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(Adnkronos) - Fedez e Marco Masini sono in coppia in gara al Festival di Sanremo 2026. I due artisti approdano insieme all'Ariston in coppia - dopo la collaborazione dello scorso anno nella serata delle cover - con il brano 'Male necessario'. Per Fedez si tratta della terza partecipazione. Nel 2021 in gara con Francesca Michielin dove ha raggiunto il secondo posto e nel 2025 in gara con il brano 'Battito'. Marco Masini, invece, ha partecipato al Festival di Sanremo 8 volte in gara come cantante tra il 1990 e il 2020. Nel corso della sua carriera ha ottenuto due vittorie: la prima nel 1990 tra le Novità con 'Disperato' e la seconda nel 2004 nei Big con 'L'uomo volante'. Nasce come rapper, ma negli anni la sua fama è cresciuta grazie all'impero Ferragnez, ormai crollato dopo la separazione dall'ex moglie Chiara Ferragni, con cui ha avuto due figli Leone e Vittoria. Fedez, pseudonimo di Federico Leonardo Lucia, nasce a Milano il 15 ottobre 1989 da papà Franco e mamma Annamaria Berrinzaghi, detta Tatiana (che da sempre è al fianco del figlio anche come manager). Fedez cresce a Buccinasco e frequenta il liceo artistico, che decide di abbonare in quarta superiore prima di raggiungere la maturità per dedicarsi completamente alla musica. "Non credo che un titolo di studio possa definire la cultura di un essere umano o il valore", ha detto Fedez nello studio di 'Belve'. Da piccolo sognava di diventare un giocatore di basket. E il nome d'arte Fedez nasce grazie a un amico d'infanzia che nominò il file di una vecchia foto che ritraeva Federico mentre giocava a basket proprio 'Fedez'. Durante il Covid, Fedez ha tenuto compagnia sui social media attraverso le dirette, diventando un appuntamento fisso in quarantena. Ogni giorno alle ore 18 si affacciava dal balcone di CityLife, con tanto di cassa e microfono ad intrattenere il pubblico virtuale. Insieme all'ex moglie Chiara Ferragni ha dato vita ad una raccolta fondi per l'emergenza coronavirus: hanno raccolto quasi 4 milioni di euro, dando la possibilità di realizzare una terapia intensiva al San Raffaele di Milano. Nel 2022 Fedez ha condiviso ampiamente sui social la storia della malattia che lo ha colpito e il percorso di guarigione dal tumore al pancreas. Prima della relazione con Chiara Ferragni, Fedez ha avuto un'importante storia con Giulia Valentina, che ha conosciuto in una discoteca milanese. I due vanno a convivere dopo poco, fino a marzo del 2016. Fedez ha ammesso di aver avuto un debole per Emma Marrone: su Twitter aveva chiesto alla cantante di poterla sposare. Un flirt mai nato perché la proposta è stata stroncata subito da Emma. Della relazione con la Ferragni, invece, non ci sono curiosità da scoprire. Sono sempre stati molto trasparenti sui loro traguardi: il matrimonio dei Ferragnez, celebrato l'1 settembre del 2018 a Noto, è stato uno dei più chiacchierati sul web. Altrettanto chiacchierata è stata la proposta di matrimonio, avvenuta il giorno prima del 30° compleanno di Chiara, durante un concerto all'Arena di Verona, dove Fedez si è inginocchiato davanti a lei, alla presenza di migliaia di spettatori e le ha detto: "Non servono anelli che ci tengono assieme, ma per quello che sto per chiederti forse sì". Galeotto fu un verso di una canzone di Fedez: "Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton, e un collare con più glitter di una giacca di Elton John" che ha dato la possibilità ai due di farli diventare una coppia. La storia si è conclusa dopo sei anni di matrimonio: Il 12 dicembre del 2024, il Tribunale di Milano ha ufficializzato la separazione. Fedez ha lasciato la casa di famiglia, trasferendosi da solo. Nei mesi successivi è stato più volte paparazzato in compagnia di diverse donne. Tra queste la modella francese ventenne Garance Authié, conosciuta durante il Coachella Festival. A giugno 2025 è poi circolata la notizia di un bacio tra Fedez e la cantante Clara. Secondo quanto riportato da Chi, i due sarebbero stati visti insieme a Roma, all'uscita del ristorante Il Marchese, dopo aver partecipato al Radio Zeta Future Hits Live 2025. In quel periodo Clara risultava single, mentre il rapper veniva nuovamente fotografato poco dopo in compagnia di Giulia Honegger. La svolta è arrivata il 4 agosto 2025, quando Fedez ha ufficializzato la relazione con Giulia Honegger, presentandola