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(Adnkronos) - Come funziona il Fantasanremo 2026? A poche ore dalla chiusura ufficiale delle iscrizioni per il fantasy game più amato legato al festival di Sanremo, il sistema è andato in crash a causa dell'enorme numero di accessi simultanei. L'organizzazione del FantaSanremo ha prorogato il termine ultimo per le iscrizioni: sarà possibile creare e modificare le proprie squadre fino alle ore 20 di questa sera, martedì 24 febbraio, garantendo a tutti il tempo necessario per completare le operazioni prima dell'inizio della prima serata del Festival. La vittoria al Fantasanremo si costruisce su un principio fondamentale: l'equilibrio. L'errore più comune è puntare tutto su un'unica tipologia di artista. Una squadra vincente deve essere un mix variegato che includa sia i top player da classifica, ovvero quegli artisti con concrete possibilità di finire ai vertici, sia gli specialisti del bonus, gli "incursori" il cui valore risiede nella capacità di accumulare punti attraverso le loro performance. Questa logica si sposa perfettamente con il budget di 100 baudi, poiché i favoriti hanno un costo elevato mentre i cacciatori di bonus sono più accessibili, permettendo di creare una rosa completa. Una volta definita la rosa, l'attenzione si sposta sulla scelta più critica: quella del capitano. Il regolamento, che prevede il raddoppio dei punti ottenuti dal piazzamento finale nella Top 5, rende questa nomina un vero spartiacque. La strategia è inequivocabile: il capitano deve essere un artista con reali probabilità di vincere il Festival o di posizionarsi ai vertici. Un'analisi più profonda richiede di considerare altri fattori cruciali, a partire dal tema stesso della canzone. Un brano serio e impegnato difficilmente si presterà a siparietti da FantaSanremo, a differenza di una canzone leggera che offre il terreno ideale per inserire elementi da bonus. Inoltre, la semplice matematica offre un altro vantaggio tattico: il numero di persone sul palco, poiché formazioni come LDA e AKA 7even o band come le Bambole di Pezza sono, per loro natura, miniere potenziali di punti. A completare il quadro, uno sguardo al passato si rivela spesso profetico, mostrando quali artisti 'giocano' attivamente al FantaSanremo e quali, invece, si concentrano solo sulla propria esibizione. Applicare questi filtri aiuta a gestire le aspettative e a valutare con lucidità anche le leggende della musica, come nel caso di Patty Pravo. Escluderla del tutto potrebbe non rivelarsi la scelta giusta. La Divina infatti potrebbe portare punti 'passivi' grazie a probabili standing ovation o a un eventuale Premio della Critica. Seguire questo approccio strategico non garantisce la vittoria, ma costruisce le fondamenta per una squadra solida, proteggendo il fantallenatore da possibili delusioni. Ogni giocatore ha a disposizione, previa registrazione al sito ufficiale, 100 baudi per acquistare 7 artisti in gara: bisogna schierare una formazione di 5 titolari, 2 riserve e nominare capitano un artista tra quelli scelti. Durante il Festival sarà possibile modificare la formazione scelta venerdì 27 e sabato 28 febbraio sostituendo tra loro titolari e riserve, nominando un nuovo capitano tra i titolari. Ogni sera – attraverso un sistema di bonus e malus – gli artisti schierati porteranno o meno punti al giocatore. Le riserve, invece, avranno un impatto solo per bonus e malus extra. L'artista schierato come capitano ha un compito speciale. A lui verranno raddoppiati 20 punti bonus relativi al piazzamento in top five dalle prime quattro serate e i bonus e i malus relativi alla posizione nella classifica finale. Il premio più importante va al vincitore del Festival grazie a un premio di 100 punti. Al secondo 75 e al terzo 60. Dal 19esimo al 29esimo classificato, invece, si perderanno punti. Con l'ultimo in classifica, invece, si acquistano 30 punti. Poi ci sono i punti per i vari premi, che valgono 30 punti ciascuno: premio della critica Mia Martini, il premio della sala stampa Lucio Dalla, il premio Sergio Bardotti al miglior testo, il premio Giancarlo Bigazzi alla miglior composizione