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(Adnkronos) - Ridisegnare i processi di cura, con il supporto fondamentale della tecnologia, automatizzando la burocrazia e supportando le decisioni cliniche dei medici perché si possano dedicare ad attività ad alto valore relazionale. Sono alcuni dei contenuti emersi del convegno ‘Innovare modelli organizzativi e tecnologici per garantire sostenibilità e qualità in un’Italia sempre più longeva’ che si è svolto oggi a Roma presso Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, alla presenza dell’ambasciatrice designata Anne-Marie Descôtes. L’evento, promosso da Clariane Italia – parte del Gruppo Clariane, punto di riferimento in Europa per l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria - in partnership con il Centro di ricerca sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale (Cergas) Sda Bocconi, ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, degli ordini professionali e del mondo sindacale, oltre a esperti di management sanitario, per un dibattito che ha messo in luce necessità e proposte volte al rinnovamento del Ssn, di fronte alle sfide demografiche ed economiche del nostro tempo. La ricerca di Cergas Sda Bocconi - riporta una nota - evidenzia una crisi di sostenibilità strutturale del Ssn alimentata da un ‘deserto demografico’ senza precedenti, che mette a rischio l'attuale equilibrio tra bisogni e risorse. Con una popolazione over 65 che ha raggiunto il 24%, si stima che entro il 2050 la forza lavoro potenziale si ridurrà del 30%, rendendo l'attuale modello organizzativo del Ssn, basato su standard normativi rigidi e sedimentati, non più sostenibile. A oggi, ben il 70% della spesa del Ssn è assorbito dalle cure per i pazienti cronici, una pressione che ha già innescato un razionamento implicito: solo il 49% delle prestazioni è a carico del sistema pubblico, mentre il 51% è a carico delle famiglie che è costretto a ricorrere a spese out-of-pocket o attraverso l’intermediazione di un’assicurazione. Questo scenario - secondo gli esperti - impone un urgente cambio di paradigma per garantire la tenuta del sistema a fronte di risorse umane ed economiche sempre più limitate. "L’Europa sta vivendo un’epoca di grandi cambiamenti, in particolare demografici, con una popolazione che invecchia rapidamente - afferma Sophie Boissard, Ceo del Gruppo Clariane - sul fronte sanitario si registra un aumento delle malattie croniche, mentre i recenti sviluppi tecnologici alimentano nuove speranze. Clariane, presente in 6 importanti Paesi europei e leader nell’assistenza sanitaria e nel supporto agli anziani, intende contribuire allo sviluppo delle soluzioni di domani". In questo contesto, “Clariane Italia intende dare il proprio contributo in qualità di privato accreditato nel sostenere il Ssn, che sta attraversando una fase di grande complessità - sottolinea Federico Guidoni, presidente e Ceo di Clariane Italia - La sanità italiana affronterà infatti delle sfide demografiche e finanziarie importantissime. Non ci saranno sufficienti risorse economiche per far fronte a un crescente bisogno legato all'invecchiamento della popolazione né adeguate risorse dal punto di vista del personale”. Il Gruppo “punta quindi a innovare e rinnovare il sistema, offrendo anche nuove forme, nuovi modelli organizzativi, che auspichiamo possano essere condivisi anche nel regolatore pubblico. Ricerca e innovazione – prosegue Guidoni - saranno gli elementi chiave per fornire servizi sempre più su misura e integrati tra loro, con un approccio olistico a trecentosessanta gradi che possa accompagnare le persone dalla prevenzione alla cura. L’obiettivo, attraverso la tecnologia, non è automatizzare la cura, ma riallocare il tempo dei professionisti e le risorse delle strutture verso attività ad alto valore relazionale, garantendo ai pazienti una qualità di vita superiore e una presa in carico realmente globale". Come evidenziato da Francesco Longo, direttore Oasi, Cergas Sda Bocconi, “il Ssn affronta una crisi di sostenibilità strutturale, e non congiunturale, legata all’invecchiamento della popolazione, alla crescita delle cronicità e a risorse pubbliche destinate a rimanere limitate a causa di una base contributiva che si restringe. In questo scenario, non basta puntare a più finanziamenti: occorre ripensare regole, standard di personale e modelli organizzativi. La tecnologia – in particolare le infrastrutture digitali e l’intelligenza artificiale – può diventare una leva decisiva di sostenibilità, per riallocare competenze e tempo verso attività ad alto valore clinico e relazionale. Governare in modo esplicito l’ibridazione tra risorse pubbliche e private è una condizione necessaria per preservare qualità ed equità del sistema. La sostenibilità futura del Ssn non dipenderà soltanto da quante risorse saranno disponibili, ma dalla capacità di allocarle secondo