pubblicamente. Sono tanti gli artisti con cui Fedez ha collaborato nel corso degli anni, e tanti altri con cui i rapporti professionali si sono interrotti bruscamente: Rovazzi, J-Ax, Salmo, Luis Sal, Tony Effe. Per citarne alcuni. Al Festival di Sanremo 2025 Fedez è tornato in gara con Battito, un brano intimo e autobiografico dedicato alla depressione, descritta come una relazione costante e soffocante nella propria vita. Il tema della salute mentale e il riferimento agli psicofarmaci hanno diviso l'opinione pubblica tra chi ha apprezzato la sua sincerità e chi ha parlato di eccessiva spettacolarizzazione del dolore. A fare da sfondo, le tensioni con Tony Effe, nate da precedenti dissing e frecciate personali, e le polemiche con Selvaggia Lucarelli, che ha commentato in modo critico la sua esposizione mediatica e il racconto pubblico della malattia, alimentando un acceso dibattito social durante tutta la settimana del Festival. Marco Masini nasce a Firenze il 18 settembre 1964. Si avvicina già giovanissimo alla musica e già durante gli anni del liceo fonda il gruppo 'Errata Corrige'. L'incontro decisivo arriva nel 1986 con il paroliere e produttore Giancarlo Bigazzi. È un momento che segna l'avvio di Masini nel mondo della discografia, lavorando anche alla realizzazione di colonne sonore e collaborando con artisti come Umberto Tozzi e Raf. Il grande pubblico scopre Marco Masini nel 1990, quando trionfa tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo con 'Disperato'. Il brano diventa subito un successo, trainando l'album d'esordio. L'anno seguente torna all'Ariston con Perché lo fai, classificandosi terzo, mentre l'album Malinconoia supera il milione di copie vendute, consacrandolo come una delle voci più riconoscibili del periodo. Presto però si diffonde un'ondata di critiche e maldicenze: il cantautore viene etichettato come artista "pessimista" accusato addirittura di portare sfortuna e di influenzare negativamente i giovani con i suoi testi intensi e malinconici. In risposta, nel 1993 pubblica Vaffanculo, brano simbolo contenuto nell'album T'innamorerai, una presa di posizione netta contro le accuse. Le polemiche proseguono anche con Il cielo della Vergine (1995), che include canzoni come Bella stronza e Principessa, oggetto di discussioni e censure per i contenuti ritenuti provocatori. Dopo la raccolta L'amore sia con te (1996) e l'album Scimmie (1998), che non ottiene i risultati sperati, Masini attraversa un periodo complesso. Il ritorno a Sanremo nel 2000 con Raccontami di te non inverte la tendenza, e l'insuccesso di Uscita di sicurezza lo porta ad annunciare il ritiro nel 2001. La pausa dura due anni. Nel 2003 rientra con Il mio cammino, ma è il 2004 a segnare la vera rinascita: con L'uomo volante vince il Festival di Sanremo nella categoria Campioni, conquistando anche il premio della sala stampa. Un successo che rilancia la sua carriera e riporta Masini al centro della scena musicale italiana. Parallelamente si dedica anche alla televisione: nel 2018 è giurato a Sanremo Young e coach a Ora o mai più, mentre dal 2022 prende parte a The Band nel ruolo di tutor. Nel 2020 celebra i trent'anni di carriera con la raccolta Masini+1 30th Anniversary, suggellando un percorso artistico fatto di cadute, rinascite e coerenza espressiva. Schivo e lontano dal gossip, Marco Masini ha sempre mantenuto grande riserbo sulla propria vita personale. L'unica relazione resa pubblica è quella con Aurora Nardozzi, ufficializzata nel 2011: la convivenza a Firenze si interrompe nel 2013, anche a causa di differenti visioni sul desiderio di paternità, tema che l'artista ha affrontato apertamente nella canzone L'uomo volante. Profondissimo il legame con la madre, Anna Maria, scomparsa quando Masini era appena diciottenne. Un'assenza che ha segnato in modo indelebile la sua sensibilità e la sua scrittura. Nel 2011 il cantautore ha voluto tatuarsi il nome 'Anna' sull'avambraccio, accompagnato da due ali, come simbolo di un ricordo sempre vivo. A lei ha dedicato anche due brani. Marco Masini a 'Tv Sorrisi e Canzoni' ha spiegato: "Il messaggio di 'Male necessario' è che bisogna avere coraggio e non possiamo perdere la speranza, specialmente nei periodi di grande sopportazione". So che in fondo non c'è tempo Quante cose che cambiano Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so I miei problemi ormai Saranno la parte di te