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(Adnkronos) - Il ripresentarsi della malattia è "una delle principali preoccupazioni delle pazienti con tumore al seno Hr+/Her2- in fase precoce, cioè con una malattia ancora potenzialmente guaribile, ad alto rischio di recidiva. Intervenire precocemente in questa fase rappresenta un investimento sia per le pazienti sia per il sistema sanitario nel suo complesso, perché ridurre le recidive significa diminuire eventi ad alto impatto clinico, economico e sociale". Lo ha detto Roberta Rondena, Country Value & Access Head, Novartis Italia, commentando il via libera alla rimborsabilità di ribociclib, in associazione alla terapia endocrina (Et) con inibitori dell'aromatasi, per il trattamento adiuvante di pazienti con cancro al seno in fase iniziale positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano. "Trasformare rapidamente l'innovazione in accesso al trattamento può fare la differenza per le pazienti e per il sistema sanitario - sottolinea Rondena - Proprio per valutare questo impatto, Novartis ha realizzato, insieme al Cergas dell'università Bocconi di Milano, un'analisi di costo-beneficio. Lo studio dimostra che intervenire precocemente con questa terapia, nelle fasi iniziali di malattia, rappresenta un vero investimento: a fronte di un costo iniziale, i benefici derivanti dalla riduzione delle recidive compensano ampiamente la spesa, generando vantaggi sia per le pazienti sia per l'intero sistema, grazie alla diminuzione delle perdite di produttività e dei costi sociali associati alla malattia". La farmaceutica "è impegnata nel tumore al seno da oltre trent'anni con l'obiettivo di migliorare l'aspettativa e la qualità di vita delle donne che ne sono colpite - spiega Rondena - Questo impegno si fonda su tre direttrici principali. La prima è la ricerca e sviluppo di nuove terapie in grado di modificare la storia naturale della malattia. La seconda riguarda l'accesso alle cure, perché l'innovazione ha valore solo se riesce a raggiungere concretamente le pazienti che ne hanno bisogno. Per questo l'azienda collabora con le autorità regolatorie in un dialogo costruttivo, basato sulle evidenze scientifiche e su una visione condivisa della sostenibilità, con l'obiettivo di garantire che le nuove terapie arrivino alle pazienti in modo tempestivo, appropriato ed equo, senza disuguaglianze territoriali. La terza direttrice riguarda l'impegno per migliorare i percorsi di presa in carico delle pazienti. Innovare - osserva Rondena - significa infatti collaborare con tutti gli attori dell'ecosistema sanitario affinché i modelli assistenziali possano evolvere verso forme più efficaci ed efficienti, sempre più costruite attorno ai bisogni delle persone. In questo modo l'innovazione farmacologica può esprimere pienamente il proprio valore". Si tratta di "un valore - conclude - che emerge nel tempo, ma che richiede decisioni tempestive oggi: nel tumore al seno il tempo è una variabile decisiva".
(Adnkronos) - Gestione ottimale delle risorse umane, organizzazione efficiente dei processi produttivi e utilizzo evoluto della tecnologia sono le tre variabili su cui le competenze manageriali possono davvero fare la differenza: ed è su questi tre ambiti prioritari che Fondirigenti il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, leader in Italia per la formazione continua dei dirigenti, ha deciso di focalizzare l’Avviso 1/2026, pubblicato oggi. Un Avviso ad ampio spettro, con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro, e un finanziamento massimo concedibile a ciascuna impresa pari a 15.000 euro. “Dal nostro osservatorio abbiamo rilevato negli ultimi anni, una crescita costante del fabbisogno di competenze manageriali - spiega il dg Fondirigenti, Massimo Sabatini - determinata tanto dall’accelerazione dell’evoluzione tecnologica e digitale quanto dal radicale cambio di paradigma relativo al ruolo delle persone in azienda. Sempre più la managerialità agisce come moltiplicatore di crescita e di creazione di valore, ed ha bisogno di essere supportata in modo strutturale. Con il primo Avviso del 2026 vogliamo dare una spinta decisa in questa direzione, sia in termini di risorse, sia in termini di contenuti formativi proposti”. I dati di Fondirigenti relativi ai piani finanziati nel periodo 2021–2025 consentono, infatti, di rilevare una profonda ridefinizione della domanda di formazione: accanto alle competenze tecniche necessarie a padroneggiare i fondamenti della trasformazione digitale, cresce in parallelo il fabbisogno di competenze manageriali in senso stretto, connesse alla capacità trasversali di interpretazione dei diversi scenari e di guida di organizzazioni e persone in contesti ad alta complessità. Un’analisi rafforzata dalle evidenze dei progetti di ricerca e modellizzazione promossi dal Fondo e che, non a caso, trova riscontro anche a livello europeo, con la strategia Union of Skills, lanciata nel 2025 dalla Commissione