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(Adnkronos) - Gianluca Grignani sarà tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il suo celebre brano 'Falco a metà', con Luchè, in gara al Festival con il brano 'Labirinto'. Non ha bisogno di presentazioni. Gianluca Grignani è uno degli artisti più amati e più apprezzati nella storia della musica italiana. Nato a Milano il 7 aprile 1972, fin da ragazzo fa della musica la sua passione principale: tra le sue influenze figurano Elvis Presley, The Beatles e Lucio Battisti. Il debutto arriva negli anni ’90 quando partecipa a Sanremo Giovani con La mia storia tra le dita, anticipando l’album Destinazione Paradiso, venduto in Italia in 800.000 copie e in versione spagnola anche in Sud America. La partecipazione al Festival di Sanremo 1995 lo consacra come uno dei cantautori italiani più importanti. Nel corso degli anni, Grignani ha pubblicato numerosi album: La fabbrica di plastica (1996), inizialmente contestato ma poi considerato un cult, Campi di popcorn (1998), Sdraiato su una nuvola (2000) e Uguali e diversi (2002). Tra i successi più recenti, Il re del niente (2005) gli vale i premi Mia Martini e Lunezia, mentre nel 2008 torna a Sanremo con Cammina nel sole. Negli anni 2010 collabora con artisti del calibro di Gianni Morandi e Lucio Dalla. La sua ultima partecipazione a Sanremo in gara è del 2023, con Quando ti manca il fiato. In quella occasione, nel corso di una sua esibizione, aveva chiesto alla regia di fermare la canzone, citando come riferimento l’episodio di Blanco e le rose spezzate sul palco nella prima serata del Festival: "L’ho imparata a 50 anni questa cosa, a 20 anni non avrei saputo farlo", aveva dichiarato, minimizzando così l'accaduto che aveva scatenato diverse polemiche. Nel 2025, Grignani è stato protagonista di una polemica che ha coinvolto Laura Pausini riguardo la cover di La mia storia tra le dita. Secondo l’artista, la cantante non lo aveva citato correttamente e aveva modificato il testo, alterandone il significato originale. A luglio 2025 Pausini aveva annunciato la cover, mentre a settembre Grignani e il co-autore Massimo Luca hanno formalmente diffidato la cantante. Lo staff di Pausini ha definito le accuse "ridicole", spiegando che erano state ottenute le necessarie autorizzazioni dall’editore. Gianluca Grignani è stato sposato con Francesca Dall’Olio, dalla quale ha avuto quattro figli – Ginevra, Giselle, Giosuè e Giona – la coppia si separa poi nel 2020. Oggi sembrerebbe essere single. Negli anni, Grignani ha dovuto affrontare diverse vicende personali: un’indagine per droga nel 2007 da cui è stato scagionato e il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza nel 2008. Sono seduto su un grattacielo Vedo gli aerei passare Poi guardo giù, voglio saltare Voglio imparare a volare E allora volo via Siamo in viaggio io e la mente mia Guardami, ho già spiccato il volo Ed ora sono proprio sopra casa tua Il falco va Senza catene Fugge agli sguardi Sa che conviene E indifferente sorvola già Tutte le accuse Boschi e città Io che son falco Falco a metà Sono di nuovo sul grattacielo Ed ho imparato a volare Se guardo giù quello che vedo Ora è la gente passare E chissà se questo è Il segreto per vivere con me Seduto su un grattacielo devo stare In alto come un falco Per non farmi catturare Ma il falco va Senza catene Fugge agli sguardi Sa che conviene E indifferente sorvola già Tutte le accuse Boschi e città And so my friends Libera le ali, ogni anima le ha (oh-oh-oh) Rubale alla libertà And so my friends Libera le ali, ogni anima le ha (oh-oh-oh) Rubale alla libertà Il falco va Senza catene Fugge agli sguardi Sa che conviene E indifferente Sorvola già Tutte le accuse Boschi e città Io che son falco Falco a metà
(Adnkronos) - "Dividiamo in due grandi gruppi le nostre applicazioni di Intelligenza artificiale. Quelle che riguardano la salute e sicurezza del luogo di lavoro, ovvero tutto ciò che serve per la prevenzione e tutto ciò che viene prima che avvenga un infortunio. Su questo naturalmente noi ci concentriamo in maniera particolare, perché è evidente che cerchiamo di evitare che accadano gli incidenti. E poi ci sono le applicazioni dell'Intelligenza artificiale in ambito protesico e riabilitativo, quindi purtroppo quando l'incidente avviene; tutto ciò che noi possiamo fare per far sì che possano essere restituite delle condizioni accettabili di vita ai nostri assistiti". A dirlo Fabrizio D'Ascenzo, presidente Inail, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.