon Angus Faggetter, batterista del gruppo beat britannico Cyan Three. Un legame durato quattro anni. Nel 1972 sposa Franco Baldieri ma il matrimonio dura solo poche settimane: Patty Pravo lo lascia quando lo trova a letto con un altro uomo. Nel 1976, sposa il chitarrista inglese Paul Jeffery. Ma nello stesso periodo la cantante frequentava anche il bassista americano Paul Martinez, sposato in California nel 1978: “Amarci in tre fu naturale. Abbiamo anche abitato insieme a Roma”, aveva spiegato la cantante. Nel 1982 sposa il chitarrista John Edward con cui sta per dieci anni. Ora al suo fianco c'è Simone Folco, il giovane assistente di 43 anni più giovane: “È da 13 anni che mi è accanto, quando ci siamo conosciuti era un ragazzino: gli abiti che uso in scena li fa lui, ha talento. Quando ho visto le sue creazioni gli ho detto: domani ti aspetto alle 16 da me. Esistono vari tipi di amore. Siamo legati da un affetto fraterno, ci divertiamo. La differenza d'età per me non conta”, ha raccontato al Corriere. Ospite di Francesca Fagnani a Belve Patty Pravo ha confidato di aver fatto uso di droghe: “Chi è che fa questo mestiere senza anfetamine? Gli altri non lo dicono. Parlo in generale, non solo degli anni '70. Quando assumi anfetamine stai sveglio e lavori talmente tanto che alle volte non dormi assolutamente, hai molta vitalità”. A Francesca Fagnani aveva anche confidato di non aver mai fatto uso di ritocchini estetici: “Io non ho mai rifatto nulla, ho fatto qualche iniezioncina, ma nulla di che. Mi farei un bel lifting! Ma lo rimandiamo di qualche anno, adesso sto bene”. Patty Pravo ha raccontato a 'Tv Sorrisi e Canzoni' il significato del brano, scritto da Giovanni Caccamo: è un inno dal sapore classico all'unicità e alla sventatezza della vita, in cui nessun viaggio intorno al mondo può avere il valore di una singola emozione capace di trascendere la ragione. Sulla terra siamo soli, Solitari in compagnia, Circondati da parole, parole, Affidati a un'utopia. Siamo santi e peccatori, Naviganti e sognatori, Un po' satelliti, Filosofi del niente. Semplicemente la vita, Semplicemente follia. Cantami ancora il presente, Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l'Opera. Ho viaggiato per il mondo Tra oasi, deserti, e misteriose profezie Dove il tempo è sospensione dell'eternità. Ma poi sono le emozioni che ci cambiano, Che ci spingono ad andare via da noi Verso un'altra dimensione, tralasciando la ragione. Semplicemente la vita, Semplicemente pazzia. Cantami ancora il presente Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l'Opera. Io canto alla notte, respiro la notte, Cammino di notte; Sono Musa, colore tagliente e poi Opera.
