ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - - Ha preso ufficialmente il via, al Cinema Quattro Fontane di Roma, la quarta edizione di 'Premio Film Impresa', appuntamento ormai consolidato nel panorama nazionale come luogo di incontro tra industria, cultura e audiovisivo. Il Premio, ideato e realizzato da Unindustria in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema, riafferma anche quest’anno la centralità del racconto d’impresa attraverso il linguaggio del cinema, valorizzando storie, persone, territori e innovazione. ''Questa prima giornata conferma che Premio Film Impresa non è solo una rassegna di film, ma un luogo in cui l’impresa si racconta e si mette in relazione con il mondo della cultura e dell’audiovisivo - ha dichiarato Giampaolo Letta, presidente di Premio Film Impresa - Lo abbiamo percepito già da questa mattina con il successo di UNI.verso PFI e poi nei momenti dedicati alla masterclass e alle proiezioni degli inediti, che testimoniano in modo evidente questa volontà di confronto. Vedere istituzioni, aziende, giovani talenti e professionisti del cinema dialogare attorno al tema della comunità e dell’innovazione significa ribadire un’idea che portiamo avanti fin dall’inizio: il racconto dell’impresa non è comunicazione accessoria, ma parte integrante della sua identità. Quando il cinema incontra il lavoro, emergono storie vere, capaci di restituire complessità, visione e futuro. Ed è proprio questo il senso del Premio: costruire uno spazio in cui queste storie possano prendere forma e diventare patrimonio condiviso''. A precedere l’apertura ufficiale del Premio è stato 'UNI.verso PFI – Crescere, Includere, Comunicare', il 'fuori salone' che per il secondo anno arricchisce il programma della prima giornata e che si conferma spazio strutturato di confronto tra sistema produttivo e filiera audiovisiva. Animato dal Team PFI2026 con la project leader Lidia Cudemo, Presidente della Sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo di Unindustria, UNI.verso PFI ha messo al centro i temi della crescita, dell’inclusione e della comunicazione come leve strategiche per lo sviluppo delle imprese. Il primo momento di dialogo, dedicato al tema della crescita e dell’internazionalizzazione come percorso di costruzione di valore nel tempo, è stato coordinato da Lidia Cudemo e ha visto la partecipazione di Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura Roma Capitale; Enrico Batini, Head of Corporate Business Centro Italia UniCredit; Allegra Paola Baistrocchi, Vicaria dell'Ufficio per la Promozione delle Eccellenze Italiane del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Carlo La Rotonda, Direttore Generale RetImpresa – Confindustria; Claudia Maria Golinelli, Presidente EGA Worldwide; e Daniela Cavallo, Territory Coach. Nel corso dell’incontro sono stati presentati il trailer della serie tv The Perfect Pitch, realizzata da RetImpresa in collaborazione con il Consolato d’Italia a Detroit, e i contributi video dedicati a '1000 Miglia Experience Florida' e 'Valeggio sul Mincio', 'Verona città d’Arte'. Il confronto è proseguito con un focus sulle nuove forme di organizzazione dell’impresa e sul valore dell’inclusione, coordinato da Cristiano Dionisi, Presidente Piccola Industria di Unindustria. Sono intervenuti Maria Raffaella Caprioglio, Presidente Umana; Valentina Picca Bianchi, Presidente del Comitato Impresa Donna istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Miriam Diurni, Presidente ITS Meccatronico Lazio Academy; Daniela Gentile, Responsabile Relazioni Istituzionali e Comunicazione Invitalia; Virginia Gullotta, Amministratore Delegato Pezzilli & Company e Vice Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria; e Carmelo Campagna, Vice Presidente ANFIR e Presidente Gepafin Finanziaria dell’Umbria. In apertura è stato proiettato il video del progetto Invitalia Le donne di ora. A chiudere la mattinata il panel dedicato alla comunicazione come strumento di identità e partecipazione, coordinato da Massimo Romano, Vice Presidente Una, che ha visto la presenza di Fausto Bianchi, Presidente Piccola Industria Confindustria; Christian Ostet, Vice Presidente Piccola Industria Confindustria; Antonio Fazzari, General Manager Fater – Jvt Angelini e P&G; Stefano Franchi, Direttore Generale Federmeccanica; Livio Vanghetti, Direttore Relazioni Esterne Confindustria; e Lavinia Bellioni, Responsabile Affari Istituzionali Territoriali Edison. In occasione dell’incontro è stato proiettato il video Progetto Pilota – Piccola Industria & Marketing – Network Factory. ''Il 'Premio Film Impresa' è