musicale. Gli altri premi consegnati sul palco, ma non citati sul Fantasanremo, valgono invece 20 punti. I Bonus e i malus sono i punti extra che vanno oltre la classifica della canzoni. Sono le azioni che portano o fanno perdere punti ai cantanti in gara. Alcune valgono per tutte le serate, altre verranno svelate giorno per giorno durante la settimana del festival. Questi sono i bonus ad personam: - 10 punti se Arisa consiglia antidolorifici a Carlo Conti - 10 punti si Eddie Brock indosssa la maschera di Venom - 3 punti se esce una foto di Chiello con la maglia di Chiellini (e viceversa) - 10 punti se Francesco Renga si prende cura di Angelo (con Angelo dei Ricchi e Poveri +20 punti) - 10 punti se Fulminacci canta sotto il temporale - 10 punti se LDA e Aka7even si presentano all'Ariston con Stefano Scala - 10 punti se Levante viene presentata da Leonardo Pieraccioni o Massimo Ceccherini - 10 punti se Malika Ayane restituisce uno spartito all'orchestra - 10 punti se Maria Antonietta "perde la testa" - 10 punti se Patty Pravo fa girare Le Bambole di Pezza - 10 punti se Samurai Jay indossa il kimono - 13 punti se Tredici Pietro arriva 13esimo I bonus serali invece sono i seguenti: - 5 punti all'artista che indossa gli occhiali da sole o un cappello, oppure twerka, mostra l'ombelico, viene presentato da un co-conduttore o partecipa in diretta al Dopofestival - 10 punti all'artista che indossa un abito con strascico, cambia outfit, suona uno strumento mentre canta, mostra i capezzoli, porta i ballerini, è l'ultimo a esibirsi o si esibisce al DopoFestival col Maestro Enrico Cremonesi - 15 punti all'artista che porta sul palco performer diversi dai ballerini - 20 punti all'artista che riceve la standing ovation (10 se parziale) - 30 punti all'artista che riceve la standing ovation dell'orchestra, subisce un'invasione di palco, si esibisce tre volte di seguito per problemi tecnici. Bonus Peppe Vessicchio: - 10 punti se il conduttore, un co-conduttore o un ospite dice "Dirige l'orchestra il maestro Peppe Vessicchio" (bonus assegnato a tutti gli artisti). 10 punti anche se il direttore d'orchestra indossa un papillon. - 20 punti se il direttore d'orchestra dà il tempo con "Pronti, partenza, via!". E se due direttori dirigono contemporaneamente l'orchestra +20 punti. I bonus premium (dei brand): - Bonus Arredissima porta 10 punti all'artista che indossa qualcosa di rosso, 10 all'artista che abbraccia il suo ospite nella serata cover, 10 all'artista che si siede sulle scale. - Bonus Bancomat porta 10 punti all'artista che non tocca il microfono nei primi 30 secondi dell'esibizione, 10 all'artista che fa una foto col conduttore nel backstage, 20 all'artista che fa una foto con un gabbiano. - Bonus Chanteclaire porta 10 punti al primo artista che si esibisce, 15 all'artista che scende in platea, 20 all'artista che si classifica nella top 5 serale. - Bonus Eurospin porta 10 punti all'artista che esibisce dopo mezzanotte, 10 all'artista che indossa i guanti del reparto ortofrutta, 15 all'artista presentato da un ospite. - Bonus Aperol porta 20 punti all'artista che brinda al FantaSanremo, 10 all'artista che porta o indossa un fiore arancione. - Bonus Nizoral Care porta 10 punti all'artista che spolvera la sua spalla (o un'altra spalla) durante l'esibizione. - Bonus Disney+ porta 10 punti all'artista che si inchina con la mano sul cuore. - Bonus RadioDue porta 10 punti all'artista che fa la foto con la tazza FantaSanremo nello studio di RadioDue. - Bonus Fondazione Telethon porta 10 punti all'artista che dona il suo vinile autografato alla fondazione. Bonus extra 10 punti all'artista che gioca a FantaSanremo Adventure. 10 punti all'artista che batte il cinque alla statua di Mike Bongiorno. 10 punti all'artista che canta coi fan per le vie di Sanremo. 10 punti all'artista che si esibisce davanti ai giornalisti in conferenza stampa. -10 punti all'artista che nomina il FantaSanremo sul palco -5 punti se il presentatore sbaglia il nome dell'artista -10 punti se il presentatore sbaglia il titolo della canzone -15 punti se viene mostrata la foto di un altro artista all'annuncio dell'esibizione -10 punti all'artista che inciampa sulle scale -30 punti all'artista che cade dalle scale -10 punti all'artista che dimentica il testo della canzone -15 punti se cadono il microfono o l'asta -20 punti se problemi tecnici interrompono l'esibizione -10 punti all'artista che inciampa durante l'esibizione -20 punti all'artista che cade durante l'esibizione -30 punti se l'Ariston fischia -30 punti se l'artista fa battute discriminatorie -66.6 punti Malus "Orgogliosa e Canto" -100 punti all'artista squalificato
