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(Adnkronos) - Oltre 7 milioni di persone in Italia si prendono cura regolarmente di un familiare con disabilità, fragile o colpito da una malattia cronica: sono i caregiver. Circa il 75%, una schiacciante maggioranza, sono donne, ma anche molti giovani si prendono cura di nonni (42%) e genitori (30%). Arriva su Amazon Prime Video 'Parole in cerca d'autore', un'opera che punta i riflettori sul mondo dei caregiver, realtà spesso silenziosa, invisibile, ma essenziale nella nostra società. Attraverso un racconto corale di più di 10 storie, il documentario esplora le sfide psicologiche, le barriere burocratiche e la straordinaria dedizione di chi assiste un proprio caro. In Italia la figura del caregiver non è solo un pilastro del welfare domestico, ma una vera e propria necessità sociale. Questa scelta ricade spesso sulle spalle di madri, mogli e figlie - la cosiddetta 'generazione sandwich' - che si trovano a dover bilanciare il lavoro, la vita privata e un carico di assistenza che può superare le 50 ore settimanali. Il documentario evidenzia come l'impatto psicologico sia devastante: isolamento sociale, sindrome da burnout e una cronica mancanza di tutele legali rendono il caregiver una figura fondamentale ma, paradossalmente, invisibile agli occhi dello Stato. 'Parole in cerca d'autore', realizzato da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Fondazione Msd, è stato presentato ieri sera a Roma alla Casa del Cinema. Oltre alla dimensione emotiva - spiega una nota - il documentario affronta anche il tema sociale. C'è infatti anche la voce di chi ha voluto fortemente e si è speso in prima linea per una legge di riconoscimento giuridico e tutela del caregiver familiare. Un impegno che ha portato finalmente lo scorso gennaio all'approvazione, tra luci e ombre, da parte del Governo di un disegno di legge ora in discussione parlamentare. "Questo è un tema fondamentale perché, da qui in poi, abbiamo la possibilità di avere una cornice normativa pronta, con risorse certe che sono già in legge di Bilancio, 257 milioni di euro per i caregiver familiari", afferma in un videomessaggio Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità. "Si tratta di una legge a tutele differenziate, che offre anche la possibilità di un contributo economico per chi ha un carico intenso di cura e di avere sostegni mirati che conciliano il lavoro con l'ambito della cura. Per i giovani - precisa - vi è anche la possibilità di conciliare il servizio civile con la cura e l'esenzione dalle tasse universitarie. Per i caregiver familiari che lavorano sarà possibile chiedere il part time e il lavoro agile. Per i genitori sarà possibile essere riconosciuti entrambi come caregiver, partecipando così alla stesura del progetto di vita del proprio figlio". La cornice normativa, per cui "abbiamo aspettato tanto tempo - aggiunge Locatelli - è un punto di partenza che non dobbiamo lasciarci sfuggire". "Accendere una luce sul caregiver significa riconoscere che dietro figure spesso invisibili c'è la storia di tutti noi, c'è l'essenza stessa dell'essere a fianco di chi ha bisogno - sottolineano Donatella Romani e Roberto Amato, autori del documentario - 'Parole in cerca d'autore' vuole mostrare quanto sia difficile il carico psicologico di chi si prende cura di una persona amata, ma vuole anche celebrare la bellezza del dono di sé, quel momento in cui l'assistenza diventa la forma più pura di amore e umanità. Il documentario si pone l'ambizioso obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. Non è solo un racconto di sofferenza, ma una celebrazione della resilienza umana. Attraverso le storie di chi vive questa realtà ogni giorno, emerge un ritratto delliItalia che resiste grazie alla forza dei legami familiari". "Dall'ascolto dei bisogni dei pazienti e dei loro caregiver sono nati negli anni tantissimi progetti di Fondazione Msd - dichiara Marina Panfilo, direttrice di Fondazione Msd - E' stato per noi dunque naturale sostenere questo progetto fatto di racconti e storie autentiche, capaci di accendere un faro su un patrimonio in tema socio-sanitario purtroppo spesso dimenticato, come quello del caregiving che riguarda moltissime famiglie nel nostro Paese. Auspichiamo che, anche grazie a iniziative come questa, figure fondamentali per la nostra società possano essere sempre più riconosciute e tutelate, anche a livello legislativo". La proiezione del film ha rappresentato l'occasione per riflettere in una tavola rotonda sullo stato dell'arte e sulle prospettive future del caregiving in Italia, con l'obiettivo di contribuire a un dibattito strutturato e di rafforzare l'impegno istituzionale a favore di 'chi si prende cura'. Hanno preso parte: Sabrina Paravicini che, oltre ad essere voce e volto del documentario, ha raccontato la sua esperienza di caregiver nel film da lei diretto 'Be kind'; Elisabetta Iannelli, segretario generale Favo; Annalisa Scopinaro, presidente Uniamo; Samia Mariani, presidente Young Care Italia; Francesca Moccia, vicesegretario di Cittadinanzattiva, e Dario D'Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico.