diventato, anno dopo anno, un luogo di incontro tra mondi diversi: imprese, creativi, istituzioni, finanza, giovani. Il film d’impresa racconta identità, valori, visione. Aiuta le aziende ad attrarre talenti, a dialogare con i mercati, a costruire reputazione. Ma soprattutto permette di far conoscere un’Italia che produce, innova, investe e crea lavoro - ha dichiarato Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria - 'Premio Film Impresa' nasce proprio da questa intuizione, usare il linguaggio dell’audiovisivo per restituire centralità al lavoro e all’impresa, parlando in modo contemporaneo alle nuove generazioni. Il nostro ruolo, come Unindustria, è mettere a sistema tutto questo. Creare ponti tra imprese, istituzioni, finanza e creatività. Lo facciamo attraverso il Piano Industriale del Lazio, attraverso i progetti sulle competenze, sull’innovazione, sulla finanza per la crescita, attraverso il dialogo costante con il Sistema Confindustria e con tutti gli attori dell’ecosistema. Il Premio è un esempio concreto di questa visione: una politica industriale 'soft', che lavora su cultura, relazioni e capitale umano''. Alle ore 17.30 la quarta edizione è entrata nel vivo con l’evento di apertura 'Un’idea di comunità: Persone, Ecosistemi, Innovazione'. Dopo i saluti del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, hanno introdotto l’incontro il Presidente del Premio Giampaolo Letta e il Direttore Artistico Mario Sesti. Sono intervenuti Giuseppe Biazzo, Presidente Unindustria, e Alessandro Usai, presidente Anica. La conversazione ha coinvolto inoltre Roberta Angelilli, Commissaria Straordinaria del Governo per l’area di Civitavecchia e Vice Presidente Regione Lazio; Danila Sansone, Responsabile Sviluppo Imprese Invitalia; Alberto Tripi, Presidente Almaviva; Lavinia Bellioni, Responsabile Affari Istituzionali Territoriali Edison; Maria Raffaella Caprioglio, presidente Umana; e Roberto Fiorini, Regional Manager Centro Italia UniCredit. ''Uno dei momenti più significativi di questa prima giornata è stata la masterclass realizzata insieme all’Università La Sapienza, che da tempo porta avanti un importante progetto di formazione alla scrittura per il cinema - ha dichiarato Mario Sesti, direttore artistico di Premio Film Impresa - La novità è che con 'Premio Film Impresa' abbiamo costruito un vero percorso di simulazione della scrittura di un film d’impresa, coinvolgendo giovani aspiranti sceneggiatori, registi e produttori insieme ad aziende reali. Le imprese condividono idee, visioni e identità, e da questo confronto nascono progetti concreti di sceneggiatura dedicati al racconto della loro realtà. È un’esperienza che portiamo avanti da un paio d’anni e che oggi comincia già a dare risultati tangibili, come dimostrano i due inediti presentati questa sera. Mettere in relazione la creatività cinematografica dei giovani talenti con l’esigenza degli imprenditori di raccontarsi in modo nuovo è forse la sfida più ambiziosa del Premio: siamo convinti che cinema e impresa debbano imparare a dialogare sempre più strettamente, perché è un confronto che arricchisce entrambi''. La serata è proseguita con il talk 'Comunicare l’impresa. L’impresa di comunicare', che ha introdotto la masterclass diretta da Andrea Minuz, Professore ordinario presso 'La Sapienza' Università di Roma – docente di Storia del Cinema e Teoria e analisi della sceneggiatura – e la presentazione delle tre sceneggiature inedite realizzate per D-Hub Studios, Elevatori Areg e WeBuild. Mario Sesti ha dialogato con le aziende committenti insieme a Giorgio Maria Nicolai, docente del Master di sceneggiatura e produzione presso 'La Sapienza' Università di Roma, e Lorenza Lei, Amministratore Delegato della 'Fondazione Roma Lazio Film Commission', alla presenza dei tre gruppi di scrittura coinvolti. A chiudere la prima giornata, '#PFI Presenta: Raccontare la cultura d’impresa', che ha visto una conversazione con autori, produttori e aziende, accompagnata dalla proiezione degli inediti Elda, con Lorenza Indovina, di Massimo Ferrari (Produzione: MaGa Production per Dublo) e Ogni cosa ha il suo posto di Antonio Cofano (Produzione: Fidelio per Fucine Umbre). Al termine Lorenza Lei ha consegnato le menzioni speciali. La quarta edizione di 'Premio Film Impresa' proseguirà domani, martedì 3 marzo, con l’avvio delle proiezioni delle opere in concorso nelle tre aree principali – 'Area Doc I e II' - a cura di UniCredit; 'Area Narrativa' - a cura di Umana; 'Area II&S: Innovation, Image & Sound' - a cura di Almaviva Group – e con le due attese proiezioni speciali: il film “Andata