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(Adnkronos) - Sono iniziati oggi, giovedì 24 febbraio, a Ginevra i negoziati indiretti tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione dell'Oman. Lo riferiscono i media iraniani, dopo la notizia dell'arrivo della delegazione di Teheran, guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, nella sede dell'ambasciata dell'Oman a Ginevra per il terzo round di colloqui indiretti incentrati sul controverso programma nucleare di Teheran. Prima dell'avvio, il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr bin Hamad Al Busaidi, ha incontrato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi. Lo riferiscono i media iraniani, parlando i un faccia a faccia incentrato su questioni tecniche. I nuovi colloqui "restano limitati" al controverso programma nucleare di Teheran e alla richiesta di revoca delle sanzioni contro la Repubblica islamica, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, come riporta l'agenzia iraniana Mehr, con la conferma che Teheran ha presentato una proposta tramite l'Oman. Il portavoce della diplomazia di Teheran, si legge, ha riferito che i colloqui "restano limitati a questioni relative al nucleare" e ha insistito "sulla posizione dell'Iran" per la revoca delle sanzioni e sulla natura pacifica del suo programma nucleare. "La nostra Guida Suprema", l'ayatollah Ali Khamenei", ha "già dichiarato che non avremo mai armi nucleari", ha ribadito il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, confermando quanto sempre sostenuto dall'Iran sul suo controverso programma nucleare. "Anche se io volessi andare in quella direzione, non potrei, da un punto di vista dottrinale, non mi sarebbe permesso", ha detto. Di diverso avviso il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance,secondo il quale gli Stati Uniti hanno prove che l'Iran sta tentando di realizzare un'arma nucleare. "L'Iran non può avere un'arma nucleare - ha affermato intervenendo a un evento alla Casa Bianca-. Se cercasse di costruirne una, ci creerebbe problemi. In effetti, abbiamo visto prove che hanno cercato di fare esattamente questo", ha detto Vance, riecheggiando le affermazioni del presidente degli Stati Uniti durante il suo discorso sullo stato dell'Unione di martedì. L'obiettivo di Washington non è una soluzione provvisoria: Trump vuole dall'Iran un accordo sul nucleare che duri 'per sempre', che resti in vigore a tempo indeterminato secondo lo scenario delineato da Axios sulla base delle informazioni fornite da una fonte dell'amministrazione e altre due a conoscenza delle dichiarazioni di Witkoff ad una riunione dei donatori dell'American Israel Public Affairs Committee (Aipac): "Partiamo con gli iraniani dal presupposto che non ci sia alcuna clausola di scadenza. Che si raggiunga o meno un accordo, la nostra premessa è: dovete comportarvi bene per il resto della vostra vita". Secondo quanto riporta il Financial Times, l'Iran sta cercando di offrire incentivi economici, inclusi investimenti nelle sue riserve di petrolio e nei suoi giacimenti di gas, per convincere Trump a evitare la guerra. Secondo una fonte, la Repubblica islamica cercherà di sfruttare la propensione di Trump per gli accordi e offrirà un accordo conveniente per gli Stati Uniti. Un'offerta del genere sarebbe "specificamente rivolta al presidente e sarebbe un'importante manna economica in termini di petrolio, gas e diritti su minerali essenziali", ha detto la fonte al FT. Un funzionario statunitense ha dichiarato al giornale che gli americani non hanno ancora ricevuto una proposta economica dall'Iran. "Questo non è mai stato discusso. Il presidente Trump è stato chiaro sul fatto che l'Iran non può possedere un'arma nucleare né la capacità di costruirne una", ha aggiunto il funzionario. Un'altra fonte afferma che l'Iran sta traendo insegnamento dalla situazione in Venezuela, dove gli Stati Uniti hanno cercato di accedere alle vaste riserve di petrolio del Paese dopo aver catturato il suo presidente in un raid notturno il mese scorso.
(Adnkronos) - Le migliori note d'autore dedicate ai bambini. E' stato questo il filo conduttore della serata di beneficenza che si è svolta il 19 febbraio a Roma presso l'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria. Un concerto dal titolo emblematico, 'La piccola armonia', dedicato proprio a evidenziare come i grandi compositori hanno celebrato in musica l'infanzia nelle loro pagine più poetiche. L'evento rappresenta l'appuntamento annuale con la Rassegna musicale ideata e curata da Tiziana Martino de Carles Marconi, e giunta alla 20ma edizione. Un'iniziativa benefica che vedrà, in questo caso, devoluto il ricavato alla Cooperativa Garibaldi, da sempre impegnata per l'inclusione dei ragazzi con fragilità. A promuovere la Rassegna l'Inner Wheel Club Roma Eur - Distretto 208 Italia - International Inner Wheel con il Rotary Club Roma Eur - Distretto 2080. L'evento è stato aperto dal saluto di Ermelina Peycheva, Incaricato d'affari e vice Capo Missione dell'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma, che ha sottolineato quanto questa collaborazione esprima il legame tra Italia e Bulgaria sul piano culturale, ringraziando per il lavoro profuso come vera 'vocazione' nell'organizzazione la madrina Tiziana Martino de Carles Marconi, past governatrice Inner Wheel Club Roma Eur, con Francesco Martino de Carles, past presidente e socio Rotary Club Roma Eur. Sono quindi intervenute, a rappresentare i rispettivi club, Grazia Saporito, presidente Iwc Roma Eur e vicepresidente Rotary Club Roma, e Elsa Marchitelli, vicepresidente Rotary Club Roma Eur. Ogni anno viene proposto un tema musicale diverso: partita con 'Roma di note', la Rassegna è proseguita sulla Via Francigena e tra borghi, castelli, piazze e salotti della Vecchia Europa, con soste speciali come 'Ciak si suona' per il grande cinema, Sissi, il Jazz, l'Opera e le donne, un convenzionale compleanno di Chopin, un anno di leggerezza con i fiori, il leggendario Morricone, la musica destinata a momenti di festa, gioia e condivisione e un 'Giro del mondo in 80 minuti', per approdare, quest'anno, all'infanzia. Ogni tema è sviluppato insieme alla musicologa Gaia Vazzoler, che conduce la serata e si esibisce al pianoforte accompagnata, ogni anno, da un giovane musicista con uno strumento diverso: dal violino alla fisarmonica, dal flauto alla chitarra. In questa 20ma edizione è stata la volta dell'arpa, suonata dalla ventunenne Marta Natuzzi, solista emergente. Un duo insolito, quello di arpa e pianoforte, come ha spiegato Gaia Vazzoler, perché il pianoforte rischia di coprire il timbro dell'arpa, quindi ancora più apprezzabile l'armonia e l'equilibrio creato per ricreare l'atmosfera giocosa e al tempo stesso sognante dei bambini. Il mondo dell'infanzia, infatti, ha ispirato alcuni dei più grandi musicisti di ogni tempo, che lo hanno raccontato con delicatezza e virtuosismo. Ecco, allora, risuonare le note di Mozart, che seppe unire semplicità e genio, e poi di Schumann, con il suo ispirato 'Album per l gioventù', fino a Caikovskij, che trasformò i ricordi infantili in miniature musicali eterne. Ancora, le ninne nanne di Tournier, Fauré e dell'artista bulgaro Vladigerov, in omaggio alla sede ospitante. Poi una serie di Debussy dedicata ai bambini e la suite di Ravel ispirata alla madre. Gran finale con, nel bis, la più famosa delle ninne nanne, quella di Brahms.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.