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(Adnkronos) - Eileen Gu ha chiuso con un oro le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. La regina del freestyle ha conquistato oggi, domenica 22 febbraio, la sua sesta medaglia olimpica, salendo sul gradino più alto nell'halfpipe (tre le medaglie in queste Olimpiadi, anche due argenti nel big air e nello slopestyle). Subito dopo la gara vinta a Livigno, per la fuoriclasse cinese è arrivata una brutta notizia. Gu ha scoperto di aver perso sua nonna, scusandosi poi con i giornalisti per il ritardo in conferenza stampa: "Ha avuto un ruolo molto importante nella mia vita e l'ho sempre ammirata, mi ha ispirata". Gu ha parlato così dell'importanza di sua nonna: "L'ultima volta che l'ho vista prima di venire alle Olimpiadi era malata. Quindi sapevo che era una possibilità. Non le ho promesso che avrei vinto, ma le ho promesso che sarei stata coraggiosa, proprio come lei. Ed è per questo che continuo a riferirmi a questo tema di scommettere su me stessa, essere coraggiosa e correre dei rischi, è una promessa. Sono davvero felice di essere riuscita a mantenerla e spero di averla resa orgogliosa".
(Adnkronos) - "Dobbiamo convincerci che le donne hanno il privilegio di partorire, ma il dovere di educare i figli non può essere solo loro. La genitorialità è un diritto, ma il dovere non si può lasciare soltanto alle donne. Metterei una multa agli uomini che non si occupano della casa, perché non è giusto. È un problema di cultura". Sono le parole di Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aeronautica e professoressa onoraria del Politecnico di Milano, all’evento 'Progetto donna' promosso, oggi a Milano, dall’Ordine degli ingegneri della provincia meneghina. "Tengo molto a questa fotografia: lì c'è scritto 'È nata la Repubblica italiana'. Era il 6 giugno 1946 e io c’ero -spiega-. Ricordo di aver letto quel giornale e di aver pensato: 'Questo è davvero un cambiamento per noi’' perché era la prima volta che le donne potevano votare. Le donne ottennero il diritto di voto quarant’anni dopo uomini che, in molti casi, erano analfabeti. In quegli anni uomini che non sapevano né leggere né scrivere decidevano le sorti dell’Italia, mentre donne laureate non potevano farlo -sottolinea Ercoli Finzi-. Ricordo una frase attribuita a Giolitti: 'Dare il voto alle donne potrebbe cambiare le sorti dell’Italia. Io credo che abbiano una capacità di vedere lontano che noi uomini non abbiamo'". "Il voto alle donne significava poter occupare posizioni decisionali. Oggi molte donne ricoprono incarichi importanti, anche come amministratrici delegate, ma spesso si tratta di aziende di famiglia -continua-. Esistono ancora politiche e sistemi per cui alle donne non viene riconosciuto ciò che meritano. Perché, quando scade una posizione apicale occupata da un uomo, si sostituisce con un altro uomo? Le donne sono ugualmente capaci. Alle ragazze dico: abbiamo diritti civili. Se non ci vengono riconosciuti, dobbiamo fare la rivoluzione", conclude Ercoli Finzi.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.