priorità dichiarate e coerenti con i bisogni reali della popolazione”. Secondo la ricerca Cergas, è necessario evolvere dagli attuali standard rigidi del personale sanitario, storicamente basati sulla mera presenza fisica (input) verso una regolazione orientata ai risultati di salute (outcome), superando vincoli numerici ormai obsoleti che frenano l'innovazione. Per garantire i servizi - si legge nella nota - il sistema deve evolvere verso una reale flessibilità, adottando politiche di task-shifting e ricalibrando lo skill-mix, ovvero redistribuire i compiti in modo razionale: liberare i professionisti più specializzati dalle mansioni a basso valore aggiunto, automatizzabili grazie alla tecnologia, per concentrarli sulle necessità cliniche reali. In questo contesto, diventa fondamentale valorizzare figure intermedie ancora sottoutilizzate, come l’assistente infermiere, a metà tra Oss e infermiere, per garantire la tenuta e l’efficienza del sistema. Sulla cronica carenza di personale, l'innovazione tecnologica si trasforma da semplice supporto amministrativo in una leva strategica fondamentale per la sostenibilità del sistema. Strumenti come l'intelligenza artificiale, la telemedicina o il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 - precisano gli esperti - “permettono di ridisegnare i percorsi clinici, automatizzando le incombenze burocratiche e supportando i medici nelle fasi decisionali. L’obiettivo primario è "liberare" tempo professionale: l’Ia applicata agli screening o il monitoraggio remoto nelle Rsa non sostituiscono l’operatore, ma eliminano i compiti ripetitivi per restituire centralità al rapporto umano e alla cura diretta. Questo approccio, secondo gli esperti, abbatte la storica frammentazione informativa tra i diversi settori sanitari, garantendo equità di accesso e una continuità assistenziale che supera i limiti fisici delle strutture attuali, anche grazie a strumenti come la telemedicina. Il tema del finanziamento è oggi una priorità assoluta per garantire l’equità di un sistema italiano strutturalmente ibrido e frammentato dalla regolamentazione regionale. Attualmente, l’universalismo del Ssn è messo a dura prova da un ‘razionamento implicito’: i cittadini sono costretti a pagare di tasca propria oltre il 25% della spesa sanitaria totale per sopperire a liste d’attesa e carenze della copertura pubblica, difficoltà confermata anche dal 36% delle visite specialistiche e il 35% della spesa farmaceutica ormai a carico dei privati. Per salvaguardare la tenuta del sistema, la soluzione proposta risiede nel 'pooling' delle risorse, ovvero un’integrazione trasparente tra finanziamenti pubblici e privati, come la sanità integrativa, sotto la cabina di regia del Ssn. In questo contesto - conclude la nota - il privato accreditato svolge una funzione pubblica fondamentale e la collaborazione trasparente tra i due mondi è l'unica via per garantire equità e sostenibilità al sistema.
(Adnkronos) - Serve davvero un motivo particolare per scegliere una birra analcolica? Heineken risponde con un deciso no e ribalta il pregiudizio con '0.0 Reasons Needed', la campagna globale dedicata a Heineken 0.0, da oggi al via anche in Italia. In un’epoca in cui le abitudini di consumo stanno cambiando e la moderazione entra in modo sempre più naturale nei momenti di convivialità, il brand assume un ruolo centrale nel guidare l’evoluzione del segmento e contribuire a superare i pregiudizi che lo circondano. La campagna rivendica la libertà di scegliere, celebrando uno stile di vita equilibrato e consapevole. Non è questione di dover fare a meno di qualcosa, ma è una possibilità in più, da scegliere liberamente, quando e come si desidera. Firmata da LePub, la campagna - disponibile da oggi sulle piattaforme digitali e sui canali social del brand - smonta con ironia e leggerezza i più comuni automatismi legati alla scelta analcolica. Attraverso scene comuni di vita quotidiana, lancia un messaggio semplice e diretto: non serve alcuna ragione speciale per bere una Heineken 0.0, se non il piacere del suo gusto inconfondibile. Un progetto che celebra una nuova socialità senza limiti, rispondendo in modo concreto alle esigenze dei consumatori. Il nuovo spot, diretto da Hanna Maria Hendrich, gioca con uno degli stereotipi più diffusi: chi beve una birra analcolica viene immediatamente associato al ruolo del 'guidatore designato'. Con tono ironico mostra invece come la scelta di una Heineken 0.0 possa nascere semplicemente dal piacere del suo gusto rinfrescante e dal desiderio di godersi il momento, in totalità. Una narrazione che si inserisce in un cambiamento culturale più ampio e, come prima birra analcolica e leader della categoria, Heineken 0.0 si fa portavoce di un approccio aperto e libero da preconcetti. “In Heineken - commenta Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia - lavoriamo da anni per ampliare