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(Adnkronos) - È morto a 60 anni Tommy DeCarlo, cantante dei Boston per quasi due decenni. Il musicista statunitense è scomparso lunedì 9 marzo a Charlotte, nello stato della Carolina del Nord, dopo una battaglia contro un tumore al cervello, come annunciato dalla famiglia sui social. "Ha combattuto con incredibile forza e coraggio fino alla fine", si legge nel messaggio diffuso su Facebook dai familiari, che hanno chiesto rispetto e privacy in questo momento di lutto. Nato il 23 aprile 1965 a Utica, nello stato di New York, DeCarlo era un grande fan dei Boston fin da adolescente. La band, formata negli anni Settanta e diventata celebre per brani come 'More Than a Feeling', 'Don’t Look Back' e 'Peace of Mind', ha segnato profondamente la sua formazione musicale. Il cantante raccontò in più occasioni che l’ammirazione per il frontman originale Brad Delp e il desiderio di cantare insieme a lui alla radio contribuirono a sviluppare la sua voce. La svolta arrivò nel 2007, dopo la morte di Delp. All’epoca DeCarlo lavorava come responsabile in un negozio Home Depot. Inviò al gruppo un link alla propria pagina MySpace, dove pubblicava cover dei Boston e una canzone originale dedicata allo stesso Delp, sperando di partecipare a uno spettacolo commemorativo. In un primo momento la proposta fu respinta. Successivamente, però, il fondatore della band Tom Scholz ascoltò la sua versione di 'Don’t Look Back' e lo invitò a esibirsi durante il concerto tributo. Fu la prima volta che DeCarlo salì sul palco davanti a un pubblico con una band. Da quell’esibizione iniziò una collaborazione destinata a durare anni: DeCarlo divenne la voce principale dei Boston nei concerti dal vivo e partecipò anche ad alcune registrazioni dell’album 'Life, Love & Hope' del 2013. Parallelamente aveva fondato il progetto musicale Decarlo insieme al figlio, il chitarrista Tommy DeCarlo Jr. Lo scorso ottobre il cantante aveva annunciato il ritiro temporaneo dalle esibizioni a causa di "problemi di salute inattesi". "Esibirmi e condividere la musica con tutti voi nel mondo è stata una delle più grandi gioie della mia vita", aveva scritto allora sui social, ringraziando fan e sostenitori per il sostegno ricevuto. (di Paolo Martini)
(Adnkronos) - L’Osservatorio di Nhrg, agenzia per il lavoro, ha condotto un’analisi sul database dei candidati dell’anno 2025 per delineare il profilo di chi è attualmente in cerca di occupazione. Il campione analizzato è composto prevalentemente da professionisti con esperienza consolidata e mostra una forte concentrazione nella fascia d’età 25–35 anni. Nel dettaglio, quasi un terzo dei partecipanti (30,27%) ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Seguono la fascia 36–45 anni (19,37%) e quella 46–55 anni (17,84%). Le persone con più di 55 anni rappresentano il 10,24%, mentre gli under 25 si attestano al 4,66%. I dati non disponibili incidono per il 17,63%. Per quanto riguarda l’esperienza professionale, emerge un profilo complessivamente qualificato: il 42,76% del campione vanta oltre 10 anni di esperienza. Il 22% ha maturato tra i 3 e i 5 anni di attività lavorativa, mentre il 17,19% si colloca nella fascia 6–10 anni. Più contenute le quote relative a chi ha meno di un anno di esperienza (8,77%) e a chi ne ha tra 1 e 2 anni (2,35%). I dati non disponibili si fermano al 6,93%. Osservando le aree professionali, il settore degli operatori tecnici e specializzati risulta il più rappresentato (19,99%), seguito da amministrazione e controllo di gestione (15,58%) e magazzino e logistica (11,71%). Completano il quadro segreteria e reception (7,85%), turismo e ristorazione (6,20%) e vendite (4,19%). Sul fronte del genere, si registra una marcata prevalenza maschile: il 67,8% a fronte del 32,2% femminile. Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia guida la classifica: Torino è la provincia più rappresentata (13,69%), seguita da Padova (5,55%), quindi Milano e Vicenza con rispettivamente il 3,93% e il 3,04%. Per il Centro, spicca Roma (9,69%), seguita da Bologna (5,31%). Resta una quota del 24,19% di dati geografici non disponibili. Nel complesso, i numeri delineano una struttura occupazionale orientata principalmente verso ruoli tecnici e specializzati, caratterizzata da una significativa predominanza maschile.
(Adnkronos) - “Biae è la prima banca interamente focalizzata nel settore delle energie alternative e della transizione energetica ed ecologica. Siamo controllati al 100% da Banca del Fucino e tutte le nostre iniziative mirano a sostenere la transizione”. Così Carlo Cavallero, Direttore Generale della Banca Italiana per l'Ambiente e per l'Energia, illustra il core business di Biae nata a ottobre 2025 e per la prima volta al Key - The Energy Transition Expo, l’evento di riferimento per la transizione energetica in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo, organizzato da Italian Exhibition Group (Ieg), dal 4 al 6 marzo, presso la Fiera di Rimini. “È per noi un grande piacere essere a Key - afferma Cavallero - Vogliamo comunicare alle aziende che rappresentiamo il loro supporto per ogni necessità legata al mondo dell'energia. Assistiamo sia le imprese che realizzano impianti, sia quelle che si occupano di sviluppo: vogliamo essere protagonisti in questo settore affiancando tutti gli operatori”. Il dg si sofferma poi sulla struttura di Biae. “Sono due le direzioni: la direzione Green Lending, che eroga prodotti e servizi tipicamente bancari come finanziamenti e linee di liquidità, e la direzione Green Advisory. In quest'ultima - spiega - offriamo servizi di consulenza e siamo in grado di accompagnare le imprese nei loro investimenti, aiutandole, ad esempio, a trovare partner o acquirenti, o rispondendo a qualsiasi altra esigenza legata al mercato dell'energia”.