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(Adnkronos) - La Russia prepara "un attacco massiccio" contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina. L'allarme arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla vigilia dei colloqui a Ginevra. Zelensky denuncia un ultimo attacco contro obiettivi del settore energetico in Ucraina. "Questo dice molto di come la Russia consideri il lavoro diplomatico dei partner - ha scritto in un post su X il presidente ucraino dopo il briefing con i vertici militari sulla situazione al fronte - Ogni missile russo è la risposta dell'aggressore ai loro appelli a porre fine alla guerra". Per Zelensky serve un pressing continuo sulla Russia e vanno offerte all'Ucraina "garanzie di sicurezza chiare". Il presidente ucraino ha precisato di aver dato istruzioni ai vertici militari e di Ukrenergo affinché venga ulteriormente rafforzata la sicurezza dei siti considerati a rischio, "tenendo conto delle informazioni di intelligence sui preparativi da parte della Russia per un attacco massiccio". La fornitura di missili per la difesa aerea resta una "priorità", ha ribadito. In un precedente post, il presidente ucraino ha sottolineato che "è un errore grave permettere all'aggressore di prendere qualcosa. E' stato un grosso errore fin dall'inizio, a partire dal 2014. E anche prima di allora". Mentre la guerra in Ucraina sta per entrare nel quarto anno dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala, Zelensky ha messo in chiaro: "Non voglio essere il presidente che ripeterà gli errori commessi dai miei predecessori o da altre persone. Non parlo solo dell'Ucraina. Parlo dei leader di diversi Paesi che hanno permesso a un Paese aggressivo come la Russia di entrare nel loro territorio. Non si può fermare Putin con baci o fiori. Io non l'ho mai fatto ed è per questo non penso sia la strada giusta. Il mio consiglio per tutti è di non farlo con Putin". Altrimenti, ha avvertito, "ci sarà un primo passo, poi in cinque anni ricostruirà il suo esercito, aumenterà il numero di soldati, il suo esercito sarà ben addestrato. Perché ha perso molto personale ben addestrato. Attualmente perde 30-35.000 persone al mese. Potete immaginare tutto questo nel XXI secolo? Potete immaginare che sta perdendo 35.000 persone al mese? Non sono certo lo sappia". Zelensky ha insistito per "sanzioni totali" contro la Russia e affinché il nucleare non resti escluso. "Sanzioni totali significa totali", ha scritto a chiare lettere su X, ringraziando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che "ha adottato misure forti sanzionando Lukoil e Rosneft". "Può sanzionare tutto il loro settore dell'energia, in particolare l'energia nucleare", ha aggiunto il presidente ucraino, convinto che "sarà un messaggio potente per gli europei". "Gli europei hanno fatto molto, ma non hanno ancora sanzionato l'energia nucleare russa, Rosatom", ha incalzato Zelensky, citando dirigenti e parenti e affermando che vivono in Europa e negli Stati Uniti. "Andate in Russia. Tornate a casa. Non rispettate nessuno negli Usa. Non rispettate le regole. Non rispettate la democrazia - ha concluso - Non rispettate l'Ucraina né l'Europa. Andatevene a casa". L'agenda dei colloqui di domani sull'Ucraina, a cui prenderanno parte a Ginevra delegazioni di Stati Uniti, Ucraina e Russia, "sarà più ampia" rispetto a quella delle trattative, in due diversi round, di Abu Dhabi. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, precisando che si discuterà anche dei territori. "Questa è la ragione per cui è richiesta la presenza del nostro capo negoziatore, Vladimir Medinsky", ha spiegato. Ad Abu Dhabi guidava la delegazione russa invece il direttore del Gru Igor Kostyukov. C'è anche l'ipotesi di un cessate il fuoco energetico sul tavolo dei negoziati. Lo scrive l'agenzia di stampa russa Tass citando una fonte occidentale: "La questione di un cessate il fuoco energetico verrà senza dubbio sollevata". Da Budapest Marco Rubio ha rivendicato che gli Stati Uniti sembrano essere "l'unica nazione sulla Terra" in grado di portare rappresentanti ucraini e russi "al tavolo per parlare". "Non voglio insultare nessuno, ma le Nazioni Unite non sono in grado di farlo, non c'è un altro Paese in Europa che è stato in grado di farlo", ha affermato il segretario di Stato Usa rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa con Viktor Orban. "Noi non siamo cercando di imporre un accordo a nessuno - ha detto Rubio - non stiamo cercando di costringere nessuno ad accettare un accordo che non vogliono. Vogliamo solo aiutarli, perché pensiamo che sia una guerra incredibilmente dannosa, incredibilmente distruttiva". Per Orban, "se Trump fosse stato il presidente degli Stati Uniti questa guerra non sarebbe mai scoppiata. E se lui non fosse il presidente allora non avremmo avuto nessuna chance di mettere fine alla guerra con la pace". Il premier ungherese ha assicurato di "continuare a sostenere gli sforzi di pace" degli Stati Uniti, aggiungendo, durante la conferenza stampa con Rubio, che l'Ungheria "rimane pronta" ad offrire Budapest come sede di un vertice di pace, se questo sarà possibile. Sul campo la Russia ha intanto rivendicato il controllo di due località nella regione di Sumy e nel Donetsk, nell'est dell'Ucraina. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, sono sotto controllo russo le località di Pokrovka, nella regione di Sumy, e Minkivka, nel Donetsk. Lo riportano i media russi. Nel 2025 le vittime civili in Ucraina causate dai bombardamenti sono aumentate del 26%, un dato che riflette l'aumento degli attacchi russi contro città e infrastrutture del Paese. Secondo quanto riportato dal Guardian, che cita Action on Armed Violence (AOAV), 2.248 civili sono stati uccisi e 12.493 feriti a causa delle violenze in Ucraina, con un numero di vittime e incidenti in significativo aumento.