le possibilità di scelta dei consumatori, contribuendo a rendere la moderazione un’opzione sempre più naturale e quotidiana. Oggi, vediamo chiari segnali di cambiamento: sempre più persone, soprattutto tra i più giovani, scelgono la birra analcolica per accompagnare la convivialità in diversi momenti, dal pranzo con gli amici alle pause in ufficio, fino all’aperitivo. Con ‘0.0 Reasons Needed’ vogliamo contribuire a questo cambiamento culturale, liberando le persone dal bisogno di giustificare le proprie scelte: che sia per una necessità o semplicemente per piacere, scegliere una Heineken 0.0 deve essere una questione di gusto". La campagna arriva in un momento di forte sviluppo e ridefinizione del segmento analcolico. Secondo una recente ricerca condotta da Heineken Italia in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito della campagna Together, la birra analcolica è oggi una scelta sempre più diffusa e consapevole, soprattutto tra Genz e Millennials, tanto che più di 1 giovane su 3 (33,6%) la considera una valida alternativa alla birra tradizionale. Questa evoluzione si riflette anche nelle occasioni di consumo, sempre più ampie e trasversali: dalla socialità quotidiana, come aperitivi e cene, fino a momenti più funzionali come lo sport o il lavoro. Il 40,2% di Millennials e Gen Z dichiara di sceglierla prima o dopo l’attività sportiva, mentre il 13% la utilizza in vista di momenti importanti come esami, presentazioni o colloqui. La 0.0 entra così anche nei luoghi di lavoro: l’8,2% degli intervistati la consuma durante una pausa o un brainstorming. A guidare questa evoluzione è anche una crescente attenzione al gusto: per il 61% dei giovani italiani, infatti, il sapore è comparabile a quello della birra alcolica. Heineken 0.0 si conferma così protagonista di questa evoluzione, offrendo una lager analcolica dal gusto pieno e distintivo, pensata per accompagnare ogni momento della giornata senza rinunce. Con '0.0 Reasons Needed', il brand rafforza il proprio ruolo di leader della categoria e continua a promuovere una cultura del consumo più consapevole, inclusiva e libera da pregiudizi. Un impegno che valorizza la moderazione come scelta personale e sempre più parte della quotidianità.
(Adnkronos) - A Rimini sono arrivati i Bioeroi! Sono atterrati oppure sbarcati, questo non è ancora chiaro, ma si sono posizionati allo stand n.331 al pad. A7 di Cisambiente Confindustria alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo che è iniziata oggi mercoledì 4 marzo. I due Bioeroi sono H2 e CH4, rispettivamente idrogeno e biometano ricavati dal rifiuto. Energia totalmente green, che con loro due porterà avanti il nostro Paese non solo nell’abbattimento della CO2 ma spingerà l’Italia avanti nell’economia perché grazie ai bioeroi si spenderà poco e si rispetterà l’ambiente: alimentati di pulito e di ambiente perché non solo ti fa bene ma è anche più economico. Cisambiente Confindustria partecipa, quest'anno per la prima volta, alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo, manifestazione dedicata a tecnologie, servizi e soluzioni integrate per la transizione energetica e le energie rinnovabili. L'Associazione si presenta in fiera con il tema dei Bioeroi, idrogeno e biometano, che hanno un ruolo chiave per la transizione energetica, e mette in rilievo i vantaggi dei biogas sotto il profilo ambientale e della sostenibilità economica. La partecipazione a KEY - The Energy Transition Expo riflette l’attenzione crescente di Cisambiente verso i temi dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, testimoniata dall’impegno costante di tante aziende associate nella produzione di energia da rifiuti e nello sviluppo di nuove soluzioni nel comparto energetico. L'appuntamento rappresenta un’ulteriore occasione per valorizzare il ruolo delle imprese dell'Ambiente nel processo di decarbonizzazione e per intercettare nuove opportunità. "La nostra presenza in fiera è un'opportunità per rendere visibili le evoluzioni del settore energetico grazie al lavoro delle aziende che recuperano energia dai rifiuti - dichiara il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - le nostre imprese, con impianti a biomassa e produzione di biometano a servizio di interi territori, sono la prova che emanciparsi dalle fonti fossili è possibile e vantaggioso. Biogas e biometano sono ecologici ed economici, hanno un ruolo strategico per l'autonomia energetica del Paese". Cisambiente Confindustria ha inaugurato la sua prima partecipazione a Key Energy con la visita allo stand del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, accolto dal Direttore Generale Lucia Leonessi. Nello spazio Cisambiente, allestito con una grafica a tema su idrogeno e biometano, simbolicamente rappresentati come Bioeroi dell'Ambiente, il Ministro si è intrattenuto in conversazione con il DG Lucia Leonessi e si è soffermato nell'area.