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(Adnkronos) - Stasera venerdì 20 febbraio e domani sabato 21 febbraio approda in prima serata su Rai 1 'L’Eredità - Sfida tra Giganti' con due appuntamenti speciali, pensati per celebrare uno dei quiz show più amati e longevi della televisione italiana. Alla conduzione Marco Liorni, che guiderà il pubblico in due serate evento per festeggiare il ventennale della leggendaria 'ghigliottina' del format. Per l’occasione, il programma propone una sfida senza precedenti: sei tra i campioni più volte arrivati alla ghigliottina tornano in studio per mettersi nuovamente alla prova, dando vita a uno spettacolo che unisce competizione, intrattenimento e memoria televisiva. I protagonisti della 'Sfida tra Giganti' sono: Guido Gagliardi, concorrente che nel corso della sua straordinaria avventura a 'L’Eredità' ha accumulato una vincita complessiva di circa 316.250 euro, imponendosi come punto di riferimento assoluto nella storia del programma; Martina Crocchia, campionessa amatissima dal pubblico per determinazione, lucidità, preparazione e carisma, che ha totalizzato una vincita di 158.125 euro; Giacomo Candoni, giovane campione vicentino dell’edizione 2023, che ha conquistato tutti con la sua spontaneità, affabilità e intelligenza, arrivando ad accumulare un montepremi di 188.750 euro; Daniele Alesini, medico oncologo e protagonista dell’edizione 2024, che ha dimostrato grande sangue freddo e capacità strategica, totalizzando un impressionante montepremi di 285.000 euro; Christian Giordano, rimasto in gara per ventisette puntate, conquistando un montepremi complessivo di 310.625 euro; Gabriele Paolini, tra i volti più amati della stagione 2025, che con trentatré puntate da campione ha accumulato circa 300.000 euro, stabilendo un vero e proprio record per l’edizione e diventando uno dei concorrenti più popolari degli ultimi anni. Chi di loro arriverà a giocarsi la Superghigliottina? Ospiti d’eccezione il 20 febbraio sono: Francesco Totti, Carlo Verdone, Letizia Arnò, Paolo Vallesi. Domani invece: Andrea Delogu, Sergio Friscia, Max Tortora, Edoardo Leo.
(Adnkronos) - 'La giustizia italiana al bivio'. E' il titolo dell’incontro–dibattito dedicato al confronto sul referendum confermativo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare', in programma lunedì 23 febbraio 2026, alle ore 10, presso l’Aula Rossi dell’Università Lum Giuseppe Degennaro. Dopo i saluti e l’introduzione del Rettore Antonello Garzoni, l’iniziativa vedrà le presentazioni di Riccardo Figliolia, Segretario Generale Confimi Industria BaBifg e Massimo Melpignano, Responsabile nazionale Konsumer Italia. Interverranno Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia per il Comitato del Sì, e Donatella Curtotti, ordinario di Procedura Penale e Prorettore dell’Università di Foggia per il Comitato del No. L’incontro prevede una sessione di q&a e si concluderà con l’intervento di Massimiliano Lanzi, Professore di Diritto Penale. A moderare il dibattito sarà il giornalista Antonio Bucci.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.