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(Adnkronos) - “La cosa interessante di questa manifestazione fin dall'origine è il non essersi specializzata in un solo settore dell'energia, ma essere stata in grado di offrire un panorama generale per tutto ciò che riguarda i settori energetici e le tecnologie per l'energia stessa. Abbiamo notato in quest’ultimo anno una forte crescita della domanda nella parte del solare, dell'eolico e nello storage, sostanzialmente nell'accumulo. Se facciamo un salto all’indietro di quattro anni all’interno del percorso di questa manifestazione, vediamo che all’origine si trattava di una piccola costola di una fiera più grande, Ecomondo; questo sviluppo così forte in pochi anni, dimostra un grandissimo interesse anche a livello nazionale di questo settore, e merita naturalmente tutta l'attenzione che gli riserviamo”. Maurizio Renzo Ermeti, Presidente di Ieg - Italian Exhibition Group, si esprime così nel corso della prima giornata di ‘Key - The energy transition expo’, la manifestazione in corso di svolgimento alla Fiera di Rimini. “Quasi tutti i padiglioni sono occupati - prosegue Ermeti - ben 24, quattro in più rispetto allo scorso anno, e gli espositori sono 1065, di cui il 30% arriva dall’estero. 500 sono i buyer e provengono da 50 paesi nel mondo. È davvero un’edizione da record”. Per Ermeti il controllo del prezzo dell’energia è un elemento chiave: “Per questa ragione c'è Rimini Key 2026, una piattaforma che - in tutti i suoi 125mila metri quadri di esposizione - viene riconosciuta a livello internazionale”, conclude.
(Adnkronos) - Oggi il percorso di FiberCop dedicato all’innovazione e al dialogo con le nuove generazioni ha fatto tappa all’Istituto Peano a Monterotondo (Roma). Un’iniziativa immersiva e coinvolgente che ha portato, in modalità virtuale, l’Innovation Hub di Torino di FiberCop direttamente nelle scuole. Il progetto di formazione e orientamento è pensato per avvicinare gli studenti al mondo della rete e delle infrastrutture digitali. Grazie a un’esperienza virtuale, i ragazzi sono entrati nei laboratori di FiberCop di Torino per scoprire da vicino come nasce e si sviluppa la rete in fibra ottica che garantisce la connettività del Paese. (Video) Durante la visita virtuale, studenti e studentesse sono stati guidati in un percorso che racconta il funzionamento della rete in fibra, le attività svolte negli ambienti tecnici e il viaggio della connessione fino alle abitazioni degli italiani. Una nuova modalità di narrazione che unisce tecnologia, competenze e innovazione, rendendo accessibile e coinvolgente un mondo spesso percepito come distante. Il progetto ha previsto anche la presenza del personale FiberCop nella scuola per portare esperienza professionale e condividere le proprie competenze sui temi chiave del settore: dalla rete fissa e mobile alla fibra ottica, dall’IoT al 5G, fino alla cybersecurity. Con questa iniziativa, FiberCop apre le porte dei propri laboratori alle nuove generazioni, mettendo al centro le persone, il sapere e la formazione. Un impegno concreto per contribuire alla crescita di nuovi talenti e per raccontare, anche ai più giovani, cosa significa lavorare ogni giorno per costruire e garantire le infrastrutture digitali del futuro. Il progetto proseguirà coinvolgendo l’Istituto Hensemberg di Monza il 5 marzo e l’Istituto Righi a Taranto il 13 marzo, per continuare nei mesi successivi con altre tappe su tutto il territorio nazionale.
(Adnkronos) - “La direttiva di recente introduzione del settembre 2025 ha reso obbligatori dei target che a livello di Sdgs, quindi a livello di Nazioni Unite, non erano obbligatori per diversi settori, in particolare quelli che vengono ritenuti i maggiori produttori di sprechi e, quindi, distribuzione e livello di consumo domestico". Sostiene Carola Ricci, professore associato di Diritto internazionale Università di Pavia e istituto di Studi superiori di Pavia e delegata allʼAfrica e alla Cooperazione internazionale per l'Università di Pavia, intervenuta al convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' presso la sala Stampa della Camera dei Deputati. "Tuttora, anche alla luce della nuova normativa, mancano dei metodi di misurazione che siano uniformi sia a livello europeo, sia a livello nazionale, comportando difficoltà nel definire realmente a che punto siamo e dove vogliamo andare. Ci tengo a sottolineare che l’Italia è ben preparata a queste modifiche normative. Siamo al decimo compleanno della Legge Gadda e siamo stati tra i pionieri nell’applicare la piramide invertita della riduzione dell’eccedenza alimentare anche a favore dei più bisognosi, incentivando le imprese e dando una definizione di eccedenza che mancava a livello nazionale", aggiunge Ricci. "Per quanto riguarda la ristorazione scolastica, grazie a fondi e progetti come Onfoods, si è riusciti a ridurre gli sprechi coinvolgendo famiglie e personale scolastico, proponendo una dieta più sostenibile e bilanciata per i minori. Questo approccio multisettore, promosso anche dalla Legge Gadda e allineato con le direttive europee, è la via migliore per tradurre le raccomandazioni in azioni concrete", conclude.