ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Una raffica di commenti, oltre 200 in poche ore, ha invaso il post pubblicato sui social da Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice artistica del Teatro Franco Parenti di Milano. Il motivo della polemica è la decisione di ospitare giovedì prossimo un appuntamento della campagna per il ‘Sì’ al referendum sulla giustizia promosso da Fratelli d’Italia, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il post di Shammah su Facebook, con l’invito a “votare pensando alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni”, ha scatenato una valanga di reazioni indignate. Molti utenti hanno contestato duramente la scelta del teatro milanese, accusando la direzione di aver aperto le porte alla destra. “I fascisti al Pier Lombardo. Tristezza infinita… Franco Parenti ne sarebbe disgustato”, scrive un utente evocando la figura di Franco Parenti, attore e fondatore storico dello spazio culturale. Altri commenti assumono toni ancora più accesi: “Davvero ospiti Meloni nel tuo teatro?”, si legge sotto al post, mentre qualcuno ironizza amaramente: “A destra destra, nascostamente, e neppure troppo, fascista al Franco Parenti! Davvero: sipario”. Tra i commentatori c’è anche chi invoca il pensiero di grandi figure della cultura europea: “Chissà cosa avrebbe detto Bertolt Brecht. O Vladimir Vladimirovič Majakovskij. O Jean Genet”. Alcuni utenti sottolineano che, se davvero il teatro vuole essere un luogo di confronto, avrebbe dovuto ospitare nello stesso momento anche rappresentanti dei comitati contrari al referendum, creando un dibattito diretto. Di fronte alla bufera social, Shammah replica rivendicando la scelta in nome del pluralismo: “Perché dovrei rifiutare al presidente del Consiglio di venire a parlare in un luogo aperto al confronto?” scrive. La direttrice ricorda poi che il teatro viene spesso affittato per eventi politici e culturali di diversa provenienza: “E’ stato chiesto a pagamento da molti e lo abbiamo dato a Renzi, a Calenda, lo diamo a La Malfa per discutere del referendum”. Nelle sue risposte, la regista aggiunge anche una considerazione personale: “L’unico al quale forse direi di no, anche se pagasse molto, sarebbe Conte, perché credo che semini odio in tutte le direzioni. Ma forse mi sbaglio e potrei pensarci prima di impedire un libero dibattito”. Accanto alle critiche sono comparsi anche commenti di sostegno. “Purtroppo non tutti comprendono la tua enorme onestà intellettuale, che fa sì che il Parenti sia un luogo aperto a tutti - scrive un’utente - Brava Andrée”. Alla polemica si sono aggiunte anche prese di posizione dal mondo politico. L’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesco Caruso, ha espresso solidarietà alla direttrice del Teatro Franco Parenti. “Esprimo la mia solidarietà ad Andrée Ruth Shammah, una donna di cultura, di coraggio e di coerenza. La cultura è un luogo di libertà e il Teatro Franco Parenti lo è da sempre - scrive in una nota -. Accogliere il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni per un confronto sul referendum sulla giustizia non è una colpa, è esattamente quello che fa un teatro libero”. Sulla stessa linea anche Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Affari costituzionali della Camera. “Esprimo la massima solidarietà all’amica di lungo corso Andrée Ruth Shammah per le vigliacche offese ricevute - sottolinea -. Trovo questi insulti aberranti e purtroppo sono il risultato di un odio politico che appartiene ad altri tempi e che una certa sinistra sembra non aver dimenticato”.