Quella più vulnerabile e spietata Lo sai Non ho più spazio per dipingermi d'inchiostro Lo ammetto però Per altre cicatrici trovo sempre un posto Da questa notte resto solo insieme a me Toccando il fondo in una stanza di un hotel Un giorno poi comprenderò cos'è l'amore Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare Come un latitante a un passo dall'arresto Ora non ho più bisogno di scappare io Dal silenzio che è un rumore Da tutto questo male necessario Dovrei separare l'ego dall'io Ma non siamo fatti per essere fragili Ogni padre inizia come fosse un Dio Ma poi finisce che diventa un alibi La gente pudica giudica Che brutta gente che frequenta Fedez Ma ci si dimentica sempre che Giuda Se la faceva con gente per bene E so che farà male E vorrai cominciare A bere poi fumare Forse per distrazione Se è vero che siamo solo di passaggio Il vero obiettivo non può essere la meta Ma imparare a godersi il viaggio Quando crescerai E non mi chiederai nemmeno più il permesso Si impara vedrai Che i mostri non stanno soltanto sotto al letto Da questa notte resto solo insieme a me Toccando il fondo in una stanza di un hotel Un giorno poi comprenderò cos'è l'amore Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare Come un latitante a un passo dall'arresto Ora non ho più bisogno di scappare io Dal silenzio che è un rumore Da tutto questo male necessario Ci ho messo una vita per sentirmi vivo Seguendo la linea sottile di un filo Succederà ciò che deve succedere Anche nel buio si impara a vedere In fondo a tutto il male necessario Da questa notte resto solo insieme a me Toccando il fondo in una stanza di un hotel Un giorno poi comprenderò cos'è l'amore Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare Come un latitante a un passo dall'arresto Ora non ho più bisogno di scappare io E ringrazierò il passato E chi mi ha condannato E tutto questo male necessario So che in fondo non c'è tempo Quante cose che cambiano Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so.
(Adnkronos) - Il tema della parità di genere non riguarda solo "aspetti di equità sociale e politica ma anche la competitività del Paese. In un contesto che cambia radicalmente e che ci spinge verso una forte competizione - penso alla transizione digitale, a quella ambientale ma anche a quella geopolitica - avere talenti che non riescono a esprimere il proprio potenziale, anche dal punto di vista professionale, è un limite". Sono le parole di Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, partecipando all’evento 'Progetto Donna', promosso dall’Ordine professionale provinciale a Palazzo Isimbardi e dedicato al tema dell’equità di genere nelle professioni tecniche e scientifiche e al rafforzamento della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. "Proprio per questo, oggi abbiamo deciso di improntare la giornata con un approccio diverso -spiega- da una parte abbiamo il tema dell’alleanza, con le istituzioni e le aziende che interverranno, dall’altra parte portiamo invece elementi di consapevolezza, grazie alle esperienze che ascolteremo. E infine, una parte di misurazione e strumenti. Chiudiamo la giornata con un intervento specifico sugli strumenti per migliorare e aumentare l’autoconsapevolezza", conclude.
(Adnkronos) - “Una regolazione ben disegnata può diventare un fattore abilitante per la competitività, favorendo una transizione ordinata e inclusiva dell’intero sistema economico”. Così Barbara Terenghi, direttrice Sostenibilità di Edison, spiega all’Adnkronos come la normativa europea può agevolare il sistema imprenditoriale italiano sostenendone gli sforzi soprattutto in ambito Esg. “Le imprese oggi si muovono in un contesto caratterizzato da una profonda trasformazione economica, ambientale e sociale, in cui la sostenibilità non è più un tema accessorio ma un fattore strutturale di evoluzione dei modelli di produzione e consumo e, in ultima istanza, di competitività – premette -. La principale sfida è integrare gli obiettivi ambientali, sociali e di governance all’interno delle strategie industriali e finanziarie, rendendoli coerenti con le esigenze di crescita, innovazione e creazione di valore nel lungo periodo. La transizione verso modelli produttivi più sostenibili richiede investimenti significativi, un’evoluzione delle competenze e una capacità di lettura sistemica dei rischi e delle opportunità, a partire da quelli legati al