(Adnkronos) - Ha aperto oggi i battenti, e fino a martedì 24, Mipel, il più importante appuntamento internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio moda, tornato a Fiera Milano Rho con la 129ª edizione e un format completamente rinnovato. Sotto il concept 'Reinventing Mipel' la manifestazione - si sottolinea - si presenta con un nuovo layout esperienziale progettato dallo studio Lombardini22 e con attività sinergiche potenziate insieme a Micam, per offrire a espositori e visitatori un’esperienza più fluida, contemporanea e orientata al business. Promosso e organizzato da Assopellettieri con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Agenzia ICE, e con il Patrocinio del Comune di Milano, Mipel si conferma una vetrina globale, capace di offrire ai buyer internazionali attesi un mix unico di eccellenze Made in Italy e brand internazionali. La kermesse rappresenta da sempre il più importante evento internazionale dedicato alla pelletteria e all'accessorio moda: borse, zaini, marsupi, valigie, trolley, cappelli, guanti, ombrelli, cinture, portafogli e molto altro della stagione FW 2026/27, insieme alle più recenti innovazioni del settore di circa 200 brand saranno i protagonisti indiscussi della manifestazione. In occasione dell’edizione di febbraio, Mipel si trasferisce nel Padiglione 5 occupandone la parte anteriore e beneficiando di una maggiore visibilità e centralità all’interno del quartiere fieristico. Il nuovo layout espositivo è pensato per creare percorsi fluidi e intuitivi e un’identità visiva contemporanea e funzionale per migliorare l’esperienza dei visitatori e fornire più contenuti di valore. Mipel si inserisce nel calendario di Fashion Link Milano, il progetto che riunisce in contemporanea Micam, Mipel, Milano Fashion & Jewels, Sì Sposaitalia Collezioni e The One Milano, offrendo ai buyer una visione integrata del mondo moda e accessori. A partire da settembre 2026 si aggiungeranno a Fashion Link Milano anche le manifestazioni Lineapelle e Simac Tanning Tech per completare l’offerta fieristica integrata del mondo della moda. “Mipel rappresenta un momento strategico per l’intera filiera della pelletteria. In una fase complessa per il comparto, è fondamentale, infatti, preservare i punti di riferimento e continuare a creare spazi di apertura, confronto e opportunità di business, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura del settore. In questo contesto di profonda trasformazione, il progetto 'Reinventing Mipel' rappresenta una risposta concreta alle sfide del mercato globale. Il trasferimento nel Padiglione 5 non è una semplice scelta logistica, ma un’operazione strategica che garantisce centralità e visibilità all’interno del quartiere fieristico. Grazie alla collaborazione con lo studio Lombardini22 e attraverso il concept creativo della nuova campagna promozionale, lo spazio espositivo si è trasformato in un vero e proprio “Osservatorio” sul mondo della pelletteria, dove il nuovo layout, più fluido e intuitivo, valorizza l’esperienza del visitatore e l’eccellenza del prodotto. Questa evoluzione consente di offrire una piattaforma fieristica all’avanguardia, capace di mettere in luce il saper fare italiano e di attrarre i visitatori e i buyer internazionali con un linguaggio contemporaneo e coinvolgente”, dichiara Claudia Sequi, Presidente di Mipel e Assopellettieri.