(Adnkronos) - Ha aperto oggi i battenti, e fino a martedì 24, Mipel, il più importante appuntamento internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio moda, tornato a Fiera Milano Rho con la 129ª edizione e un format completamente rinnovato. Sotto il concept 'Reinventing Mipel' la manifestazione - si sottolinea - si presenta con un nuovo layout esperienziale progettato dallo studio Lombardini22 e con attività sinergiche potenziate insieme a Micam, per offrire a espositori e visitatori un’esperienza più fluida, contemporanea e orientata al business. Promosso e organizzato da Assopellettieri con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Agenzia ICE, e con il Patrocinio del Comune di Milano, Mipel si conferma una vetrina globale, capace di offrire ai buyer internazionali attesi un mix unico di eccellenze Made in Italy e brand internazionali. La kermesse rappresenta da sempre il più importante evento internazionale dedicato alla pelletteria e all'accessorio moda: borse, zaini, marsupi, valigie, trolley, cappelli, guanti, ombrelli, cinture, portafogli e molto altro della stagione FW 2026/27, insieme alle più recenti innovazioni del settore di circa 200 brand saranno i protagonisti indiscussi della manifestazione. In occasione dell’edizione di febbraio, Mipel si trasferisce nel Padiglione 5 occupandone la parte anteriore e beneficiando di una maggiore visibilità e centralità all’interno del quartiere fieristico. Il nuovo layout espositivo è pensato per creare percorsi fluidi e intuitivi e un’identità visiva contemporanea e funzionale per migliorare l’esperienza dei visitatori e fornire più contenuti di valore. Mipel si inserisce nel calendario di Fashion Link Milano, il progetto che riunisce in contemporanea Micam, Mipel, Milano Fashion & Jewels, Sì Sposaitalia Collezioni e The One Milano, offrendo ai buyer una visione integrata del mondo moda e accessori. A partire da settembre 2026 si aggiungeranno a Fashion Link Milano anche le manifestazioni Lineapelle e Simac Tanning Tech per completare l’offerta fieristica integrata del mondo della moda. “Mipel rappresenta un momento strategico per l’intera filiera della pelletteria. In una fase complessa per il comparto, è fondamentale, infatti, preservare i punti di riferimento e continuare a creare spazi di apertura, confronto e opportunità di business, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura del settore. In questo contesto di profonda trasformazione, il progetto 'Reinventing Mipel' rappresenta una risposta concreta alle sfide del mercato globale. Il trasferimento nel Padiglione 5 non è una semplice scelta logistica, ma un’operazione strategica che garantisce centralità e visibilità all’interno del quartiere fieristico. Grazie alla collaborazione con lo studio Lombardini22 e attraverso il concept creativo della nuova campagna promozionale, lo spazio espositivo si è trasformato in un vero e proprio “Osservatorio” sul mondo della pelletteria, dove il nuovo layout, più fluido e intuitivo, valorizza l’esperienza del visitatore e l’eccellenza del prodotto. Questa evoluzione consente di offrire una piattaforma fieristica all’avanguardia, capace di mettere in luce il saper fare italiano e di attrarre i visitatori e i buyer internazionali con un linguaggio contemporaneo e coinvolgente”, dichiara Claudia Sequi, Presidente di Mipel e Assopellettieri.
