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(Adnkronos) - Blind, El Ma & Soniko sono in gara al Festival di Sanremo 2026 nella categoria delle Nuove Proposte e questa sera, mercoledì 25 febbraio, si esibiranno con il brano 'Nei miei DM'. Arrivano da Area Sanremo e promettono di essere l’elemento imprevedibile tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026. Sono Blind, El Ma & Soniko, il trio che si presenta in gara con 'Nei miei DM'. L’energia non manca, così come la consapevolezza del momento. "Siamo dentro a un vortice, lavoriamo tanto ma ce lo stiamo godendo", racconta Blind all'Adnkronos. La preparazione, assicurano, non riguarda solo la voce: sul palco dell’Ariston porteranno anche una coreografia studiata nei dettagli. L’obiettivo è chiaro: lasciare il segno. Dietro l’idea c’è Soniko, producer classe 2001. "Tutto è partito un anno fa, in un periodo personale non semplice", spiega. L’ispirazione arriva ascoltando i brani sanremesi, in particolare quelli di Achille Lauro, che accendono la scintilla. Durante l’estate prende forma la collaborazione con Blind, che aveva già un pezzo nel cassetto. Manca però un tassello: una voce femminile. La scelta ricade su El Ma, nome d’arte di Elmira Marinova. "La sua pronuncia italiana non perfetta dava al brano un colore particolare", sottolinea Soniko. Blind, all’anagrafe Franco Rujan, è il volto più noto del trio: emerso da X Factor Italia nel 2020, ha pubblicato un album, un libro e partecipato a L'Isola dei Famosi. Porta nel progetto la componente urban e una forte riconoscibilità mediatica. El Ma, classe 2007, anche lei reduce dall’esperienza a X Factor (edizione 2024), aggiunge una dimensione internazionale e una sensibilità pop contemporanea. Soniko, invece, è la mente creativa e produttiva, l’architetto del suono. Le esperienze televisive hanno segnato il percorso di tutti. "X Factor mi ha fatto crescere, mi ha messo alla prova", spiega Blind. El Ma riconosce di essere ancora in formazione, ma ha imparato una lezione fondamentale: "Anche quando vivi un momento difficile, sul palco devi trasmettere energia positiva. È questo il compito di un artisti". Il trio non teme l’etichetta di brano leggero o 'troppo social'. "Siamo figli di questa generazione, i social fanno parte della nostra realtà. Non vogliamo essere la copia di qualcun altro", afferma Blind. La parola d’ordine è autenticità, anche a costo di dividere. Sul futuro nessuna certezza, almeno per ora. "Abbiamo altri brani pronti, ma aspettiamo di vedere come andrà Sanremo", ammette Soniko. La priorità resta la performance all’Ariston, con l’emozione da gestire attraverso quella che il producer definisce “la regola dei quattro secondi”, una tecnica di respirazione per mantenere la calma sotto pressione. Sai che è difficile vincere Contro di te non ho chance Diventa più facile ridere Ad ogni smorfia che fai Non sono capace di fingere Di fronte al sorriso che hai Descriverti sai è impossibile Una come te non ci sarà mai Con la ragione tu credimi Che no no non ci fai nulla Voglio parlare dai siediti Come io faccio in tribuna Ti chiedo solo di pensarci Respira un po’ che ti rilassi E prova a metterti nei panni Per uno come me che ha perso la testa Per una come me che non l’ha mai persa Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio Per uno come me che ha perso la testa Per una come che abbandona la festa Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio ah ah Mi aspetti sotto casa Ho bisogno di una pausa Mascherati i miei sorrisi Solo insieme siamo vivi Ho profumo dei tuoi fiori Ma non sento più i rumori Dei tuoi baci su di me E non mi chiedere perché Il tuo sorriso mi lascia senza fiato Ma se lo guardo, ritorno nel passato Tu parlami senza parole Nei miei DM c’è il tuo nome Ma dura solo poche ore Per uno come me che ha perso la testa Per una come me che non l’ha mai persa Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio Per uno come me che ha perso la testa Per una come che abbandona la festa Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio ah ah Ti chiedo solo di pensarci Respira un po’ che ti rilassi E prova a metterti nei panni Per uno come me che ha perso la testa Per una come te che non l’ha mai persa Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio Per uno come me che ha perso la testa Per una come me che non l’ha mai persa Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio Ma sappi che sei tu tu tu che io voglio ah ah.