(Adnkronos) - Grande partecipazione di manager, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni al convegno 'Managerialità e sviluppo nelle pmi-leve concrete per la crescita del territorio', che si è svolto oggi pomeriggio presso la Camera di commercio Rieti-Viterbo, Sala Cunicchio. L’iniziativa, organizzata da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, Federmanager Roma, Camera di commercio Viterbo e Federalberghi Viterbo ha rappresentato un momento di confronto qualificato sul ruolo strategico della managerialità quale leva determinante per la crescita e il rafforzamento competitivo delle piccole e medie imprese del territorio, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - Giovanni Gualario, Vicepresidente di Federmanager Roma -Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo e Domenico Merlani, presidente Camera commercio Viterbo che hanno sottolineato l’urgenza di investire in competenze manageriali strutturate per sostenere l’innovazione, migliorare la governance aziendale e rafforzare la capacità di crescita delle pmi. “La managerialità - ha spiegato Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - non è un costo, ma un investimento strutturale che consente alle pmi di crescere in modo solido, attrarre capitali, innovare e creare occupazione qualificata sul territorio. Per questo invito gli imprenditori laziali e in particolare quelli del Viterbese a cogliere l’opportunità rappresentata dai 5 milioni di euro di fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio: i voucher per l’inserimento o il coinvolgimento di figure manageriali sono uno strumento concreto per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle in un percorso di sviluppo concreto e sostenibile". “Come Federmanager Roma e come co-propositori del bando regionale a favore della managerialità nelle pmi per riteniamo che investire sull’inserimento di competenze manageriali qualificate sia una leva decisiva per accompagnare le imprese del territorio nei processi di crescita e innovazione”, commenta Giovanni Gualario, vicepresidente di Federmanager Roma. “Il settore alberghiero della Tuscia vive una fase di profondo rinnovamento: dopo i record del 2025, lavoriamo per consolidare il territorio come destinazione di alto valore per un turismo sempre più esigente. Una crescita che passa anche da una maggiore managerialità: competenze qualificate possono migliorare la gestione delle strutture e sviluppare servizi in linea con l’evoluzione del mercato, rafforzando competitività e qualità dell’offerta”, ricorda Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo. Al centro dell’incontro il tema del gap di managerializzazione che ancora caratterizza il tessuto produttivo italiano. Nel Lazio la presenza dei manager è cresciuta mediamente del 2,9% nell’ultimo anno, con dati positivi in quattro province su cinque. L’unica provincia in controtendenza è Viterbo, che registra un calo del -10%, con una contrazione che interessa entrambi i sessi: dirigenti uomini -11% e donne -7,6%. Il confronto ha evidenziato come il ritardo italiano non sia soltanto regionale ma strutturale: nel settore privato si registra infatti meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti, a fronte dei 2-3 dirigenti mediamente presenti in Germania, Francia e Spagna. Il divario si concentra in particolare nelle pmi: solo il 30% delle imprese familiari italiane si avvale di manager esterni, contro l’80% nei Paesi europei più avanzati e competitivi. Un gap non solo numerico, ma anche culturale, che incide sulla capacità delle imprese di strutturarsi, attrarre investimenti, affrontare con efficacia i mercati internazionali e governare le transizioni digitale, ambientale e organizzativa. Il convegno ha ribadito come lo sviluppo di una maggiore managerialità rappresenti oggi una priorità strategica per rafforzare il sistema produttivo locale e laziale in questa prospettiva è stato dedicato ampio spazio alla presentazione del bando da 5 milioni di euro della Regione Lazio, finalizzato al rafforzamento manageriale delle imprese laziali attraverso l’erogazione di voucher. Due le linee di intervento previste: voucher assunzioni, destinati a sostenere la nascita di contratti di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato o determinato di almeno 12 mesi per l’assunzione di manager o quadri disoccupati al momento della presentazione della domanda da parte dell’impresa. Voucher Consulenze, finalizzati all’acquisto di consulenze specialistiche per attività manageriali all’interno dell’impresa, della durata di almeno 12 mesi. Il contratto di consulenza dovrà prevedere almeno 100 giornate di lavoro. L’ampia partecipazione conferma l’attenzione crescente verso un modello di impresa più evoluto, capace di integrare competenze manageriali qualificate all’interno delle pmi come fattore chiave di competitività, innovazione e sviluppo del territorio.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.