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(Adnkronos) - "Miss Italia è un marchio e quando si ha a che fare con un marchio storico, noto, commerciale come Miss Italia, ci si dovrebbe chiedere se l'idea vada sottoposta e condivisa con chi di quel marchio è titolare. Cosa che non è stata fatta. E non parlo solo dell'artista Ditonellapiaga ma della sua casa discografica". Così Patrizia Mirigliani, organizzatrice del concorso Miss Italia, commentando all'Adnkronos la polemica, piombata in pieno Sanremo - seppure non riguardi un brano del festival - per una canzone di Ditonellapiaga, artista in gara tra i big, dal titolo 'Miss Italia', ancora inedita. "Ditonellapiaga sostiene che si tratta di una storia autobiografica - dice Mirigliani replicando alla stessa cantante - ma se tale è, dal testo non si capisce. Un testo, che io non divulgo ma che i miei legali hanno avuto modo di verificare, in cui c'è un aspetto di rappresentazione che non corrisponde alla realtà di Miss Italia, concorso da sempre inclusivo verso le donne, lontano dai canoni estetici e sempre più vicino al mondo e al vissuto femminile". Mirigliani esordisce con una battuta: "A volte le peggiori nemiche delle donne sono le donne", poi si fa seria e snocciola i motivi che hanno portato i legali a valutare "azioni giudiziarie volte a inibire l’ulteriore utilizzo della denominazione 'Miss Italia' e a ottenere il risarcimento dei danni subiti e subendi", come si legge nella nota inviata alle redazioni questa mattina. "Innanzitutto c'è l'aspetto dello sfruttamento del marchio, e credo che nessun concorso al mondo accetterebbe che venisse usato un proprio marchio a fini diversi da quella che è la sua essenza. Mettiamo ordine nelle cose: da anni e anni lavoriamo per la credibilità che il marchio ha sempre avuto e per mantenere la sua reputazione finora eccellente. Dunque se tu artista - ragiona Mirigliani - scrivi nel testo 'Miss Italia' magari mi aiuti o io aiuto te, ma se io non so niente e leggo un testo che non mi rappresenta, ovviamente, con tutta l'ironia che posso avere, non mi sta bene. Cosa devo pensare? Che c'è un pressappochismo di base? Un desiderio di voler fare del sensazionalismo? Sembra che si cerchi di demolire delle pietre miliare che fanno parte della storia del nostro paese, come il nostro concorso che ha 87 ben anni. E' questo che a me dispiace". E ancora: "Capisco che una giovane abbia voglia di dire la sua in una maniera diversa, per carità. Però parliamo di una kermesse che ha accolto tante donne che grazie ad essa hanno trovato il proprio successo. In fondo è stato un talent ante litteram, anzi il talent storico per eccellenza". Rispondendo ancora a Ditonellapiaga che ha invitato all'autoironia, Mirigliani afferma: "Io ho un grande senso dell'ironia, se non lo avessi avuto non sarei sopravvissuta a volte, però diciamo che non me la sono sentita, da proprietaria del marchio, di dare in pasto al pubblico, senza fare delle verifiche". A questo punto? "I legali andranno avanti". E sull'ipotesi di un incontro con la cantante per una conciliazione, Mirigliani risponde: "In verità un 'incontriamoci' l'avevo già proposto, ma forse è stato sottovalutato il problema. C'è stato un tentativo di capire. E se Ditonellapiaga, che è una cantante che io stimo, ha voglia di fare una cosa con noi che sia dedicata alle donne la porta è aperta. Però non possiamo essere messi al corrente all'ultimo momento in una situazione senza conoscere. E, sinceramente, i contenuti del testo che abbiamo letto non sono proprio edificanti. Ci sono ragazze che si affidano a noi e in noi trovano supporto e aiuto, qui parliamo dell'accettazione di sé, cosa che Miss Italia negli anni ha predicato fino a diventare noiosa. Da anni siamo contro gli stereotipi e non mi piace che veniamo raccontati con dei luoghi comuni. Miss Italia è oltre", conclude.
(Adnkronos) - In occasione del quarto anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina, Fondazione Cdp, l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, sta coordinando un progetto volto all’acquisto di apparecchiature diagnostiche per gli ospedali ucraini al quale hanno aderito diverse aziende e fondazioni italiane. I macchinari, destinati ai reparti materno-infantili, saranno consegnati a strutture situate in aree particolarmente colpite dagli attacchi russi. All’iniziativa, si legge in una nota di Fondazione Cdp, presieduta da Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, collaborano il Dipartimento della Protezione Civile, impegnato nel coordinamento operativo e logistico delle operazioni, e le Regioni Toscana e Veneto, che hanno reso disponibili le apparecchiature. Nel dettaglio l’iniziativa di solidarietà ha ricevuto il sostegno di Ansaldo Energia; Autostrade per l’Italia; Ferrovie dello Stato Italiane; Fondazione Fincantieri; Fondazione Snam Ets; Fondazione Terna; Fondazione Tim; Gruppo Poste italiane; Italgas; Leonardo Spa; Nexi Spa; Open Fiber; Sace; Società del Gruppo Cdp;Webuild. Fondazione Cdp è l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, istituito nel 2020 per rafforzare e ampliare l’impegno del Gruppo nello sviluppo sociale, culturale, ambientale ed economico del Paese. Attraverso un’azione complementare e addizionale, la Fondazione sostiene iniziative ad alto impatto che valorizzano gli asset strategici dell’Italia e promuovono opportunità di crescita per le giovani generazioni, operando in collaborazione con istituzioni e società civile. La Fondazione Cdp concentra il proprio intervento nei settori della ricerca scientifica, dell’istruzione e inclusione sociale e dell’arte e cultura, con una particolare attenzione ai territori del Mezzogiorno. Dalla sua nascita ha finanziato oltre 200 progetti su tutto il territorio nazionale, impegnando più di 50 milioni di euro e adottando modelli di filantropia d’impatto orientati a generare risultati concreti e duraturi. Il Piano Strategico 2026–2028 conferma un approccio orientato all’impatto, fondato su partnership, co-progettazione e reti multistakeholder, per contribuire a un cambiamento strutturale e misurabile nella società.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.