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(Adnkronos) - Architetto di professione, 'agitatore culturale' per vocazione, Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Premio Tenco, è morto improvvisamente oggi all'età di 78 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato questa sera dal Direttivo del Club Tenco, che lo ricorda come "una intelligenza guizzante, geniale e, come tutte le intelligenze geniali, segnata da una vena di simpatica follia. Sacchi era "l'ultimo dei Rambalderos ancora nel Club Tenco. L'ultimo cioè di quei ragazzi che Amilcare Rambaldi - il fondatore del Club - aveva voluto accanto a sé fin dall'inizio per dar vita alla sua creatura. Dentro la associazione, Sergio ha sempre rappresentato l’ala creativa, facendosi promotore di molte intelligenti iniziative discografiche ed editoriali, anche grazie alle quali ha saputo e voluto costruire attorno al Club una solida rete di amici dalla più diversa provenienza: cantautori soprattutto, discografici, ma anche intellettuali di varia estrazione e formazione in qualche modo appassionati o legati alla canzone d’autore, artisti dei vari campi: dalla pittura al fumetto. Storica -si legge in una nota- la sua amicizia col compagno d’avventure Sergio Staino. A sua volta, aveva fondato a Barcellona l’associazione 'Cose di Amilcare', la filiale iberica del Tenco". Sacchi era diventato direttore artistico del Club Tenco nel 2017 ed è stato il principale artefice del rilancio e del rinnovamento della vita dell'associazione, "convincendo i colleghi del Direttivo a impostare le attività del Club lavorando per progetti e dedicando ogni edizione della annuale Rassegna della Canzone d'autore ad un tema, nell'affrontare il quale la canzone fosse utilizzata come strumento di analisi e di approfondimento". Nato a Milano nel 1948, laureato in architettura, Sergio Secondiano Sacchi nel 1973 era entrato nel Direttivo del Club Tenco. Ha collaborato a Musica e Dischi, Tango, Linus, Smemoranda. Ha curato dischi monografici su Che Guevara e le edizioni italiane di dischi di Luís Llach, Pi de la Serra, Vladimir Vysotskij, Pablo Milanés; ha tradotto e prodotto dischi dedicati a Vladimir Vysotskij, Pablo Milanés, Joaquin Sabina, Georges Brassens. È autore di libri+cd - come Roba di Amilcare e Quelle piccole cose - e di una dozzina di pubblicazioni. Ha curato con Stefano Senardi I miei amici cantautori di Fernanda Pivano e - con altri, per Editrice Zona - tutti i Libri del Club Tenco.
(Adnkronos) - Borghi a rischio spopolamento? Non per Cortemilia, 2100 abitanti nell’Alta Langa, dove Paola Veglio, amministratore delegato di Brovind Vibratori spa, da anni si impegna per garantire un futuro al territorio, con il sogno, dice all'Adnkronos/Labitalia di “rendere questo borgo storico, noto per l’enogastronomia e il turismo, un polo tecnologico a disoccupazione zero”. “I dipendenti di Brovind - spiega - hanno accesso di diritto all’asilo nido comunale, la cui creazione è stata resa possibile grazie al grande impegno del Comune di Cortemilia. La struttura è fondamentale per il territorio: mancava un nido nel borgo e offre opportunità di accoglienza anche per i comuni limitrofi. La retta per i nostri lavoratori è coperta interamente dall’azienda”. L’imprenditrice ha inoltre riaperto un ristorante-pizzeria e hotel nel centro del paese: “Era da anni che a Cortemilia mancavano un hotel e una pizzeria; il progetto ha anche una valenza di welfare aziendale, perché permette di ospitare 60 dipendenti Brovind, il cui pranzo è pagato per l’80% dall’azienda. Vista la progressiva crescita dell’organico, infatti, molti dei nostri lavoratori non potevano contare su strutture in grado di ospitarli”. “La posizione centrale dell’hotel - racconta - offre nuove opportunità ai negozi del borgo. Il fatto che stiano aprendo altre attività locali, gestite da giovani, conferma che il nostro progetto possa creare valore aggiunto verso la riqualificazione del territorio”. In tema di investimenti per il territorio, Paola Veglio si occupa di riqualificare l’ex polo industriale Miroglio: “Un’area di 33.000 mq abbandonata, che ospiterà la produzione Brovind. Stiamo strutturando il progetto in ottica di indipendenza energetica, automazione e maggior attenzione al welfare aziendale; si tratta di un investimento di 12 milioni, una cifra titanica, ma è l’unica soluzione per crescere”. Per attrarre i giovani, invece, “collaboriamo attivamente con le scuole del territorio per accogliere i giovani più promettenti e offrire loro una formazione altamente qualificata”.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.