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(Adnkronos) - Le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 si avviano verso il gran finale. Dopo giorni di trionfi per gli atleti italiani, protagonisti di una spedizione memorabile e da record in termini di risultati, i Giochi Paralimpici hanno dimostrato ancora una volta che i limiti possono essere oltrepassati. “Sono state medaglie bellissime, con tante emozioni regalate al Paese da atleti straordinari” ha spiegato il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, ospite all’Adnkronos. “Mi sono emozionata. Questi ragazzi hanno superato, nel nostro immaginario, qualsiasi prestazione anche del passato. Siamo molto orgogliosi di loro”. Ministro Locatelli, dopo Milano Cortina è un’utopia pensare a un’unica manifestazione in grado di unire Olimpiadi e Paralimpiadi? “Dagli anni Sessanta, quando sono nate le Paralimpiadi, ci sono stati tantissimi cambiamenti nell'organizzazione, nei luoghi, nell'allineamento delle edizioni. Cambiare si può e si deve, perché il mondo è cambiato e sono cambiate le persone. Ci sono esigenze diverse. Si farebbe soprattutto per il diritto di questi atleti di avere lo stesso trattamento. È un dovere”. Poco prima della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi aveva detto: “Spero che atleti olimpici e paralimpici possano presto sfilare insieme in un'unica cerimonia, tutti sotto la bandiera olimpica”. È possibile? “Secondo me è davvero possibile ed è il momento giusto per intraprendere la strada, ci sono tutti gli elementi. Queste Olimpiadi e Paralimpiadi hanno avuto delle differenze. Nella visibilità, nei premi che vengono assegnati. E penso che i nostri atleti non le meritino, sono tutti straordinari allo stesso modo. Meritano la stessa visibilità, le stesse medaglie, che devono avere lo stesso valore, e lo stesso tipo di organizzazione nella cerimonia, nelle gare. Dobbiamo lavorare tutti insieme per far sì che in futuro sia possibile”. Il premio in denaro pubblico fissato dal Comitato paralimpico italiano per i medagliati è di 100mila euro per l’oro, 55mila per l’argento, 35mila per il bronzo, mentre il Coni aveva garantito agli azzurri 180mila euro per l’oro, 90mila per l’argento e 60mila per il bronzo. Dopo Milano Cortina si arriverà a un’uguaglianza di trattamento economico? “Si deve. Quando guardo le gare olimpiche o paralimpiche vedo degli atleti. Mi sembra assurdo che abbiano medaglie con un peso e un valore diverso. Qui deve esserci un allineamento il prima possibile”. Altro tema sollevato dai Giochi Paralimpici, a cominciare dalla cerimonia di apertura all’Arena di Verona, è l’accessibilità. Cos’ha cercato di cambiare Milano Cortina 2026 sotto questo punto di vista? “I Giochi sono una grandissima opportunità in termini di infrastrutture, trasporti, organizzazione. Credo che la sfida per il futuro sia mantenere quello che abbiamo ottenuto adesso, anche con il segnale dato dall'Arena di Verona. Un luogo riconosciuto nel mondo come storico, e forse anche inaccessibile, è diventato accessibile per dare visibilità ai Giochi Paralimpici. E poi, se adattiamo le nostre strutture, il territorio, i percorsi e diamo la possibilità di fruire del nostro meraviglioso Paese in tutti i contesti, il vantaggio è anche economico”. Quale sarà l'eredità delle Paralimpiadi italiane? "Spero che ci sia ancora più entusiasmo nel capire che in ogni persona si debbano vedere potenzialità e non limiti, non solo quando ci sono gare o manifestazioni di alto livello. Ogni giorno possiamo fare la stessa cosa. Mi auguro che questo momento sia di spinta verso una nuova prospettiva, la strada è giusta”. Come giudica il modello dei Giochi diffusi? “Da Milano a Cortina fino a Tesero, visitando le varie località ho percepito entusiasmo da parte delle comunità coinvolte. Distribuire le gare su più territori ha permesso di creare un vero circolo virtuoso. Non solo dal punto di vista sportivo, ma anche economico e sociale perché l’evento ha dato a molte più persone la possibilità di sentirsi parte di qualcosa di importante”. Cosa si può fare per incentivare la pratica sportiva delle persone con disabilità in Italia? "Con il nostro ministero cerchiamo di promuovere sempre di più l'avvicinamento e l'avviamento allo sport, anche collaborando con il ministro per lo Sport Andrea Abodi. Sono però ancora poche le persone, i bambini e i ragazzi con disabilità che riescono a intraprendere un percorso sportivo in Italia. C'è un grande impegno nell'attivarsi con scuole, associazioni e federazioni, ma ci sono da considerare anche i costi e la stessa accessibilità dei centri dove si svolgono le attività sportive. Bisogna lavorare su più fronti”. (di Michele Antonelli)