(Adnkronos) - Uno strumento che si trasforma ma che non invecchia mai. E che con l'avvento del digitale offre sempre più opportunità di lavoro 'trasversali'. E' la radio, protagonista il prossimo 9 marzo a Milano con il 'World Radio Day 2026', che celebra appunto la Giornata mondiale della radio con i suoi protagonisti. Il 'World Radio Day 2026' è l’evento gratuito organizzato da Radio Speaker, il portale di riferimento per il settore radiofonico in Italia, che per il sesto anno consecutivo celebra la radio, il mezzo che solo nel 2025, secondo i dati Audiradio, ha raggiunto 35.053.000 ascoltatori nel giorno medio. "La rivoluzione digitale -spiega ad Adnkronos/Labitalia Giorgio d'Ecclesia, ceo & founder di Radio Speaker che organizza il World Radio Day, che verrà presentato domani alle 18 in sala stampa 'Lucio Dalla' al Festival di Sanremo- ha reso la radio più estesa e ibrida. Oggi la radio vive su più piattaforme: Fm, Dab, streaming, podcast, social e visual radio. Il tema scelto dall’Unesco per il World radio day 2026, dedicato a radio e intelligenza artificiale, va proprio in questa direzione: la tecnologia sta diventando uno strumento di supporto alla produzione, all’analisi dei dati e alla distribuzione dei contenuti, ma il valore centrale resta la voce umana, la credibilità editoriale e la relazione con l’ascoltatore. Più che una competizione con il digitale, stiamo assistendo a una trasformazione del linguaggio radiofonico in chiave multipiattaforma", spiega ancora. La manifestazione, aperta a tutti, si conferma il punto di riferimento dell’intera filiera radiofonica italiana, con numeri che ne attestano il successo: oltre 400 emittenti radiofoniche coinvolte nelle precedenti edizioni, più di 13.000 spettatori tra presenza fisica e streaming e 825.000 visualizzazioni sui social. A salire sul palco del Talent Garden Calabiana saranno alcuni tra i più importanti protagonisti della radio italiana tra cui Gerry Scotti, Linus e Roberto Ferrari (Radio Deejay), Jake la Furia, Camilla Ghini e Daniele Battaglia (Radio 105), Rosaria Renna e Filippo Firli (Radio Monte Carlo), Melissa Greta e Andrea Rock (Virgin Radio), Mary Cacciola, Flavia Cercato, Stefano Meloccaro e Benny (Radio Capital), Marco e Raf (Radio Kiss Kiss), Matteo Campese e Niccolò Giustini (RTL 102.5), Marco Caputo (Rai), Massimiliano Montefusco (Rds) e tanti altri nomi di spicco del panorama radiofonico nazionale. Ma oggi qual è l’andamento del mercato del lavoro in ambito radiofonico? Quali le professionalità più richieste? "Il mercato del lavoro radiofonico -spiega ancora d'Ecclesia- si sta evolvendo: le emittenti cercano sempre meno figure esclusivamente legate alla conduzione tradizionale e sempre più profili trasversali, capaci di lavorare tra audio e contenuti digitali. Cresce la richiesta di content creator audio, podcast producer, digital editor, tecnici con competenze di streaming e figure in grado di adattare i contenuti radiofonici ai diversi canali. L’esperienza che osserviamo quotidianamente nel settore conferma che oggi la radio premia professionalità versatili, in grado di unire competenze editoriali, tecniche e digitali", sottolinea. E con il 'World radio day' l'obiettivo è raccontare il mondo radiofonico nella sua interezza. "E' l’unico evento che unisce tutta la filiera della radio italiana – spiega d’Ecclesia – editori e professionisti del microfono, etichette e società per i diritti musicali, centri media e investitori, fonici e sviluppatori hardware e software, fino al vasto pubblico degli ascoltatori. Quest’anno, con il tema 'Radio e intelligenza artificiale' scelto dall’Unesco, guardiamo al futuro: capire come l’ai possa trasformare e potenziare il nostro modo di fare radio è una sfida entusiasmante e necessaria. Per questo invito tutti – conduttori, editori, aziende, professionisti, studenti e appassionati - a esserci: non solo per ascoltare, ma per costruire insieme la radio che verrà”. Ma quale il percorso formativo che si deve affrontare per avvicinarsi al mondo della radio? "Oggi -spiega d’Ecclesia- non esiste un unico percorso formativo obbligato: è sempre più determinante l’esperienza pratica, anche in web radio, radio universitarie o progetti indipendenti. La radio è un mestiere che si impara molto sul campo, sviluppando capacità comunicative, ritmo, scrittura e consapevolezza del mezzo. Da oltre dieci anni, con Radio Speaker, ci occupiamo proprio di formazione nel settore radiofonico, collaborando con professionisti e realtà del panorama nazionale, locale e web. Nel tempo abbiamo costruito una credibilità riconosciuta nel settore e molti dei nostri ex allievi oggi lavorano in emittenti nazionali, a dimostrazione di quanto un percorso formativo mirato e pratico possa rappresentare un tassello sempre più necessario per avvicinarsi concretamente al mondo della radio", conclude.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.