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(Adnkronos) - Un enorme incendio scoppiato nei pressi di una delle stazioni ferroviarie più trafficate della Scozia ha avvolto un edificio storico a Glasgow, provocandone il crollo parziale. Decine di vigili del fuoco sono intervenuti in Union Street poco prima delle 16 di ieri, dopo che l'incendio è divampato al piano terra di un edificio commerciale di quattro piani, hanno riferito le squadre. Finora non si segnalano vittime. Si prevede che i disagi alla circolazione dureranno per tutta la giornata di oggi. La National Rail ha dichiarato che la stazione rimarrà chiusa e "non si sa quando riaprirà". "Prevediamo che i disagi sulle tratte da/per/attraverso Glasgow Central continueranno almeno fino alla fine della giornata", si legge in una nota. Nessun treno partirà o arriverà nella stazione più trafficata della Scozia, mentre i treni che transitano sulle banchine basse non fermeranno a Glasgow Central. La TransPennine Express ha comunicato che oggi i suoi servizi non saranno operativi tra Glasgow Central e Liverpool Lime Street o l'aeroporto di Manchester, mentre i treni tra Edimburgo e l'aeroporto di Newcastle/Manchester saranno soggetti a ritardi e cancellazioni in entrambe le direzioni. Alle 5 del mattino, il servizio antincendio e di soccorso scozzese ha dichiarato che le squadre stavano ancora cercando di spegnere l'enorme rogo e ha invitato la popolazione a evitare la zona. Un portavoce ha dichiarato: "I vigili del fuoco sono stati mobilitati alle 15.46 di domenica 8 marzo, in seguito alla segnalazione di un incendio al piano terra di un edificio di quattro piani. Le operazioni sono ancora in corso e non si segnalano vittime”.
(Adnkronos) - L’Osservatorio di Nhrg, agenzia per il lavoro, ha condotto un’analisi sul database dei candidati dell’anno 2025 per delineare il profilo di chi è attualmente in cerca di occupazione. Il campione analizzato è composto prevalentemente da professionisti con esperienza consolidata e mostra una forte concentrazione nella fascia d’età 25–35 anni. Nel dettaglio, quasi un terzo dei partecipanti (30,27%) ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Seguono la fascia 36–45 anni (19,37%) e quella 46–55 anni (17,84%). Le persone con più di 55 anni rappresentano il 10,24%, mentre gli under 25 si attestano al 4,66%. I dati non disponibili incidono per il 17,63%. Per quanto riguarda l’esperienza professionale, emerge un profilo complessivamente qualificato: il 42,76% del campione vanta oltre 10 anni di esperienza. Il 22% ha maturato tra i 3 e i 5 anni di attività lavorativa, mentre il 17,19% si colloca nella fascia 6–10 anni. Più contenute le quote relative a chi ha meno di un anno di esperienza (8,77%) e a chi ne ha tra 1 e 2 anni (2,35%). I dati non disponibili si fermano al 6,93%. Osservando le aree professionali, il settore degli operatori tecnici e specializzati risulta il più rappresentato (19,99%), seguito da amministrazione e controllo di gestione (15,58%) e magazzino e logistica (11,71%). Completano il quadro segreteria e reception (7,85%), turismo e ristorazione (6,20%) e vendite (4,19%). Sul fronte del genere, si registra una marcata prevalenza maschile: il 67,8% a fronte del 32,2% femminile. Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia guida la classifica: Torino è la provincia più rappresentata (13,69%), seguita da Padova (5,55%), quindi Milano e Vicenza con rispettivamente il 3,93% e il 3,04%. Per il Centro, spicca Roma (9,69%), seguita da Bologna (5,31%). Resta una quota del 24,19% di dati geografici non disponibili. Nel complesso, i numeri delineano una struttura occupazionale orientata principalmente verso ruoli tecnici e specializzati, caratterizzata da una significativa predominanza maschile.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.