(Adnkronos) - Il Regolamento Ue Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation) “imporrà un cambio di paradigma molto netto” in tema di imballaggi, “una vera e propria rivoluzione”. Così Giuseppe Dimaria, sales director di osapiens Italia, azienda attiva nello sviluppo di software enterprise per una crescita sostenibile, in un'intervista all’Adnkronos traccia un quadro degli impatti che il nuovo regolamento avrà sulla filiera. “L’imballaggio non sarà più trattato come un ‘accessorio’ del prodotto, ma come un oggetto regolato in modo strutturale, con obblighi concreti sia sul piano fisico che sul piano informativo. In altre parole, il packaging dovrà essere ‘tecnicamente’ conforme, identificabile, tracciabile e accompagnato da informazioni verificabili”, spiega. Sul tema dell’etichettatura, “la direzione è chiara: si va verso un sistema armonizzato a livello europeo, pensato per rendere più semplice e immediata la comprensione della composizione dell’imballaggio e delle corrette modalità di smaltimento. L’obiettivo del Ppwr è proprio quello di uniformare i processi in tutta l’Unione”. Sul fronte della tracciabilità, “il salto è ancora più significativo. Il Ppwr prevede che l’imballaggio debba essere marcato con informazioni identificative come tipo, lotto o numero di serie, oltre a marchio e indirizzo del produttore. Ed è interessante notare che viene esplicitamente contemplato l’utilizzo di strumenti digitali come il QR code. Questo punto apre una prospettiva molto concreta: l’imballaggio comincia ad assumere una vera e propria ‘identità’, non più soltanto fisica, ma anche digitale”. “Ma non è solo un tema di ‘codice sull’etichetta’”, avverte Dimaria. “Il regolamento introduce una vera infrastruttura documentale - spiega - I produttori dovranno effettuare una valutazione di conformità che copre tutti i dati rilevanti lungo la supply chain, predisporre una documentazione tecnica completa e rilasciare una ‘Eu Declaration of Conformity’. In più, la conservazione della documentazione non è banale: 5 anni per gli imballaggi monouso e 10 anni per quelli riutilizzabili, con obbligo di metterla a disposizione delle autorità competenti". Quanto alle scadenze, “il calendario è molto serrato. Il regolamento è entrato formalmente in vigore l’11 febbraio 2025, ma il vero spartiacque operativo sarà quello del 12 agosto 2026, quando inizierà l’applicazione generale e solo imballaggi conformi potranno essere immessi sul mercato Ue. Le regole sull’etichettatura armonizzata arriveranno poi il 12 agosto 2028. Mentre per il packaging riutilizzabile, dal 12 agosto 2029 diventerà obbligatorio fornire ulteriori informazioni specifiche, anche tramite QR code”. Insomma, “l’impatto del Ppwr sarà enorme, perché trasforma l’etichetta da elemento ‘grafico’ a strumento regolatorio, mentre la tracciabilità, da concetto astratto, diventa requisito misurabile e documentabile”. In questo quadro “le sfide principali per le aziende italiane riguardano soprattutto la complessità operativa. Il Ppwr richiede dati, prove e documentazione che spesso oggi non sono disponibili in modo strutturato. Molte aziende hanno gap informativi lungo la filiera e la raccolta dati avviene ancora in modo manuale e frammentato”. Ne deriva che “la gestione dei dati diventa la vera infrastruttura della sostenibilità: è ciò che consente alle aziende di trasformare obblighi normativi in processi industriali governabili. In un contesto così articolato è fondamentale puntare su tecnologie di ultima generazione e strumenti digitali centralizzati che consentano di raccogliere e strutturare i dati di prodotto e di imballaggio, coinvolgere fornitori e partner, gestire documentazione tecnica, etichettatura e Dichiarazioni di Conformità in modo integrato e verificabile”. In conclusione, secondo Dimaria, occorre tenere presente che “il 12 agosto 2026 non è lontano, e sarà una data spartiacque molto concreta. Da lì non si potrà tornare indietro. L’accesso al mercato europeo sarà vincolato e bisogna essere pronti per tempo”. In secondo luogo, “il Ppwr va interpretato come parte di una trasformazione più ampia, con l’Unione Europea che sta spingendo verso un’economia fondata su trasparenza, tracciabilità e responsabilità estesa. Un percorso collegato anche alla logica del Digital Product Passport. Chi si rende conto di questo oggi, probabilmente domani non sarà solo compliant: sarà più competitivo”.