Europea, che evidenzia in maniera chiara il collegamento tra competenze, in particolare manageriali, e competitività del sistema produttivo. Il titolo evocativo del nuovo avviso 'Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività' intende andare proprio in questa direzione, approfondendo il modo con il quale i manager del nostro Paese contribuiscono con le proprie competenze, allo sviluppo del modello originale di fare impresa come quello italiano. L’Avviso si concentra su tre ambiti prioritari, ritenuti determinanti per la competitività delle imprese: 1) Gestione delle Risorse Umane, con interventi rivolti al miglioramento delle performance e del benessere organizzativo; 2. Organizzazione dei processi produttivi, per ottimizzare la capacità di governare i nuovi processi di lavoro e di produzione 3. Utilizzo evoluto della tecnologia, inclusa l’Ia generativa e nuovi strumenti digitali per potenziare la qualità delle decisioni, ottimizzare i flussi operativi e abilitare un’innovazione continua e sostenibile. “Il manager di oggi deve essere sempre più in grado di integrare le diverse dimensioni della sostenibilità, la tecnologia e la visione strategica in un unico approccio - commenta il Presidente di Fondirigenti Marco Bodini - generare valore attraverso la managerialità significa perciò mettere a frutto un insieme integrato di competenze, dalla gestione del capitale umano, all’organizzazione dei processi, all’uso responsabile delle risorse finanziarie, capace davvero di cambiare il volto dell’impresa, garantendone la competitività nel medio lungo periodo”. La partecipazione all’avviso è aperta a tutte le aziende aderenti al Fondo. La presentazione dei Piani formativi dovrà avvenire, attraverso l'area riservata sul sito di Fondirigenti, dalle ore 12.00 del 18 marzo 2026 e fino alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.
(Adnkronos) - Dai falsi miti sulle rinnovabili all'innovazione tecnologica nella filiera, dalla collaborazione euro-africana ai green job. Sono questi alcuni dei temi al centro di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, alla Fiera di Rimini dal 4 al 6 marzo. Un’informazione poco accurata spesso alimenta uno scetticismo generale sul fatto che le rinnovabili possano svolgere un ruolo centrale nel mix elettrico nazionale, inducendo anche forti opposizioni sui territori alla realizzazione degli impianti. L’evento Good news, bad news, fake news: le rinnovabili tra narrativa e realtà, organizzato da Italy for Climate, il centro studi della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha voluto interrompere questa narrazione attraverso un confronto aperto tra esperti del mondo dell’informazione e operatori del settore. L’evento 'Energia e trasporti: gli scenari Iea tra innovazione tecnologica e sicurezza degli approvvigionamenti' a cura di Iea, Motus-E e Key, che si è svolto ieri, ha offerto un approfondimento sulle tecnologie che guideranno lo sviluppo del settore energetico e sull’impatto della nuova mobilità sulla domanda di energia globale, attraverso la presentazione, in esclusiva per l’Italia, di un estratto della nuova edizione del rapporto 'Energy Technology Perspectives'. Dal 2020 al 2025 le batterie hanno visto un calo dei costi del 35%, il fotovoltaico del 65% e l’eolico di oltre il 30%. Ciò ha favorito la diffusione delle tecnologie pulite, che oggi hanno un valore di mercato intorno a 1.000 miliardi di dollari, destinato a triplicare entro il 2035. Responsabili politici africani ed europei, leader del settore, investitori, aziende di servizi pubblici e partner di sviluppo si sono ritrovati a Key nei due eventi 'Solar PV/Wind power and Battery Storage Systems: the key to energy self-sufficiency - Driving Africa’s Energy Transition' e 'Multiple financing instruments need to be scaled up to accelerate Africa’s energy future and to improve energy access' a cura della fondazione Res4Africa. Il primo evento ha sottolineato il ruolo crescente dei sistemi fotovoltaici, eolici e di accumulo a batteria nell'ampliare l'accesso all'elettricità in Africa, rafforzare la resilienza della rete e ridurre la dipendenza dalla generazione diesel. Il secondo evento si è concentrato sulla mobilitazione di capitali e sul potenziamento di strumenti di finanziamento innovativi a sostegno della diffusione dell'energia pulita in tutta l'Africa. Infine, in un panorama lavorativo in cui la domanda di profili specializzati nei green jobs supera spesso l’offerta disponibile, si è tenuto a Key l’evento 'We want you! Le imprese si presentano al mondo del lavoro'. L’iniziativa ha offerto una fotografia dell’attuale mercato occupazionale legato alla sostenibilità. La sessione si è confermata un’occasione per accorciare le distanze tra domanda e offerta, posizionandosi come un punto di riferimento per studenti, giovani professionisti e talenti che desiderano orientare il proprio percorso di carriera verso i comparti più innovativi e sostenibili del futuro.