(Adnkronos) - In occasione del quarto anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina, Fondazione Cdp, l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, sta coordinando un progetto volto all’acquisto di apparecchiature diagnostiche per gli ospedali ucraini al quale hanno aderito diverse aziende e fondazioni italiane. I macchinari, destinati ai reparti materno-infantili, saranno consegnati a strutture situate in aree particolarmente colpite dagli attacchi russi. All’iniziativa, si legge in una nota di Fondazione Cdp, presieduta da Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, collaborano il Dipartimento della Protezione Civile, impegnato nel coordinamento operativo e logistico delle operazioni, e le Regioni Toscana e Veneto, che hanno reso disponibili le apparecchiature. Nel dettaglio l’iniziativa di solidarietà ha ricevuto il sostegno di Ansaldo Energia; Autostrade per l’Italia; Ferrovie dello Stato Italiane; Fondazione Fincantieri; Fondazione Snam Ets; Fondazione Terna; Fondazione Tim; Gruppo Poste italiane; Italgas; Leonardo Spa; Nexi Spa; Open Fiber; Sace; Società del Gruppo Cdp;Webuild. Fondazione Cdp è l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, istituito nel 2020 per rafforzare e ampliare l’impegno del Gruppo nello sviluppo sociale, culturale, ambientale ed economico del Paese. Attraverso un’azione complementare e addizionale, la Fondazione sostiene iniziative ad alto impatto che valorizzano gli asset strategici dell’Italia e promuovono opportunità di crescita per le giovani generazioni, operando in collaborazione con istituzioni e società civile. La Fondazione Cdp concentra il proprio intervento nei settori della ricerca scientifica, dell’istruzione e inclusione sociale e dell’arte e cultura, con una particolare attenzione ai territori del Mezzogiorno. Dalla sua nascita ha finanziato oltre 200 progetti su tutto il territorio nazionale, impegnando più di 50 milioni di euro e adottando modelli di filantropia d’impatto orientati a generare risultati concreti e duraturi. Il Piano Strategico 2026–2028 conferma un approccio orientato all’impatto, fondato su partnership, co-progettazione e reti multistakeholder, per contribuire a un cambiamento strutturale e misurabile nella società.
(Adnkronos) - È stato sottoscritto questa mattina un protocollo d'intesa tra Coni e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) per l'integrazione strutturale della cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi nel sistema sportivo nazionale. L'impegno accompagnerà lo sport italiano fino al 31 dicembre 2028. A firmare l’accordo il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente di Conai Ignazio Capuano durante l’evento di presentazione a Casa Italia condotto da Massimo Callegari, giornalista di Sport Mediaset. Con il protocollo "lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile" ha detto Buonfiglio. "Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancor più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente". L’accordo prevede anche programmi di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, perché il gesto della raccolta differenziata diventi un’abitudine culturalmente radicata. Testimonianza del valore concreto dell’iniziativa è stata la presenza di due campioni olimpici del Team Italia: Valentina Rodini, oro nel doppio pesi leggeri ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, e Fausto Desalu, oro nella staffetta 4×100 metri nella stessa edizione. Una partecipazione che ha rafforzato il messaggio dell’accordo: i valori che portano sul podio sono gli stessi che guidano la sfida della sostenibilità ambientale. "Siamo molto contenti di questo accordo - ha affermato il presidente di Conai, Ignazio Capuano -. Il protocollo prevede la stesura di alcune linee guida che serviranno alla gestione dei grandi eventi dal punto di vista di recupero e riciclo degli imballaggi. Nasce dall'esperienza che abbiamo fatto insieme a Milano-Cortina e da qui vengono fuori quelle che sono delle linee guida di comportamento". L’intesa introduce un elemento di innovazione: la definizione di linee guida per la gestione sostenibile degli eventi sportivi, con particolare attenzione alla corretta raccolta differenziata e alla valorizzazione di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro. L'obiettivo è la costruzione di un modello nazionale capace di orientare federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali sempre più elevati, così da far entrare stabilmente la sostenibilità ambientale nello sport. "Il rispetto delle regole significa anche rispetto per l'ambiente e per le future generazioni". L’Italia "ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei - ha poi aggiunto -. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. Fare bene la raccolta differenziata domestica è fondamentale, ma dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare". Una scelta di visione, quindi, che guarda al futuro del sistema Paese e affida allo sport un ruolo centrale nella tutela del Pianeta. "Lo sport mi ha insegnato che ogni gesto, dentro e fuori dalla competizione, ha un peso - ha commentato Valentina Rodini, canottiera -. Oggi, contribuire a portare la sostenibilità negli spazi sportivi significa trasformare abitudini in opportunità concrete per proteggere l’ambiente che ci ospita". "Essere qui è un onore e una responsabilità - ha aggiunto Fausto Desalu, velocista -. Lo sport può educare, ispirare e diventare un esempio reale di attenzione per l’ambiente e per chi verrà dopo di noi".