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(Adnkronos) - Ultime prove all'Ariston prima del via del Festival di Sanremo 2026, ma questa volta con un primo, vero assaggio di pubblico. I cantanti in gara si sono esibiti nel pomeriggio di oggi, 23 febbraio, per la prova generale aperta alla stampa e agli addetti ai lavori, offrendo un'anteprima di quelle che saranno le performance sul palco di domani. L'emozione, quella che emoziona la platea, ha una voce chiara: quella di Serena Brancale. La sua dedica alla madre è un brano già potente che, potenziato dall'orchestra, cresce fino a un finale che regala un brivido collettivo. L'orchestra si conferma infatti l'alleata preziosa per le grandi voci e le ballad intense. È il caso di Arisa, Mara Sattei, Francesco Renga, Levante e Raf le cui canzoni acquistano profondità e respiro. Anche l'eleganza di Malika Ayane, l'intimismo di Enrico Nigiotti, il manifesto generazionale di Tommaso Paradiso e la semplicità di Fulminacci trovano nell'arrangiamento sinfonico la cornice perfetta. Ma poi l'Ariston cambia pelle e si accende per ballare. L'energia è un'onda che parte da Dargen D'Amico, con i suoi occhiali-gioiello e un avatar pop-art sugli schermi, e travolge tutto con Ditonellapiaga. Il suo ingresso è già uno show: vestitino nero, calze fucsia e una coreografia che le vale un'ovazione. Il momento "virale" è servito, invece, da Sal Da Vinci. Il suo brano è divertente, coinvolgente, e il ritornello con la coreografia delle mani è destinato a spopolare. Il vero delirio in platea, però, scoppia quando un problema tecnico lo costringe a ripetere l'esibizione: il pubblico esulta, felice di godersi un bis inaspettato. In un siparietto surreale, è persino il fonico a intonare "saremo io e te". Ballerine anche la performance di Lda e Aka7 Even e Samurai Jay. Coreografia ed esplosione di piume per Elettra Lamborghini. Tra le performance che convincono spiccano la sorpresa Chiello e l'intelligenza pop di Sayf con la sua 'Tu mi piaci tanto'. Emoziona il duetto tra Fedez e Masini, con un Fedez visibilmente soddisfatto, mentre gli applausi accolgono l'esordiente Eddie Brock. Spettacolo assicurato con JAx che, porta il country sul palco con tanto di cappello, bastone, violinista e cheerleaders tricolori in una performance acrobatica e divertente. In platea, intanto, si vive già il clima del Festival. Qualcuno nota una figura in piedi e scherza: "Chi è quello? L'ex direttore artistico". È Carlo Conti, presente per ascoltare i brani, in un ideale passaggio di consegne che è già storia. Le prime carte sono sul tavolo: ora non resta che aspettare domani per vedere la partita entrare nel vivo.
(Adnkronos) - “L’esperienza mi ha insegnato che, se miglioriamo le condizioni professionali e familiari delle donne, miglioriamo la vita di tutti e di tutte. Mettere le donne nelle condizioni di esprimere i propri talenti significa far crescere l’intera società. Può accadere oggi, se sapremo trasformare le riflessioni in azioni concrete”. Con queste parole Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità della Città metropolitana di Milano, è intervenuta oggi nel capoluogo lombardo all’evento promosso dall’Ordine degli ingegneri della Provincia meneghina, 'Progetto donna’. “Il tema delle politiche di genere è per noi un impegno costante che attraversa tutte le azioni, anche amministrative, della nostra Città metropolitana - afferma De Marchi - Per questo è fondamentale poter contare su più visioni, più strumenti e più competenze che ci aiutino a capire come lavorare meglio”. “Sono cresciuta con l’idea che non esistano limiti invalicabili - racconta - ma anche con la consapevolezza che per affermarsi bisogna impegnarsi il doppio. La libertà delle donne passa da molte strade: attraversa ambiti diversi e incrocia le vite di ciascuna di noi - dice - Spesso dimentichiamo che le grandi conquiste nascono da donne fragili, determinate, capaci di aprire strade nuove. Donne che hanno lottato, studiato, lavorato, costruito competenze e cambiato il destino di un territorio - ricorda - Oggi siamo qui per far crescere la nostra città, il nostro Paese e, nel nostro piccolo, il mondo. Dobbiamo portare ovunque le nostre competenze. Sappiamo farlo. E abbiamo il dovere di farlo”, conclude.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.