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(Adnkronos) - Enrica Bonaccorti è morta oggi, giovedì 12 marzo, dopo una battaglia contro il tumore al pancreas, diagnosticato lo scorso settembre. L'ultima apparizione in tv risale esattamente a un mese fa, 12 febbraio, quando era stata ospite a La volta buona, programma di Rai1 condotto da Caterina Balivo. "Me lo dico da sola. Come sto? Sto bene", aveva detto la conduttrice parlando delle sue condizioni di salute. La conduttrice aveva raccontato di trascorrere le sue giornate lavorando sulla sua autobiografia: "Scrivere mi riempie la vita in modo meraviglioso, è l'unica cosa che faccio in questo momento. Racconto la mia vita ed è un lavoro che consiglio a tutti perché apre la mente su se stessi". Bonaccorti si era commossa parlando del forte legame con la mamma Titti, scomparsa nel 2003, e quello con la figlia Verdiana, che in questi ultimi mesi non l'ha mai lasciata da sola. "Io non sono stata una mamma perfetta, rimpiango di non aver fatto alcune cose con mia figlia. A causa di alcuni impegni non potevo nemmeno accompagnarla a scuola. Cose piccole di vita quotidiana, ma se potessi tornare indietro rimedierei", aveva raccontato. Lo scorso settembre Bonaccorti aveva rivelato sui social di essere malata. Con un post su Instagram, la conduttrice aveva rivelato la diagnosi di tumore facendo riferimento nel messaggio anche a Eleonora Giorgi, morta a marzo all'età di 71 anni per un cancro al pancreas. "E' da tanto che non ci sentiamo e non ci vediamo, né qui né in televisione", aveva scritto la 75 anni, nel messaggio abbinato alla foto che la ritrae su una sedia a rotella, spinta dalla figlia Verdiana. "Sono 4 mesi che mi sono nascosta anche con gli amici più cari, senza rispondere, senza richiamare, come se il mio non esserci facesse scomparire quel che invece c'è… mi scuso con tutti, fino a oggi mi sono bloccata nell'assenza, ma l'avevo sempre detto: se mi succedesse la stessa cosa di Eleonora, non sarei mai capace di affrontarla come lei", aveva aggiunto. "E infatti non so cosa dire, tranne che è successa. Ma siamo all’inizio, e ora che sono riuscita a dirvelo, mi sento già più forte. Non farò più lo struzzo, ora ho voglia di volare di nuovo insieme a voi", concludeva il messaggio. Lo scorso 25 gennaio è stata ospite a Verissimo, nel salotto di Silvia Toffanin dove aveva raccontato che il suo tumore al pancreas non si era ridotto. "Speravo che andasse meglio, ho ripreso a fare la chemio perché non era cambiato molto. Ci sono giorni in cui va bene e giorni in cui va molto male, ma devo andare avanti così", aveva spiegato Bonaccorti. Il tumore non era più operabile: "Fra qualche mese devo rifare le analisi e sperare di poter essere operata", aveva aggiunto la conduttrice. A Mara Venier, ospite a Domenica In, aveva raccontato le sue speranze: "Non sono pessimista, voglio essere ottimista: la medicina è andata molto avanti in questo settore. Trasmetto leggerezza? Esternamente, dentro di me sono molto melanconica di natura", ha aggiunto.
(Adnkronos) - Sta per partire l’ottava edizione del corso di formazione per gestori di rifugi di montagna, un’iniziativa volta a specializzare una figura essenziale per il settore turistico delle aree alpine. Protagonista dell’iniziativa è Apf Valtellina, ente speciale della Provincia di Sondrio accreditato per la formazione professionale, che conferma il proprio ruolo di centro di riferimento per le professioni della montagna. Il corso è realizzato in collaborazione con Ersaf-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. La provincia di Sondrio rappresenta uno dei contesti montani più rilevanti della Lombardia per estensione, attrattività turistica e tradizione alpinistica. Investire nella formazione dei gestori significa sostenere la qualità dell’offerta turistica, rafforzare la competitività delle strutture in quota e contribuire alla crescita economica e occupazionale del territorio. L’obiettivo è incrementare le competenze di chi intende lavorare in quota, fornendo strumenti concreti non soltanto per l’accoglienza e la ristorazione, ma anche per la gestione imprenditoriale, la sicurezza e la valorizzazione del patrimonio montano. Una formazione che risponde alle esigenze del contesto alpino. Nei rifugi come nelle strutture ricettive sono richieste competenze nell’ospitalità, nella ristorazione, nell’accoglienza e nella gestione operativa, soprattutto nei periodi di alta stagione. Il gestore del rifugio ha un ruolo fondamentale anche nel monitoraggio del territorio circostante. La centralità di Apf Valtellina si inserisce in un ambiente unico: la rete dei rifugi della Valtellina si estende tra gli 800 e oltre 3.500 metri di quota e conta più di 70 strutture diffuse su tutto il territorio provinciale. Centri di riferimento per l’escursionismo e l’alpinismo, i rifugi rappresentano tappe essenziali per vivere la montagna in modo autentico e sostenibile, offrendo un’accoglienza sempre più orientata all’eco-sostenibilità. In questo scenario, il corso si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della montagna lombarda, trovando in Valtellina un laboratorio concreto in cui formazione, turismo e sviluppo territoriale si intrecciano in modo diretto e virtuoso, con Apf Valtellina al centro di questo processo. Il percorso formativo, che partirà nel mese di marzo, approfondisce in modo strutturato le principali aree operative che caratterizzano la gestione di un rifugio alpino. Tra i moduli centrali figurano la gestione del servizio di ristorazione, con particolare attenzione all’organizzazione dell’offerta e al rispetto delle normative di settore; la sicurezza e la gestione delle emergenze in rifugio, tema cruciale in un contesto montano; e la vigilanza e manutenzione della struttura, per garantire efficienza, tutela degli ospiti e corretta conservazione dell’edificio nel tempo. Al termine del corso, gli allievi che avranno frequentato almeno l’80% del monte ore complessivo potranno accedere all’esame finale, articolato in una prova scritta e una prova orale. Il superamento dell’esame consente di ottenere l’Attestato di competenza regionale, certificazione che riconosce ufficialmente le competenze acquisite e abilita all’esercizio della professione secondo la normativa vigente.
(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. (VIDEO) L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.