cambiamento climatico, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla tutela delle persone lungo la catena del valore”. In questo contesto, “il quadro normativo europeo in materia di sostenibilità rappresenta un elemento importante per accompagnare il sistema imprenditoriale nel percorso di transizione”. “Iniziative come il pacchetto Omnibus I – continua Terenghi – vanno nella direzione di snellire l’architettura regolatoria, introducendo elementi di semplificazione e maggiore proporzionalità negli obblighi di rendicontazione, senza rinunciare all’obiettivo di garantire trasparenza e affidabilità delle informazioni”. Nello specifico, “la riduzione del perimetro di applicazione della Csrd esclude le imprese medio-piccole e concentra gli obblighi sulle aziende di grandi dimensioni, evitando un’eccessiva estensione degli obblighi a soggetti con minori capacità organizzative. Va però tenuto conto dell’effetto indiretto sulle imprese obbligate, che devono rendicontare sugli impatti lungo la catena del valore pur avendo un numero crescente di fornitori non più soggetti a obblighi analoghi. Omnibus I introduce alcune tutele procedurali, come la possibilità di spiegare le difficoltà nel reperire i dati ma non risolve del tutto la tensione tra obblighi di rendicontazione estesi e disponibilità effettiva delle informazioni a monte della filiera”. In generale, “per le imprese italiane, un contesto normativo più chiaro e armonizzato a livello europeo può tradursi in una migliore comparabilità dei dati, in una maggiore credibilità nei confronti dei mercati finanziari e degli investitori e in una riduzione della complessità della rendicontazione stessa. Questo consente di concentrare risorse e competenze sulla realizzazione concreta delle strategie di sostenibilità, piuttosto che sulla gestione frammentata degli adempimenti”. Per quanto riguarda Edison, “la nostra rendicontazione, dallo scorso anno è allineata alla direttiva Csrd. Per Edison non è solo un adempimento, ma uno strumento di dialogo e di responsabilità, che consente di misurare i risultati, individuare aree di miglioramento e rendere conto in modo chiaro degli impatti generati. In questo approccio integrato risiede la nostra convinzione che la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile rappresentino non solo una responsabilità, ma anche una grande opportunità di impegno e creazione di valore e ne diamo conto nel Sustainability Statement documentando non solo i risultati passati ma anche i programmi futuri e le risorse che l’azienda intende dedicare per la loro realizzazione”. L’impegno di Edison per la sostenibilità si fonda in particolare su tre macro ambiti, spiega Terenghi: “Produzione rinnovabile (l’obiettivo è raddoppiare la capacità installata) e flessibile, sicurezza degli approvvigionamenti gas e sviluppo dei gas verdi, servizi a valore aggiunto e soluzioni per la transizione energetica dei clienti (B2B, B2C, B2G)”. Qualche dato. “A partire dal 2006, l’azienda ha già ridotto le proprie emissioni dirette di CO2 di oltre il 75%, passando da un livello prossimo a 25 Mt CO2eq nel 2006 a circa 6 Mt CO2eq nel 2024. Nel 2025 abbiamo completato nuovi impianti eolici e fotovoltaici per 200 MW, quest’anno avvieremo cantieri per altri 500 MW, che si aggiungono ai 250 MW già in costruzione – aggiunge – Inoltre, negli ultimi anni abbiamo realizzato 1,5 GW di capacità termoelettrica altamente efficiente e flessibile, grazie a due nuovi impianti – in Veneto e Campania – che sono tra i più avanzati al mondo in termini di prestazioni e sostenibilità per questo tipo di centrali. Nel 2024 la società ha proseguito lo sviluppo di nuova capacità per la produzione di Biometano e Biogas con 8 impianti in gestione, costruzione e autorizzazione in Italia e Spagna”. Inoltre, “attraverso Edison Next e Edison Energia, promuoviamo il percorso di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni verso la decarbonizzazione e l’elettrificazione. Un esempio di investimento per le famiglie: dal 2021 la società ha lanciato un modello innovativo di condivisione dell’energia in ambito condominiale con l’obiettivo di promuovere l’autoproduzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Così i condomini possono aderire a gruppi di auto consumo collettivo (Auc) realizzato con l’installazione sul tetto del condominio di un impianto fotovoltaico”, conclude Terenghi.