(Adnkronos) - Gestione ottimale delle risorse umane, organizzazione efficiente dei processi produttivi e utilizzo evoluto della tecnologia sono le tre variabili su cui le competenze manageriali possono davvero fare la differenza: ed è su questi tre ambiti prioritari che Fondirigenti il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, leader in Italia per la formazione continua dei dirigenti, ha deciso di focalizzare l’Avviso 1/2026, pubblicato oggi. Un Avviso ad ampio spettro, con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro, e un finanziamento massimo concedibile a ciascuna impresa pari a 15.000 euro. “Dal nostro osservatorio abbiamo rilevato negli ultimi anni, una crescita costante del fabbisogno di competenze manageriali - spiega il dg Fondirigenti, Massimo Sabatini - determinata tanto dall’accelerazione dell’evoluzione tecnologica e digitale quanto dal radicale cambio di paradigma relativo al ruolo delle persone in azienda. Sempre più la managerialità agisce come moltiplicatore di crescita e di creazione di valore, ed ha bisogno di essere supportata in modo strutturale. Con il primo Avviso del 2026 vogliamo dare una spinta decisa in questa direzione, sia in termini di risorse, sia in termini di contenuti formativi proposti”. I dati di Fondirigenti relativi ai piani finanziati nel periodo 2021–2025 consentono, infatti, di rilevare una profonda ridefinizione della domanda di formazione: accanto alle competenze tecniche necessarie a padroneggiare i fondamenti della trasformazione digitale, cresce in parallelo il fabbisogno di competenze manageriali in senso stretto, connesse alla capacità trasversali di interpretazione dei diversi scenari e di guida di organizzazioni e persone in contesti ad alta complessità. Un’analisi rafforzata dalle evidenze dei progetti di ricerca e modellizzazione promossi dal Fondo e che, non a caso, trova riscontro anche a livello europeo, con la strategia Union of Skills, lanciata nel 2025 dalla Commissione Europea, che evidenzia in maniera chiara il collegamento tra competenze, in particolare manageriali, e competitività del sistema produttivo. Il titolo evocativo del nuovo avviso 'Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività' intende andare proprio in questa direzione, approfondendo il modo con il quale i manager del nostro Paese contribuiscono con le proprie competenze, allo sviluppo del modello originale di fare impresa come quello italiano. L’Avviso si concentra su tre ambiti prioritari, ritenuti determinanti per la competitività delle imprese: 1) Gestione delle Risorse Umane, con interventi rivolti al miglioramento delle performance e del benessere organizzativo; 2. Organizzazione dei processi produttivi, per ottimizzare la capacità di governare i nuovi processi di lavoro e di produzione 3. Utilizzo evoluto della tecnologia, inclusa l’Ia generativa e nuovi strumenti digitali per potenziare la qualità delle decisioni, ottimizzare i flussi operativi e abilitare un’innovazione continua e sostenibile. “Il manager di oggi deve essere sempre più in grado di integrare le diverse dimensioni della sostenibilità, la tecnologia e la visione strategica in un unico approccio - commenta il Presidente di Fondirigenti Marco Bodini - generare valore attraverso la managerialità significa perciò mettere a frutto un insieme integrato di competenze, dalla gestione del capitale umano, all’organizzazione dei processi, all’uso responsabile delle risorse finanziarie, capace davvero di cambiare il volto dell’impresa, garantendone la competitività nel medio lungo periodo”. La partecipazione all’avviso è aperta a tutte le aziende aderenti al Fondo. La presentazione dei Piani formativi dovrà avvenire, attraverso l'area riservata sul sito di Fondirigenti, dalle ore 12.00 del 18 marzo 2026 e fino alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.
(Adnkronos) - Il Gruppo Dolomiti Energia partecipa alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo a Rimini, appuntamento di riferimento per le tecnologie legate alla transizione energetica, segnando un momento di svolta nella propria narrazione aziendale. Per la prima volta, la società presenta in fiera la sua nuova identità di brand, una tappa fondamentale del Piano Strategico ideata per accompagnare lo sviluppo del gruppo e rendere più riconoscibile il racconto del proprio futuro industriale. Al centro di questa evoluzione si trova il nuovo payoff, ‘Rinnovabili, integrati, indipendenti’, che sintetizza i pilastri operativi della società. (Video) "Il nuovo payoff di Dolomiti Energia sintetizza qual è la visione del nostro piano strategico - spiega il ceo del gruppo, Stefano Granella - Un piano che si fonda sulle rinnovabili. Siamo il primo operatore di sola produzione di energie rinnovabili tra idroelettrico, eolico e fotovoltaico con oltre 1800 megawatt di capacità installata". La solidità della proposta si basa su una struttura che controlla l'intera catena del valore. "Siamo integrati perché accanto alla generazione abbiamo la vendita: contiamo circa 800mila clienti, quindi siamo in grado, da un lato, di produrre e, dall'altro, di vendere in maniera integrata". Questa configurazione permette di offrire una risposta concreta alle oscillazioni dei prezzi che caratterizzano l'attuale scenario energetico: "Siamo indipendenti perché riteniamo che, proprio grazie alla nostra generazione da rinnovabili, siamo in grado di proporre ai nostri clienti delle offerte fisse a lungo termine che possano proteggerli e renderli indipendenti dalle fluttuazioni di mercato", osserva Granella. Il percorso di rebranding riflette dunque una precisa volontà di investimento e un posizionamento distintivo rispetto agli altri attori del settore. "Il nuovo rebranding si focalizza sulle nostre caratteristiche - fa sapere il ceo - è una scelta coerente con quanto fatto nel piano, ovvero investire di nuovo sulle rinnovabili triplicando il volume degli investimenti rispetto agli ultimi due anni, per dare il nostro contributo all'indipendenza e all'autonomia energetica del Paese". In un quadro geopolitico complesso, l'azienda ribadisce il proprio impegno: "Ogni giorno ci impegniamo ad accelerare la transizione energetica del Paese, con la nostra competenza industriale e la nostra solidità nel campo delle rinnovabili - afferma Granella - Integriamo infrastrutture e servizi per offrire alla nostra community green, in tutta Italia, strumenti che permettano di proteggersi dall'instabilità dei mercati e di compiere scelte sostenibili con semplicità e consapevolezza".