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(Adnkronos) - "Proteggere i bambini alla loro prima stagione di Rsv-virus respiratorio sinciziale, è fondamentale. Significa proteggerli da una" infezione "grave che, quando colpisce i bambini più piccoli, determina patologie respiratorie come la bronchiolite", che li porta "all’ospedale. I bambini vengono ricoverati, hanno bisogno di essere intubati, hanno bisogno dell'ossigeno e della terapia intensiva. Proteggerli da questo, con i mezzi che abbiamo, significa dare ai bambini un'opportunità di salute molto importante". Lo ha detto Chiara Azzari, professoressa ordinaria di Pediatria dell'università di Firenze, in occasione dell'evento 'Road to immunity' organizzato da Sanofi oggi e domani a Roma, che riunisce rappresentanti delle istituzioni, società scientifiche, clinici ed esperti di sanità pubblica per un confronto sul ruolo delle strategie di prevenzione nelle malattie respiratorie. Al centro dell'incontro c'è l'evoluzione dello scenario epidemiologico e il valore delle nuove soluzioni preventive, dai vaccini innovativi agli anticorpi monoclonali a lunga durata d'azione. "Il monoclonale che stiamo utilizzando adesso, per tutti i bambini - sottolinea Azzari - ha cambiato la storia dell'Rsv poiché è in grado di proteggere oltre il 90% dei bambini: le famiglie lo accettano tutte molto volentieri. Questo fa sì che il numero delle ospedalizzazioni si riducano del 90%: se in ospedale prima di questa terapia ricoveravo 30 bambini, adesso ne devo ricoverare solo 3. E' un grande guadagno in termini di salute". Aggiunge Eugenio Baraldi, professore ordinario di Pediatria dell'università di Padova: "Da anni sappiamo che l'infezione da virus respiratorio sinciziale, soprattutto nei primi anni di vita, può portare a delle conseguenze a lungo termine. In particolare, all'insorgenza del broncospasmo ricorrente o dell'asma. Quello che stiamo osservando, dopo l'avvento dell’anticorpo monoclonale, è che evitando l'infezione nei primi mesi di vita si può prevenire la complicanza. L'immunoprofilassi - precisa - va ben oltre il fatto di prevenire l'infezione acuta: abbiamo dati preliminari che ci dicono che possiamo ridurre la prevalenza dell'asma". Attualmente "l'Rsv è sicuramente uno dei casi paradigmatici in cui si vede come la programmazione e l'intervento sanitario in prevenzione è assolutamente costo-efficace e, in alcuni casi, addirittura 'cost saving'", quindi fonte di risparmi, osserva Andrea Marcellusi, presidente Ispor (International Society for Pharmacoeconomics and Outcomes Research) Italy Rome Chapter. "Le evidenze che abbiamo a disposizione sono tantissime ormai - chiarisce l'esperto - Oggi abbiamo dati 'real world' che sono in grado di dimostrare come l'intervento sanitario di nirsevimab abbia generato riduzioni di spesa e una gestione ottimale delle risorse sanitarie, riducendo ospedalizzazioni e garantendo efficienza gestionale di questi pazienti, oltre a migliorarne la qualità di vita".
(Adnkronos) - "La situazione è particolarmente complessa e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio. Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina. L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare tra tutti gli attori della filiera per trovare congiuntamente le migliori soluzioni possibili". Così Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, l'organizzazione di categoria delle agenzie di viaggio, sulle condizioni dei turisti italiani rimasti bloccati nell'area del Medio Oriente dopo lo scoppio del conflitto con l'Iran. "Ci auguriamo che la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a sabato scorso, si mostrava particolarmente positiva", conclude.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.