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(Adnkronos) - “Fino a qualche anno fa i domini che costituivano la sovranità erano ben individuati, oggi questo concetto di dominio si è espanso enormemente sia a livello Nato, con l’identificazione del dominio cyber, sia nel riconoscimento dello spazio oltre l’atmosfera”. Esordisce così Vittorio Rizzi, direttore generale Dis - Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, alla 5^ edizione di Cybersec, la conferenza internazionale in corso a Roma e organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia. Il suo articolato intervento poi prosegue: “Alla luce di ciò, è evidente che il concetto di minaccia si fa molto più esteso e ne parliamo in ottica di multidominio e multidimensione. Basti pensare all’esempio dell’opera di jamming su un satellite di qualche tempo fa: faceva backup dei dati in un gasdotto che passava sotto il mare a centinaia di metri e quindi distante dallo spazio, ma nonostante ciò creava il cosiddetto ‘deep blue’, una minaccia a qualcosa che invece si trovava sotto il mare”. E aggiunge ancora: “Quest’esempio è la fotografia plastica di quello che è il concetto di multidominio e multidimensione della minaccia stessa. Oggi viviamo in un tempo in cui l’intelligence ha l’obbligo, previsto dalla legge 124, di fare una relazione, e proprio questa relazione fotografa la minaccia in un’ottica prospettica, guardandola attraverso la lente di quello che è il motore che sta incidendo sull’intimidazione, ovvero l’innovazione”. “L’innovazione - continua Rizzi - è uno dei principali fattori che incidono sulla sicurezza del paese, accelerando il ritmo e la portata di ogni minaccia”. Il direttore generale di Dis fotografa anche l’epoca attuale: “Ogni stagione dell’umanità ha una sua grammatica del potere, quella che noi oggi dobbiamo seguire ci impone una postura come intelligence a protezione della sovranità e dell’integrità degli interessi del nostro paese, guardando a due profili”. E ancora: “Da un lato il cambiamento dell’ordine mondiale liberale. Non possiamo non tenere conto di ciò che è successo a Davos con il discorso divenuto virale del leader canadese che racconta di come il mondo sia cambiato in uno spazio temporale molto ridotto, ed io stesso l’ho visto e vissuto nella mia vita. Questo significa che il nostro spazio su questo pianeta è contenuto: siamo passati dalla caduta del muro di Berlino all’era della globalizzazione, che ci è parsa un’era di benessere in cui le catene del valore si integravano costituendo progresso per tutti”. Non solo progresso, però, le catene di valore significano anche “vulnerabilità”. “Facciamo l’esempio della farmaceutica. L’Italia gode del 75% di aziende farmaceutiche medio - piccole ben performanti, con principi attivi e derivati che provengono dalla Cina. Per ragioni economiche abbiamo abdicato dalla chimica di base ma non tutto il mondo lo ha fatto; cosa significa questo? Significa che in caso di epidemia emerge la necessità di scorte sufficienti di farmaci salvavita dove la catena del valore non può essere gestita da un unico paese, ecco che allora torniamo al discorso della vulnerabilità”. Infine conclude: “L’altro aspetto è il piano dell’evoluzione tecnologica, un acceleratore di tutti i processi di cui parleremo più avanti”.
(Adnkronos) - "La situazione è particolarmente complessa e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio. Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina. L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare tra tutti gli attori della filiera per trovare congiuntamente le migliori soluzioni possibili". Così Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, l'organizzazione di categoria delle agenzie di viaggio, sulle condizioni dei turisti italiani rimasti bloccati nell'area del Medio Oriente dopo lo scoppio del conflitto con l'Iran. "Ci auguriamo che la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a sabato scorso, si mostrava particolarmente positiva", conclude.
(Adnkronos) - Gewiss conferma anche per il 2026 la propria partecipazione a Key, la manifestazione di riferimento per le tecnologie dedicate alla transizione energetica, in programma fino al 6 marzo a Rimini Expo Centre. L’azienda è presente con uno stand dedicato nel Padiglione A3, stand numero 140, dove presenta la propria offerta di soluzioni integrate per la mobilità elettrica, la distribuzione dell’energia in bassa tensione e sistemi a supporto di un’energia sempre più sostenibile. La presenza a Key - 2026 conferma la visione strategica di Gewiss, orientata alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e alla creazione di valore per persone, imprese e territori. Attraverso un’offerta completa e integrata di soluzioni, il Gruppo accompagna ogni progetto in tutte le sue fasi, dalla pianificazione alla realizzazione. Con un portafoglio che unisce mobilità elettrica, distribuzione dell’energia e generazione fotovoltaica evoluta, Gewiss ribadisce il proprio impegno nel progettare spazi più intelligenti, sostenibili e connessi. "Ci presentiamo a Key – The Energy Transition Expo in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato da instabilità internazionale, tensioni sui mercati energetici e una crescente esigenza di autonomia e sicurezza delle infrastrutture. In uno scenario come questo, il tema dell’energia non è solo una questione tecnologica, ma una leva strategica per la competitività dei territori e delle imprese. Come Gruppo Gewiss scegliamo di rispondere con una proposta concreta e integrata: un ecosistema completo che mette in relazione mobilità elettrica, distribuzione dell’energia in bassa tensione e generazione fotovoltaica evoluta. Non portiamo in fiera singoli prodotti, ma un modello energetico capace di garantire continuità di servizio, affidabilità e semplicità di gestione, accompagnando clienti e partner in progetti complessi, dal residenziale all’industriale fino agli spazi urbani. La nostra offerta spazia dalle soluzioni Joinon per la ricarica elettrica, oggi potenziate con l’estensione della gamma DC fino a 180 kW, ai sistemi per la distribuzione in bassa tensione, fino al nuovo concetto di fotovoltaico tridimensionale Dynamo. È una visione che integra tecnologia, sostenibilità ed estetica, perché la transizione energetica non riguarda solo l’efficienza, ma il modo in cui immaginiamo e costruiamo il paesaggio energetico del futuro", dichiara Lorenzo Arboscelli, Marketing Manager Italy, Gewiss”.