e Ritorno”, a cura del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il docufilm 'Nuvola', a cura del Gruppo Lavazza. La giornata conclusiva del 4 marzo vedrà inoltre l’assegnazione dei Premi Speciali a Sergio Castellitto, Pif, Giuseppe Tornatore, Brunello Cucinelli e alla Maison Hermès, oltre alla novità del Premio alla migliore musica originale a cura di Caterina Caselli e Sugar Publishing. Altra importante novità di quest’anno è l’introduzione del 'Premio Alice nella Città Film Impresa', nato dalla collaborazione tra Unindustria e 'Alice nella Città' e dedicato al miglior cortometraggio realizzato nel Lazio, capace di raccontare impresa, lavoro e innovazione attraverso il linguaggio audiovisivo. Ad assegnarlo sarà una giuria composta da nove ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni. La quarta edizione ha ottenuto il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale, Anfir, Anica, Una e la collaborazione di Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema. Premio Film Impresa è affiancato dai golden partner: Almaviva Group, Edison, Umana, UniCredit. Event partner sono Gruppo FS e Lavazza Group. Sponsor tecnici sono Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega, Tecnoconference Europe, Slamp, Tmb. Media partner sono 'Il Messaggero', 'Prima Comunicazione' e 'Adnkronos'. Per consultare il programma completo è sufficiente collegarsi al sito ufficiale di Premio Film Impresa al seguente link: https://www.filmimpresa.it/edizioni/2026/programma Sempre sullo stesso sito è inoltre possibile seguire la diretta streaming di tutti gli eventi in programma, consultare l’elenco completo dei film in selezione ed effettuare la prenotazione agli eventi di domani e 4 marzo.
(Adnkronos) - Oggi in occasione dell’evento 'Ia nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell’intelligenza artificiale', realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'Inail ha presentato alcuni dei suoi progetti più innovativi e ha ricordato come l'Intelligenza artificiale sia stata applicata alle istruttorie dei progetti Isi. Nato nel 2010, il bando Isi è uno strumento strutturale delle politiche per la prevenzione, grazie ai finanziamenti a fondo perduto destinati alle aziende che adottano soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali per aumentare gli standard di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. A partire dal 2017, l’Inail ha investito sulla digitalizzazione e il modello di processo è stato rinnovato, prevedendo la standardizzazione delle tipologie di interventi ammissibili, la tracciabilità di ogni singolo evento di variazione di stato della pratica, la scomposizione dell’attività di valutazione tecnico-amministrativa dei progetti in singoli controlli elementari, la compilazione online delle perizie e la digitalizzazione di tanti altri documenti. Significativi sono stati anche i cambiamenti delle modalità di relazione con l’utenza, attraverso un modello totalmente digitalizzato, anche per le richieste di chiarimenti o integrazione a supporto dell’attività istruttoria. Ciò ha posto le basi per introdurre soluzioni evolute attraverso il supporto di algoritmi e modelli di intelligenza artificiale, grazie all’attivazione di analisi complesse che permettono di raccogliere informazioni, regole, relazioni. Le innovazioni introdotte consentono di applicare i modelli di Ia alla valutazione dei requisiti del bando per le domande, seguendo i percorsi valutativi dei professionisti tecnici e dei funzionari amministrativi e proponendo soluzioni fondate su un’ampia base dati presenti nel sistema e su casi analoghi. La valutazione assistita dall’Ia per alcuni requisiti è già disponibile in sperimentazione per alcuni utenti esperti. L’obiettivo ulteriore è realizzare un Osservatorio che raccolga le migliori esperienze da trasformare in 'casi tipo' a vantaggio dell’utenza, quale ventaglio di soluzioni di finanziamento ammesse dal Bando Isi per la specifica lavorazione. Le potenzialità dell’Ia consentono di predisporre per ogni tipologia di progetto delle schede informative, veri e propri casi d’uso. Si tratterà, in definitiva, di estrarre dalla base di conoscenza le esperienze positive e presentare all’impresa le possibili soluzioni ammissibili; in prospettiva, questo patrimonio di conoscenze potrà essere utilizzato per affiancarla nella fase di domanda per migliorare anche la qualità dei progetti Inail.
