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(Adnkronos) - Nasce Spes Talks, il nuovo format di dialogo e approfondimento promosso dalla Spes Academy “Carlo Azeglio Ciampi”, in collaborazione con UnitelmaSapienza – Università degli Studi di Roma, con l’obiettivo di favorire il confronto tra istituzioni, imprese, mondo accademico, sistema finanziario e media sui principali scenari di trasformazione economica, sociale e geopolitica. Il primo appuntamento del ciclo si terrà lunedì 16 marzo alle ore 14.00 nella sala conferenze di UnitelmaSapienza, in piazza Sassari 4 a Roma, ed è dedicato al tema “I media e le guerre di oggi. Il racconto delle crisi”, con un focus sul ruolo dell’informazione nel contesto dei conflitti contemporanei, sulle sfide poste dalla comunicazione delle crisi e sull’impatto della disinformazione nei contesti geopolitici globali. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del rettore di UnitelmaSapienza Bruno Botta, mentre Valerio De Luca, direttore della Spes Academy “Carlo Azeglio Ciampi” e presidente della Fondazione Aises Ets, introdurrà i lavori. Interverranno Monica Giandotti, giornalista e conduttrice Rai, e Roberto Sommella, direttore di Milano Finanza. Il dibattito sarà moderato da Roberto Sciarrone di UnitelmaSapienza. “Gli Spes Talks nascono con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto tra istituzioni, mondo accademico, imprese e media sui grandi cambiamenti che stanno ridisegnando gli equilibri economici, politici e tecnologici a livello globale – afferma Valerio De Luca – In un contesto internazionale caratterizzato da crisi geopolitiche, trasformazioni digitali e crescente complessità decisionale, diventa fondamentale promuovere momenti di dialogo qualificato capaci di mettere in relazione competenze, analisi e responsabilità istituzionali”. Il ciclo di incontri si inserisce nel quadro del protocollo di Intesa sottoscritto nel 2023 tra Fondazione Aises e UnitelmaSapienza, volto a promuovere iniziative comuni nei campi della formazione, della ricerca e del dialogo istituzionale. L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Rai e con Adnkronos come media partner.
(Adnkronos) - Lo sport non si guarda più soltanto: ma si analizza e si modella legandosi a un mondo in continua evoluzione. Ed è proprio in questa direzione che anche il mondo del lavoro si sta aprendo a nuove figure professionali, altamente specializzate, come ad esempio quella dello sport trader. Un trend legato al mercato dei prediction-market che, come confermato anche sull’International Banker supererà i 10 miliardi di dollari entro il 2030, dagli attuali circa 2 miliardi di dollari annui (+400%). Nel corso del 2026 questa nuova frontiera dello sport sarà trainata dall’evoluzione delle piattaforme di previsione e dall’integrazione di strumenti finanziari sempre più sofisticati applicati agli eventi sportivi. Secondo un'analisi del Financial Times l'aumento del trading legato allo sport ha radicalmente rimodellato l'attività sui mercati pronosticativi, soprattutto dall'inizio della stagione Nfl (National football league) 2025. I dati da ottobre 2024 a gennaio 2026, riportati su Tribuna.com, hanno mostrato che l’attenzione al settore sportivo, nel filone dei prediction-market, ha superato di misura la politica e altre categorie, sia in termini di volume di scambi che di commissioni generate. A conferma del fatto che il mercato dello sport trading registri numeri da capogiro ci ha pensato anche il quotidiano britannico The Guardian che ha riportato come il volume di scambi di Kalshi (piattaforma americana leader nel mercato dei pronostici) abbia superato un miliardo di dollari durante la domenica del Super Bowl. “Oggi non si tratta più di tifare o prevedere, ma di leggere dinamiche, gestire il rischio e prendere decisioni in contesti ad alta incertezza. Negli Stati Uniti questo approccio è già strutturato e integrato nei prediction market. In Europa siamo all’inizio di un percorso culturale prima ancora che professionale. E' un cambio di mentalità che riguarda il modo in cui si osserva lo sport e si interpreta il rischio”, ha sottolineato Davide Renna, sport trader professionista tra i massimi esperti in Europa. Lo sport trader non è un semplice appassionato di sport, ma un professionista che opera sugli eventi sportivi con un approccio strutturato e orientato al processo. Lavora sull’interpretazione degli scenari, sulla gestione del rischio e sulla disciplina decisionale. Non si limita a prevedere un risultato, ma costruisce una strategia basata su metodo, controllo e responsabilità personale. E' una figura che unisce cultura sportiva e capacità di governo dell’incertezza. Si tratta di una 'professione nuova' che è già particolarmente attiva negli Stati Uniti e che sta arrivando anche in Europa e in Italia. L’attenzione per lo sport trading, infatti, è ormai un fenomeno in netta crescita come confermato anche dalle analisi di Google Trends che dimostrano come da inizio 2026 le ricerche sul web abbiano visto picchi di interesse considerevoli soprattutto in Lazio e Lombardia. “In Italia - ha aggiunto Davide Renna - sta crescendo l’interesse perché le nuove generazioni sono sempre più interessate a leggere dati, probabilità e scenari. Lo sport trading intercetta questa evoluzione: unisce passione sportiva e cultura del processo decisionale. E’ molto più che mero intrattenimento, è analisi, metodo e responsabilità personale. L’attenzione aumenta soprattutto nelle regioni con maggiore dinamismo imprenditoriale e digitale. È un segnale di maturazione culturale prima ancora che di mercato”. Ecco quali sono le cinque Regioni italiane in cui, da dati Google Trends, lo sport trading fa tendenza: Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Campania.
(Adnkronos) - Innovazione ed eccellenza tecnologica per la transizione energetica sono state premiate a Key 2026 con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, consegnato alle sette aziende espositrici che si sono distinte per i progetti più all’avanguardia e alle sette start-up dell’Innovation District più innovative, in ciascuno dei sette settori merceologici della manifestazione (solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City). Hanno consegnato la targa agli espositori: il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, la Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg Alessandra Astolfi, la project manager di Key Giorgia Caprioli e il segretario generale di Motus-E Francesco Naso. Sono state premiate le aziende: IGreen System, Meteodyn, Clivet, Crrc Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed Enea. A consegnare la targa alle start-up sono stati Maurizio Ermeti, Alessandra Astolfi, Giorgia Caprioli, Francesca Zadro, Global Start-up Program dell’Agenzia Ice, Fabrizio Tollari, Head of Energy and Climate Unit di Art-Er, Nicoletta Amodio, Executive Adviser ricerca e innovazione di Confindustria e direttrice della Fondazione Mai, e Gabriele Ferrieri, presidente di Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). Sono state premiate Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade.