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(Adnkronos) - Tale padre, tale figlia. Dalla Corea del Nord, dai media ufficiali di Pyongyang, fanno il giro del mondo nuovi scatti che ritraggono Kim Jong-un con la figlia Ju-ae vestiti in modo quasi identico: stessa giacca in pelle, rigorosamente nera. E, a una parata militare, uno accanto all'altro. Per gli osservatori è un altro segnale che lascia immaginare sia lei la prescelta per la successione, 'erede' del padre alla guida del Paese, futura leader. Kim Ju-ae appare nelle foto diffuse a conclusione del Congresso del Partito dei Lavoratori. C'è anche la moglie di Kim, Ri Sol-ju. Per Lim Eul-Chul, esperto di politica nordcoreana citato dall'agenzia Afp, la giacca in pelle è molto più di una moda. "Nel simbolismo politico della Corea del Nord, questa presenza ha un peso" perché "è legata all'immagine del leader come garante supremo della sicurezza nazionale e della prosperità futura" e dal momento che "questo stesso capo simbolico viene indossato dalla figlia, è difficile sia una coincidenza". "Kim vuole fare di lei il suo successore", rileva anche Koh Yu-hwan, professore emerito della Dongguk University di Seul, citato dal Financial Times, invitando a guardare ai "recenti appuntamenti in pubblico", con padre e figlia insieme, e osservando come Ju-ae sia "trattata come la seconda persona più importante". Di progetto sul lungo periodo parla Kim Yeoul-soo del Korea Institute for Military Affairs, spiegando al Ft come Kim debba ancora lavorare molto per far "accettare" ai nordcoreani "una donna come loro leader". E, osserva, tutto "potrebbe essere svelato" al prossimo Congresso del Partito dei Lavoratori "quando lei avrà 18 anni". Era il novembre del 2022 quando i media ufficiali nordcoreani diffondevano per la prima volta immagini di Kim Ju-ae. Da allora ha accompagnato il leader nordcoreano a molti appuntamenti ufficiali, anche test missilistici, ed era al suo fianco durante il viaggio in Cina dei mesi scorsi. A gennaio sono state diffuse le notizie della prima visita, nota, della figlia di Kim al mausoleo di famiglia a Pyongyang. Immagini pubblicate dai media ufficiali nordcoreani la ritraevano tra il padre e la madre al Palazzo del sole di Kumsusan. A metà febbraio parlamentari sudcoreani hanno riferito di una valutazione dell'intelligence di Seul secondo cui in Corea del Nord sembrerebbe avvicinarsi il giorno della nomina ufficiale di Kim Ju-ae come futura leader. E nei giorni scorsi il giornale sudcoreano The Chosun Daily, citando fonti governative, ha scritto che secondo l'intelligence di Seul la figlia di Kim sarebbe già al lavoro come "direttore generale per i missili". Ma negli anni sono sempre stati pochi i dettagli su di lei. Si ritiene sia nata nel 2013 ed è da poco emerso che il suo vero nome potrebbe essere "Kim Ju-hae".
(Adnkronos) - “La notizia dell'introduzione di nuovi dazi generalizzati da parte dell'Amministrazione Usa aggiunge ulteriore instabilità a un quadro geo economico già complesso. Dal punto di vista delle aziende, la pianificazione strategica e lo sviluppo operativo diventano sempre più sfidanti a causa di un contesto che cambia continuamente secondo logiche difficilmente prevedibili. In uno scenario internazionale così fluido, il nostro compito come imprese è quello di essere pragmaticamente strategiche e strategicamente pragmatiche. Questo significa essere capaci di reagire in tempi brevi adattando piani e strategie al fine di minimizzare gli impatti negativi e cercare di cogliere, ove presenti, opportunità alternative in altri mercati, senza perdere di vista la strategicità del mercato americano nel lungo termine". Così Cristina Scocchia, ad di illycaffè, dopo l'annuncio di Trump su nuovi dazi al 15%. "Ovviamente dalle istituzioni europee ci aspettiamo una risposta compatta, ragionata e responsabile, volta a garantire stabilità negli accordi commerciali", conclude.