(Adnkronos) - Nel 2025 il carpooling aziendale, monitorato dall’Osservatorio Jojob, ha consentito di togliere dalle strade oltre 450mila auto private, generando un risparmio economico complessivo di quasi 2,5 mln di euro. Più nel dettaglio, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2026 realizzato da Jojob Real Time Carpooling - B-Corp specializzata nel supportare gli spostamenti nella tratta casa-lavoro e il pendolarismo attraverso la condivisione delle auto private - nel 2025 sono stati registrati complessivamente 795.335 viaggi condivisi, grazie ai quali è stato possibile risparmiare 12.488.149 chilometri percorsi, togliendo dalle strade 454.819 auto private ed evitando l’emissione di 1.623.442 kg di CO2 per un risparmio economico complessivo generato per gli utenti pari a 2.496.184 euro. Rispetto al 2023, il servizio ha più che raddoppiato i viaggi e le auto tolte dalle strade ed è cresciuto di oltre il 150% in termini di impatto ambientale ed economico e di più del 110% in viaggi effettuati. In due anni, il numero dei viaggi è passato da 373.767 a 795.335 (+113% in due anni) mentre i chilometri risparmiati, così come la CO2 evitata, sono aumentati del 153%, indicando una maggiore efficienza ambientale complessiva del sistema. Il beneficio economico complessivo generato dalla mobilità condivisa nel 2025 raggiunge i 2.496.184 euro, rispetto ai 986.263 euro del 2023 (+153%). “I dati dell’Osservatorio mostrano con chiarezza come il carpooling aziendale stia diventando una componente strutturale della mobilità quotidiana per migliaia di lavoratori e studenti - ha dichiarato Gerard Albertengo, Ceo e fondatore di Jojob - La crescita registrata nel 2025 dimostra che la condivisione dell’auto è una risposta concreta e immediatamente scalabile alla congestione urbana, alla difficoltà di accesso al trasporto pubblico nelle aree di ultimo miglio e alla necessità di ridurre le emissioni nel breve periodo”. L’edizione 2026 del rapporto ha restituito una fotografia del carpooler medio piuttosto netta: la fascia più attiva è quella 30-39 anni, che nel 2025 totalizza 245.200 viaggi, pari al 30,98% del totale; in altre parole, quasi un viaggio su tre è stato effettuato da un trentenne. Nel complesso, il 56% dei viaggi è effettuato da persone tra i 30 e i 49 anni e oltre il 77% dei viaggi è realizzato da utenti tra i 20 e i 49 anni, evidenziando una forte connessione con gli spostamenti legati a lavoro e studio. Sul profilo di genere, oltre 7 viaggi su 10 sono effettuati da uomini (70,84%), mentre le donne rappresentano il 29,16%. In generale, l’equipaggio medio è stato di 2,34 persone nel 2025. Dal punto di vista delle motorizzazioni, i viaggi condivisi nel 2025 sono stati effettuati prevalentemente con veicoli diesel (52,76%) e benzina (25,90%), seguiti da auto Gpl (10,13%) e ibride (7,55%). Restano ancora marginali le percorrenze effettuate con veicoli elettrici, pari allo 0,92% del totale. Nel 2025 il carpooling aziendale monitorato dall’Osservatorio di Jojob mostra una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione più marcata nelle regioni caratterizzate da una forte mobilità pendolare. Il 56% dei viaggi si concentra in cinque regioni: Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. A livello provinciale, i primi tre territori per numero di viaggi sono Torino con 66.180 viaggi, Bologna con 58.739 e Milano con 30.792. Il confronto con il 2024 mostra incrementi significativi, come quello di Bologna che cresce del 41,2% (da 41.597 a 58.739 viaggi) mentre Milano cresce da 27.599 a 30.792 viaggi (+11,6%), a conferma di una domanda ormai rodata nei grandi contesti metropolitani. Tra i casi più dinamici spiccano Brindisi, che passa da 31.287 a 47.693 viaggi (+52,4%) generando oltre 1,09 milioni di km risparmiati e 142.583 kg di CO2 evitata, e Frosinone, con una crescita esponenziale del 99,8% (da 13.715 a 27.402 viaggi). Nel 2024 la percorrenza media nazionale dei viaggi in carpooling era pari a 27,47 km, valore già indicativo di un utilizzo significativo della condivisione dell’auto anche su tratte medio-lunghe. L’analisi delle percorrenze medie regionali del 2025 conferma in modo ancora più evidente il ruolo del carpooling nei territori caratterizzati da pendolarismo extraurbano. Le distanze medie più elevate si registrano in Sicilia e Calabria, dove ogni viaggio condiviso supera in media i 52 km, seguite da Sardegna e Valle d’Aosta, con percorrenze intorno ai 45 km. Valori particolarmente alti si osservano anche in Molise (41,0 km), Abruzzo (39,7 km) e Puglia (39,3 km). Nella fascia intermedia si collocano Lazio (34,9 km), Umbria (32,5 km), Liguria (31,3 km) e Campania (30,7 km), con percorrenze prossime o superiori alla media nazionale. “Nel complesso, i dati 2026 mostrano come il carpooling aziendale continui a crescere in modo costante in tutte le regioni d'Italia, intercettando esigenze di mobilità molto differenti sul territorio nazionale - ha aggiunto Albertengo - che siano contesti caratterizzati da lunghi spostamenti quotidiani, o aree con tragitti più brevi e ravvicinati, la condivisione dell’auto privata resta il modo più semplice per abbattere i costi del tragitto casa-lavoro e sempre più aziende stanno scegliendo questo sistema di welfare".