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(Adnkronos) - Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è recato in visita nella regione del Donetsk, uno dei fronti più caldi del conflitto con la Russia. In un video pubblicato su X, il presidente ha affermato che "i russi non stanno abbandonando la guerra e qui, nella regione di Donetsk, stanno preparando un'offensiva per la primavera. È importante che le nostre posizioni siano forti. È importante che le nostre brigate siano adeguatamente rifornite". "Tutti i nostri partner - negli Stati Uniti, in Europa e altrove - dovrebbero comprendere chiaramente che l'amicizia tra Putin, il regime iraniano, la Corea del Nord, Lukashenko e altri serve solo a uno scopo: permettere loro di fare ciò che hanno fatto al nostro Donbass ovunque vogliano - ha aggiunto Zelensky - Il male deve essere fermato. Gli ucraini qui nel Donbass stanno facendo esattamente questo". La Commissione Europea "sta guardando alle opzioni per sostenere la ripresa delle forniture" di petrolio russo all'Ungheria e alla Slovacchia tramite l'oleodotto Druzhba, "anche attraverso un sostegno finanziario". Lo ha detto il vice portavoce capo dell'esecutivo Ue Olof Gill, oggi a Bruxelles durante il briefing con la stampa. La "priorità", aggiunge, è quella di sbloccare il prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina per sostenerla nel 2026-27, bloccato da Bratislava e Budapest dopo che un bombardamento russo ha danneggiato l'oleodotto e il governo ucraino ha deciso di non ripararlo. Il prestito era stato concordato nel Consiglio Europeo di dicembre: Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca si sono chiamate fuori, ma avevano assicurato che non avrebbero bloccato la cooperazione rafforzata tra gli altri 24. I primi due Paesi, invece, l'hanno bloccata. In Ungheria sono previste elezioni politiche a metà aprile e il primo ministro Viktor Orban, al potere ininterrottamente da 16 anni e leader di Fidesz (gruppo PfE), viene dato in svantaggio da diversi sondaggi, a vantaggio del più giovane Peter Magyar, leader di Tysza (gruppo Ppe).
(Adnkronos) - L’Osservatorio di Nhrg, agenzia per il lavoro, ha condotto un’analisi sul database dei candidati dell’anno 2025 per delineare il profilo di chi è attualmente in cerca di occupazione. Il campione analizzato è composto prevalentemente da professionisti con esperienza consolidata e mostra una forte concentrazione nella fascia d’età 25–35 anni. Nel dettaglio, quasi un terzo dei partecipanti (30,27%) ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Seguono la fascia 36–45 anni (19,37%) e quella 46–55 anni (17,84%). Le persone con più di 55 anni rappresentano il 10,24%, mentre gli under 25 si attestano al 4,66%. I dati non disponibili incidono per il 17,63%. Per quanto riguarda l’esperienza professionale, emerge un profilo complessivamente qualificato: il 42,76% del campione vanta oltre 10 anni di esperienza. Il 22% ha maturato tra i 3 e i 5 anni di attività lavorativa, mentre il 17,19% si colloca nella fascia 6–10 anni. Più contenute le quote relative a chi ha meno di un anno di esperienza (8,77%) e a chi ne ha tra 1 e 2 anni (2,35%). I dati non disponibili si fermano al 6,93%. Osservando le aree professionali, il settore degli operatori tecnici e specializzati risulta il più rappresentato (19,99%), seguito da amministrazione e controllo di gestione (15,58%) e magazzino e logistica (11,71%). Completano il quadro segreteria e reception (7,85%), turismo e ristorazione (6,20%) e vendite (4,19%). Sul fronte del genere, si registra una marcata prevalenza maschile: il 67,8% a fronte del 32,2% femminile. Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia guida la classifica: Torino è la provincia più rappresentata (13,69%), seguita da Padova (5,55%), quindi Milano e Vicenza con rispettivamente il 3,93% e il 3,04%. Per il Centro, spicca Roma (9,69%), seguita da Bologna (5,31%). Resta una quota del 24,19% di dati geografici non disponibili. Nel complesso, i numeri delineano una struttura occupazionale orientata principalmente verso ruoli tecnici e specializzati, caratterizzata da una significativa predominanza maschile.
(Adnkronos) - Innovazione ed eccellenza tecnologica per la transizione energetica sono state premiate a Key 2026 con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, consegnato alle sette aziende espositrici che si sono distinte per i progetti più all’avanguardia e alle sette start-up dell’Innovation District più innovative, in ciascuno dei sette settori merceologici della manifestazione (solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City). Hanno consegnato la targa agli espositori: il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, la Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg Alessandra Astolfi, la project manager di Key Giorgia Caprioli e il segretario generale di Motus-E Francesco Naso. Sono state premiate le aziende: IGreen System, Meteodyn, Clivet, Crrc Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed Enea. A consegnare la targa alle start-up sono stati Maurizio Ermeti, Alessandra Astolfi, Giorgia Caprioli, Francesca Zadro, Global Start-up Program dell’Agenzia Ice, Fabrizio Tollari, Head of Energy and Climate Unit di Art-Er, Nicoletta Amodio, Executive Adviser ricerca e innovazione di Confindustria e direttrice della Fondazione Mai, e Gabriele Ferrieri, presidente di Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). Sono state premiate Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade.