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(Adnkronos) - Come si votano le canzoni al Festival di Sanremo 2026 nella seconda serata? Da oggi, mercoledì 25 febbraio il pubblico da casa potrà esprimere la propria preferenza tramite il televoto, contribuendo alla classifica e alla scelta del vincitore finale. I telespettatori potranno esprimere il proprio voto tra gli artisti in gara inviando il codice a 2 cifre - che Carlo Conti annuncerà una volta che l'artista sarà sul palco – tramite sms o digitandolo sulla tastiera nel caso di chiamata da numero fisso. I numeri di telefono sono: 894.001 da telefono fisso e 475.475.1 da mobile. Il costo di ciascuna chiamata da numero fisso e di ciascun messaggio da mobile è di euro 0,51. Il numero massimo di voti effettuabili è pari a 3 voti per ciascuna sessione di voto. Nella seconda serata, mercoledì 25 febbraio, si esibiranno 15 artisti in gara nella categoria 'Campioni'. Le canzoni verranno votate dal pubblico con il televoto e dalla giuria delle radio. All’esito del risultato della votazione verrà stilata una classifica delle 15 canzoni ascoltate. Saranno comunicate al pubblico le canzoni nelle prime 5 posizioni nella classifica, senza ordine di piazzamento. La votazione tramite televoto avrà un peso percentuale del 50% sul risultato della votazione in serata: televoto 50%; giuria delle radio 50%. Stasera, mercoledì 25 febbraio, si esibiranno anche i giovani cantanti della categoria nuove proposte. Le nuove proposte saranno suddivise in due coppie. I due più votati dal televoto, dalla giuria della sala stampa, tv e web e dalla giuria delle radio, accederanno alla terza serata di domani, giovedì 26 febbraio. I due finalisti delle nuove proposte si sfideranno e verrà annunciato il vincitore della categoria.
(Adnkronos) - "Dobbiamo convincerci che le donne hanno il privilegio di partorire, ma il dovere di educare i figli non può essere solo loro. La genitorialità è un diritto, ma il dovere non si può lasciare soltanto alle donne. Metterei una multa agli uomini che non si occupano della casa, perché non è giusto. È un problema di cultura". Sono le parole di Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aeronautica e professoressa onoraria del Politecnico di Milano, all’evento 'Progetto donna' promosso, oggi a Milano, dall’Ordine degli ingegneri della provincia meneghina. "Tengo molto a questa fotografia: lì c'è scritto 'È nata la Repubblica italiana'. Era il 6 giugno 1946 e io c’ero -spiega-. Ricordo di aver letto quel giornale e di aver pensato: 'Questo è davvero un cambiamento per noi’' perché era la prima volta che le donne potevano votare. Le donne ottennero il diritto di voto quarant’anni dopo uomini che, in molti casi, erano analfabeti. In quegli anni uomini che non sapevano né leggere né scrivere decidevano le sorti dell’Italia, mentre donne laureate non potevano farlo -sottolinea Ercoli Finzi-. Ricordo una frase attribuita a Giolitti: 'Dare il voto alle donne potrebbe cambiare le sorti dell’Italia. Io credo che abbiano una capacità di vedere lontano che noi uomini non abbiamo'". "Il voto alle donne significava poter occupare posizioni decisionali. Oggi molte donne ricoprono incarichi importanti, anche come amministratrici delegate, ma spesso si tratta di aziende di famiglia -continua-. Esistono ancora politiche e sistemi per cui alle donne non viene riconosciuto ciò che meritano. Perché, quando scade una posizione apicale occupata da un uomo, si sostituisce con un altro uomo? Le donne sono ugualmente capaci. Alle ragazze dico: abbiamo diritti civili. Se non ci vengono riconosciuti, dobbiamo fare la rivoluzione", conclude Ercoli Finzi.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.