(Adnkronos) - "Il 2026 è l’anno in cui la circolarità diventa una condizione strutturale per competere. Non è più un ambito specialistico o reputazionale: entra nei meccanismi economici, finanziari e industriali". Così Camilla Colucci, Ceo di Circularity, Società Benefit che accompagna le imprese nel percorso verso l’integrazione dei principi Esg nel proprio modello di business, ricostruisce con l'Adnkronos trend e tappe di questo 2026 sul fronte dell'economia circolare, individuando sfide e opportunità per il settore. "Tre passaggi sono decisivi - spiega - Il primo è l’entrata in applicazione operativa di norme chiave come il regolamento Ppwr sugli imballaggi, il diritto alla riparazione, l’estensione dell’Ecodesign e il Digital Product Passport previsti dall’Espr (Ecodesign for Sustainable Products Regulation). La progettazione dei prodotti cambia: riciclabilità reale, contenuto di riciclato, tracciabilità e dati diventano requisiti di mercato". Il secondo elemento è "la centralità delle filiere e delle materie prime seconde. Il 2026 consolida l’idea che il riciclo non sia solo gestione del rifiuto, ma leva di autonomia industriale e geopolitica, in coerenza con il Critical Raw Materials Act e gli obiettivi europei di copertura del fabbisogno tramite riciclo". Il terzo passaggio "riguarda la misurazione. Standard come la UNI/TS 11820 e l’allineamento agli indicatori europei rendono la circolarità auditabile. Finanza, banche e clienti chiedono Kpi, evidenze, Lca (Life Cycle Assessment) e coerenza con Tassonomia Ue e Csrd. È il passaggio definitivo da narrativa a governance". In questo quadro, prosegue, "l’Italia parte da una posizione di forza: se parliamo di riciclo, siamo leader europei nel tasso di utilizzo circolare di materia dopo l’Olanda e il Belgio (21,6% contro una media Ue del 12,2% nel 2024) e superiamo già oggi i target Ue sul riciclo degli imballaggi. Tuttavia, le criticità non mancano. La filiera della plastica è un caso emblematico: a fronte di buoni volumi di raccolta, persistono squilibri tra domanda e offerta di materiale riciclato e problemi di competitività industriale. Un’altra sfida cruciale riguarda i Raee e le batterie: i tassi di raccolta restano lontani dagli obiettivi europei". Infine, "la dipendenza dalle importazioni di materiali, cresciute in valore in modo significativo negli ultimi anni, espone le imprese a volatilità e rischi geopolitici, per cui integrare la circolarità nella gestione del rischio supply chain diventa una priorità". Per le imprese italiane "la vera sfida sarà integrare la circolarità nei processi core come procurement, progettazione, contrattualistica, gestione del rischio e non trattarla come funzione separata o solo reputazionale. Gli impatti potenziali sono chiari: maggiore efficienza operativa, miglior accesso al credito ma anche maggiore esposizione a rischi normativi e di non conformità per chi non si adegua". In vista di queste tappe fondamentali, Circularity ha pubblicato la Circularity Trend Guide 2026, una guida gratuita che anticipa e analizza i dieci trend chiave che caratterizzeranno il 2026 nell’economia circolare. "La Circularity Trend Guide 2026 nasce per supportare le imprese nel tradurre un quadro normativo e di mercato complesso in una roadmap operativa - spiega Colucci - Non è un documento teorico: mette insieme radar normativo, numeri chiave, implicazioni concrete e azioni pratiche per le imprese. Abbiamo strutturato la guida attorno a dieci trend che coprono packaging, materie prime seconde, digitalizzazione dei dati, procurement circolare, benefici economici e qualità dei flussi. L’obiettivo è aiutare le aziende a passare dal 'fare iniziative' al costruire sistemi di gestione con Kpi chiari, data owner, clausole contrattuali, business case, accordi di filiera. Solo così la circolarità diventa leva industriale e non costo aggiuntivo". Perché "il 2026 è anche l’anno in cui la circolarità entra definitivamente nei business plan". "I dati mostrano che le imprese che investono in sostenibilità ed economia circolare registrano riduzioni dei costi operativi, miglioramenti di redditività e, in molti casi, un accesso al credito più favorevole. In parallelo, cresce il rischio di greenwashing: senza dati, Lca e standard riconosciuti, le dichiarazioni ambientali possono trasformarsi in un boomerang reputazionale e normativo - conclude - La circolarità non è quindi solo un tema ambientale: è una strategia di resilienza industriale. Integrare dati, tecnologia, progettazione e filiera significa ridurre dipendenze, aumentare efficienza e rafforzare la credibilità sul mercato. La nostra ambizione, come Circularity, è quella di accompagnare le imprese in questo passaggio: dal rispetto delle regole alla costruzione di un vantaggio competitivo duraturo".