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(Adnkronos) - Si è svolto oggi il sopralluogo presso il CSAQ Monti, tappa fondamentale nel percorso di ripristino delle attività dopo l’interruzione dovuta al crollo della torre nelle scorse settimane. Un momento importante che segna l’avvio concreto del ritorno alla normalità, reso possibile anche grazie alla collaborazione istituzionale e alla verifica delle condizioni di sicurezza degli spazi da parte della Soprintendenza Capitolina. A partire da lunedì inizieranno i lavori sulla porta d’ingresso laterale e sulla sistemazione delle fioriere. Entro il 27 febbraio è prevista l’emanazione della nuova Ordinanza che consentirà la riapertura dell’accesso ai locali, mentre entro il mese di aprile sarà ripristinato anche l’utilizzo parziale del giardinetto. “Il CSAQ Monti rappresenta un presidio sociale e culturale fondamentale per il territorio,” ha dichiarato l’Assessora Claudia Santoloce. “Il sopralluogo di oggi conferma che stiamo procedendo nella direzione giusta: sicurezza, legalità e tutela degli spazi pubblici sono priorità imprescindibili. Restituire questi luoghi alla comunità significa rafforzare la rete sociale del quartiere.” Sulla stessa linea la Presidente del Municipio I Roma Centro, Lorenza Bonaccorsi, che ha sottolineato: “Abbiamo seguito con attenzione questa vicenda fin dal primo momento. Il nostro impegno è stato quello di garantire la sicurezza e, allo stesso tempo, di salvaguardare una realtà che per il rione Monti rappresenta un punto di riferimento. La riapertura progressiva è un segnale concreto di ripartenza e di fiducia.” "Un sentito ringraziamento va inoltre alla dott.ssa Giuliana Barilà, Direttrice della Direzione Interventi su Edilizia Monumentale della Sovrintendenza Capitolina, per la disponibilità, la competenza e l’attenzione dimostrate nel corso delle verifiche tecniche, che hanno contribuito in modo determinante ad accelerare il percorso di riapertura in piena sicurezza. Il CSAQ Monti continuerà a monitorare l’evolversi della situazione con determinazione, confermando la volontà di difendere e valorizzare questi spazi come simboli di partecipazione, inclusione e resistenza sociale".
(Adnkronos) - Il Portale della genitorialità “sarà fondamentale per mettere a disposizione dei cittadini e delle famiglie tutti i servizi presenti sul territorio, integrando ciò che possiamo fare a livello centrale, come Governo, con quanto viene realizzato a livello regionale e territoriale. Rappresenta la sintesi di ciò che vogliamo ottenere: una reale facilitazione per i cittadini nell’accesso a tutte le informazioni e, quindi, a tutti i servizi disponibili”. Lo ha detto il ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, partecipando oggi, a Palazzo Chigi, alla presentazione del portale progettato dall’Inps che offre in un unico spazio digitale, accessibile anche da App, 40 prestazioni dell’Istituto di previdenza per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni. Un’iniziativa che mira a semplificare l’accesso a bonus, congedi e sussidi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: Servizi Inps (personalizzati), Diventare genitori, Crescita bambina/bambino, Disabilità, Centri per la famiglia, Servizi di Prossimità (Vicino a te). “È particolarmente significativo che il portale sia stato costruito attorno agli eventi della vita, quindi in modo non burocratico ma basato sui bisogni reali delle persone e delle famiglie - fa notare il ministro - L’accesso ai servizi parte da ciò che accade lungo il percorso di vita, evitando di dover cercare di volta in volta il singolo intervento e permettendo invece di trovare, in modo integrato, le risposte legate ai propri bisogni. Il sistema sarà naturalmente aggiornato e migliorato nel tempo. Si parte già da una base articolata, solida e ben costruita, ma è previsto un dialogo costante con gli utenti, così da aggiornare i dati e migliorare progressivamente sia i servizi offerti sia le modalità di accesso”, conclude.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.