(Adnkronos) - Il Regolamento Ue Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation) “imporrà un cambio di paradigma molto netto” in tema di imballaggi, “una vera e propria rivoluzione”. Così Giuseppe Dimaria, sales director di osapiens Italia, azienda attiva nello sviluppo di software enterprise per una crescita sostenibile, in un'intervista all’Adnkronos traccia un quadro degli impatti che il nuovo regolamento avrà sulla filiera. “L’imballaggio non sarà più trattato come un ‘accessorio’ del prodotto, ma come un oggetto regolato in modo strutturale, con obblighi concreti sia sul piano fisico che sul piano informativo. In altre parole, il packaging dovrà essere ‘tecnicamente’ conforme, identificabile, tracciabile e accompagnato da informazioni verificabili”, spiega. Sul tema dell’etichettatura, “la direzione è chiara: si va verso un sistema armonizzato a livello europeo, pensato per rendere più semplice e immediata la comprensione della composizione dell’imballaggio e delle corrette modalità di smaltimento. L’obiettivo del Ppwr è proprio quello di uniformare i processi in tutta l’Unione”. Sul fronte della tracciabilità, “il salto è ancora più significativo. Il Ppwr prevede che l’imballaggio debba essere marcato con informazioni identificative come tipo, lotto o numero di serie, oltre a marchio e indirizzo del produttore. Ed è interessante notare che viene esplicitamente contemplato l’utilizzo di strumenti digitali come il QR code. Questo punto apre una prospettiva molto concreta: l’imballaggio comincia ad assumere una vera e propria ‘identità’, non più soltanto fisica, ma anche digitale”. “Ma non è solo un tema di ‘codice sull’etichetta’”, avverte Dimaria. “Il regolamento introduce una vera infrastruttura documentale - spiega - I produttori dovranno effettuare una valutazione di conformità che copre tutti i dati rilevanti lungo la supply chain, predisporre una documentazione tecnica completa e rilasciare una ‘Eu Declaration of Conformity’. In più, la conservazione della documentazione non è banale: 5 anni per gli imballaggi monouso e 10 anni per quelli riutilizzabili, con obbligo di metterla a disposizione delle autorità competenti". Quanto alle scadenze, “il calendario è molto serrato. Il regolamento è entrato formalmente in vigore l’11 febbraio 2025, ma il vero spartiacque operativo sarà quello del 12 agosto 2026, quando inizierà l’applicazione generale e solo imballaggi conformi potranno essere immessi sul mercato Ue. Le regole sull’etichettatura armonizzata arriveranno poi il 12 agosto 2028. Mentre per il packaging riutilizzabile, dal 12 agosto 2029 diventerà obbligatorio fornire ulteriori informazioni specifiche, anche tramite QR code”. Insomma, “l’impatto del Ppwr sarà enorme, perché trasforma l’etichetta da elemento ‘grafico’ a strumento regolatorio, mentre la tracciabilità, da concetto astratto, diventa requisito misurabile e documentabile”. In questo quadro “le sfide principali per le aziende italiane riguardano soprattutto la complessità operativa. Il Ppwr richiede dati, prove e documentazione che spesso oggi non sono disponibili in modo strutturato. Molte aziende hanno gap informativi lungo la filiera e la raccolta dati avviene ancora in modo manuale e frammentato”. Ne deriva che “la gestione dei dati diventa la vera infrastruttura della sostenibilità: è ciò che consente alle aziende di trasformare obblighi normativi in processi industriali governabili. In un contesto così articolato è fondamentale puntare su tecnologie di ultima generazione e strumenti digitali centralizzati che consentano di raccogliere e strutturare i dati di prodotto e di imballaggio, coinvolgere fornitori e partner, gestire documentazione tecnica, etichettatura e Dichiarazioni di Conformità in modo integrato e verificabile”. In conclusione, secondo Dimaria, occorre tenere presente che “il 12 agosto 2026 non è lontano, e sarà una data spartiacque molto concreta. Da lì non si potrà tornare indietro. L’accesso al mercato europeo sarà vincolato e bisogna essere pronti per tempo”. In secondo luogo, “il Ppwr va interpretato come parte di una trasformazione più ampia, con l’Unione Europea che sta spingendo verso un’economia fondata su trasparenza, tracciabilità e responsabilità estesa. Un percorso collegato anche alla logica del Digital Product Passport. Chi si rende conto di questo oggi, probabilmente domani non sarà solo compliant: sarà più competitivo”.