(Adnkronos) - "I recenti dati Istat che vedono l’export italiano in crescita, nonostante una situazione geopolitica complessa, sono il segno tangibile della tenuta del nostro sistema produttivo e della capacità di aprirsi a nuovi mercati, grazie anche a una leva strategica irrinunciabile come il sistema fieristico, di cui gli allestitori sono partner strategici. Contribuire alla valorizzazione e al potenziamento dell’export, all'interno di un quadro di regole chiare, è l’obiettivo che da sempre il comparto degli allestitori persegue". E' quanto sottolinea Asal Assoallestimenti in una nota. “Rappresentiamo un patrimonio di competenze specialistiche che contribuisce in modo concreto alla valorizzazione del Made in Italy e delle aziende del legno-arredo sui mercati internazionali. È quindi auspicabile che l’intera filiera rafforzi un confronto costruttivo volto a garantire all’interno dei quartieri fieristici condizioni operative eque, trasparenti e orientate alla competitività, onde evitare di mettere in ginocchio un comparto con delle attività operative e commerciali non concorrenziali: è interesse del Paese, oltre che delle centinaia di imprese che realizzano allestimenti. Garantire regole chiare e aperte alla concorrenza è l’obbligo che chiediamo al Governo di perseguire", spiega il presidente di Asal Assoallestimenti, Marco Fogarolo. “Gli allestitori - spiega Asal – sono infatti fermi nel sostenere che azioni e prassi che mirano a soffocare la libera concorrenza e il libero mercato devono e dovranno essere evitate perché, oltre a rischiare di generare una profonda crisi per il nostro settore, finiranno anche per indebolire le basi per la crescita dell'export italiano”. “Il recente ingresso diretto dei quartieri fieristici nel mercato degli allestimenti sta infatti determinando un’evoluzione significativa dello scenario competitivo. Riteniamo pertanto necessario garantire con chiarezza il principio della piena e corretta concorrenza, a tutela delle imprese e della qualità complessiva del sistema fieristico: questo l’impegno che chiediamo al Governo e alle istituzioni. Prevenire situazioni di evidente criticità significa non solo tutelare la qualità e l’efficienza dell’intero comparto, ma - conclude Fogarolo - anche di tutti gli espositori che affidano loro la realizzazione di un progetto che va ben oltre la mera dimensione tecnica, oggi ma ancor più domani”. "Preservare un equilibrio complessivo, all’interno di un sistema di trasparenza e di reale concorrenza, è fondamentale affinché il settore degli allestimenti possa sentirsi ancora protagonista, al fianco delle imprese, nel rappresentare al meglio il 'bello e il ben fatto' che è la forza della nostra penetrazione dei mercati, in linea anche con gli obiettivi 2027 del Governo. Ampia disponibilità - conclude la nota - da parte degli allestitori a dialogare, attraverso FederlegnoArredo che ci rappresenta, in maniera costruttiva con tutti gli attori coinvolti, affinché il settore degli allestitori possa trovare nuovo slancio e forza in un reale modello di concorrenza libera che tenga anche tra le sue finalità la sicurezza del lavoro e delle sue professionalità”.
(Adnkronos) - Abb conferma la presenza a Key - The Energy Transition Expo, il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’efficienza energetica, la digitalizzazione e l’elettrificazione. Dal 4 al 6 marzo, allo Stand 100 - Padiglione A1 presso il Rimini Expo Center, l’azienda presenta un portafoglio aggiornato di soluzioni pensate per supportare l’evoluzione dell’intera filiera dell’elettrificazione. All’offerta tecnologica si affianca un programma di formazione tecnica ricco e strutturato, con corsi sui temi più caldi e richiesti dal mercato destinati a impiantisti, progettisti, installatori e tecnici. Abb è fortemente impegnata nello sviluppo delle competenze, puntando su aggiornamento continuo e professionalità qualificate.