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(Adnkronos) - A Casa Italia Livigno c’è la giacca più ambita delle Olimpiadi di Milano Cortina. Appartiene allo chef Stefano Saltari, ci sono sopra le firme di tutti i medagliati azzurri nel cluster Valtellina, tra Bormio e Livigno, e vale quasi come un oro. “L’idea è nata un po’ per caso. Un giorno sono uscito dalla cucina per chiedere un autografo a Michela Moioli e a un certo punto mi ha detto: ‘Chef, sa che c’è? Le firmo anche la giacca’ “. Da quel momento, per gli azzurri c’è una tappa obbligata durante la festa. Dopo il Medal moment e la cena, Stefano esce a salutare tutti con un sorrisone. Chiede agli ospiti e agli atleti se tutto è stato di loro gradimento e poi tira fuori il pennarello: “È l’esperienza più bella della mia carriera, senza ombra di dubbio. Sarà un bel ricordo, sto raccogliendo grandi soddisfazioni”. Stefano, 44 anni, si racconta all’Adnkronos al termine di una lunga giornata di lavoro e sorride. Nelle ultime settimane, per lui e per la sua squadra, ogni turno è diventato più intenso: “Preparo dai 100 ai 150 piatti al giorno, alla fine delle Olimpiadi arriveremo attorno ai duemila. I primi giorni sono stati duri, abbiamo dovuto prendere le misure. Questo lavoro si fa però sempre per passione, la fatica passa in secondo piano con certi privilegi. Alla fine pagheremo un po’ di stanchezza, normale. Devo però dire che già adesso tutto è molto più scorrevole”. E divertente: “Qui riceviamo ogni giorno grandi personaggi ed è un onore”. Dal presidente di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò a Dominik Paris , Giovanni Franzoni e Flora Tabanelli, passando per ospiti d’onore come gli olimpionici Gregorio Paltrinieri e Rossella Fiamingo, lo chef sottolinea la gentilezza e la cortesia dei commensali a Casa Italia: “Ho visto e apprezzato persone straordinarie, tranquille e alla mano. Non sono arrivate mai richieste particolari e tutti si sono sempre attenuti al menù del giorno”. Dalle classiche penne al pomodoro (proposta per gli atleti) alle tagliatelle ai funghi porcini, passando per roast beef e specialità di pesce, pollici in su per il menù del giorno. Sempre curato nel minimo dettaglio. “Abbiamo ospitato qui anche diverse delegazioni e tutti si sono sempre comportati in maniera educata. Hanno gradito le proposte e ci hanno fatto i complimenti. Anche se – aggiunge con una battuta - forse sarebbe stato meglio evitare l’aceto sulla pasta. Ognuno ha i suoi gusti, ci mancherebbe, ma mi è sembrato un azzardo”. In questi giorni, Stefano sta seguendo le gare olimpiche insieme ai tanti ragazzi al lavoro a Casa Italia: “Stiamo facendo benissimo e ne sono contento. Il bello è che in cucina abbiamo una vetrata a muro che affaccia sul maxi-schermo esterno”. Quello del Medal Moment, utilizzato per far rivivere agli azzurri trionfi ed emozioni: “Sono momenti eccezionali. Ho avuto anche la fortuna di essere allo Snow Park di Livigno per la medaglia d’argento di Moioli e Sommariva nella gara mista di snowboard cross. Una giornata indimenticabile”. Come le sue prime Olimpiadi. Un’esperienza certificata da un ricordo speciale: “Dove metterò la giacca? Ho già promesso a Davis, un mio caro amico, che sarà sua. Gliela regalerò. È un cuoco anche lui ed è patito di sport invernali. Vive a Castiglione dei Pepoli, non lontano da Bologna e da casa mia”. Sarà in buone mani. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)
(Adnkronos) - Il Portale della genitorialità “sarà fondamentale per mettere a disposizione dei cittadini e delle famiglie tutti i servizi presenti sul territorio, integrando ciò che possiamo fare a livello centrale, come Governo, con quanto viene realizzato a livello regionale e territoriale. Rappresenta la sintesi di ciò che vogliamo ottenere: una reale facilitazione per i cittadini nell’accesso a tutte le informazioni e, quindi, a tutti i servizi disponibili”. Lo ha detto il ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, partecipando oggi, a Palazzo Chigi, alla presentazione del portale progettato dall’Inps che offre in un unico spazio digitale, accessibile anche da App, 40 prestazioni dell’Istituto di previdenza per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni. Un’iniziativa che mira a semplificare l’accesso a bonus, congedi e sussidi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: Servizi Inps (personalizzati), Diventare genitori, Crescita bambina/bambino, Disabilità, Centri per la famiglia, Servizi di Prossimità (Vicino a te). “È particolarmente significativo che il portale sia stato costruito attorno agli eventi della vita, quindi in modo non burocratico ma basato sui bisogni reali delle persone e delle famiglie - fa notare il ministro - L’accesso ai servizi parte da ciò che accade lungo il percorso di vita, evitando di dover cercare di volta in volta il singolo intervento e permettendo invece di trovare, in modo integrato, le risposte legate ai propri bisogni. Il sistema sarà naturalmente aggiornato e migliorato nel tempo. Si parte già da una base articolata, solida e ben costruita, ma è previsto un dialogo costante con gli utenti, così da aggiornare i dati e migliorare progressivamente sia i servizi offerti sia le modalità di accesso”, conclude.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.