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(Adnkronos) - "Non sono contento". Così Donald Trump ha commentato per la prima volta la nomina del 56enne Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana. Interpellato dal New York Post sulle sue precedenti minacce di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei non approvato dagli Stati Uniti, il presidente Usa ha liquidato la questione: "Non ve lo dico. Non sono contento di lui". La contrarietà alla nomina del figlio di Khamenei il presidente americano l'ha ribadita anche a Nbc News: "Penso abbiano commesso un grosso errore", "non so se durerà". Trump ha nuovamente respinto l'ipotesi di invio di truppe di terra statunitensi in Iran. "Non abbiamo preso ancora alcuna decisione a riguardo. Ma non siamo per nulla vicini a ciò", ha detto al New York Post il presidente degli Stati Uniti, che ha anche dichiarato di avere "un piano per tutto", nel tentativo di rassicurare i cittadini americani dopo il forte aumento dei prezzi del petrolio provocato dalla guerra con l'Iran. "Ho un piano per tutto. Sarete molto felici", sono state le sue parole. Trump ha detto che "è troppo presto per parlare" di possibili confische del petrolio iraniano come accaduto in Venezuela. "Certe persone ne hanno parlato - ha affermato a Nbc News - Se si guarda al Venezuela... qualcuno ci ha pensato, ma è troppo presto per parlarne". Secondo quanto ha reso noto la portavoce della Casa Bianca, Taylor Rogers, il presidente "insieme a tutto il suo team dell'energia" sta considerando "tutte le opzioni sostenibili" per tenere sotto controllo il prezzo del petrolio. Trump "aveva definito un piano deciso per mantenere stabili i mercati dell'energia ben prima dell'inizio dell'operazione 'Furia epica' e continuerà a rivedere tutte le opzioni sostenibili", ha spiegato. Il tycoon oggi ha inoltre esortato gli equipaggi delle petroliere a "mostrare un po' di coraggio" e ad attraversare lo Stretto di Hormuz. "Queste navi dovrebbero attraversare lo Stretto e mostrare un po' di coraggio, non c'è niente di cui aver paura, non hanno una Marina, abbiamo affondato tutte le loro navi", ha affermato Trump in una dichiarazione rilasciata al conduttore di Fox & Friends, il programma del mattino di Fox News, secondo quanto riporta The Hill.
(Adnkronos) - Il coordinatore giovani tributaristi Int, Jacopo Pettine, previo confronto con i due vice coordinatori Desideria Micciulla e Giovanni Malinconico, ha scritto al ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, per presentare il rinnovato Coordinamento nazionale giovani tributaristi Int, ma anche per porre due prime problematiche che gravano maggiormente sui giovani professionisti, che all’inizio dell’attività non possono contare su studi strutturati. La prima riguarda le spese di formazione, che i professionisti sono obbligati ad affrontare, ne viene richiesta la deducibilità, per i giovani under 35, anche in regime forfettario, dopo aver esposto una proposta emendativa alla Legge 190/2014 che norma il regime agevolato, Pettine scrive: “L’attuale disciplina del regime forfettario, basata su coefficienti di redditività, non consente la deduzione analitica dei costi, penalizzando in particolare i giovani tributaristi che devono sostenere investimenti significativi in formazione obbligatoria e aggiornamento continuo. La proposta mira a rendere il sistema più equo, incentivando la crescita professionale e la qualità delle prestazioni, senza alterare l’impianto semplificato del regime". La seconda problematica, riguarda un tema già affrontato dall’ Istituto Nazionale Tributaristi e dalle maggiori confederazioni delle associazioni professionali ex lege 4/2013, la tutela del professionista tramite la sospensione dei termini relativi agli adempimenti professionali in caso di malattia, infortunio, maternità e malattia dei figli minori, art. 1 commi da 927 a 944 della Legge 234/2021. Tutela che a tutt’oggi riguarda esclusivamente il mondo ordinistico e non anche quello associativo, si legge nella lettera del Coordinatore: “ La norma, pur condivisibile nelle finalità, è fortemente discriminatoria perché esclude gli oltre 500 mila professionisti di cui alla L.4/2013 iscritti alla gestione separata Inps, riferendosi esclusivamente ai professionisti iscritti in albi. Tale esclusione configura una evidente disparità di trattamento su un tema delicatissimo quale la tutela del professionista in stato di malattia o infortunio. Il nostro ordinamento, dal 2013, riconosce formalmente due macro-aree del sistema professionale: quella ordinistica e quella disciplinata dalla Legge 4/2013. Non appare coerente che interventi legislativi in materia di tutela sociale ignorino il settore associativo". Anche in questo caso viene presentata una proposta emendativa che cancellerebbe la discriminazione rispristinando l’equità. Si legge infatti nella lettera dei Giovani tributaristi Int: “ Tale modifica eliminerebbe l’attuale disparità e ristabilirebbe un principio fondamentale: la tutela in caso di malattia, infortunio o maternità a rischio non può essere condizionata dalla natura ordinistica o associativa dell’attività professionale esercitata. Il diritto alla salute e la dignità del lavoro autonomo non possono conoscere gerarchie, Signor Ministro, queste proposte non rappresentano rivendicazioni settoriali, bensì interventi di equità sistemica, coerenti con i principi costituzionali di uguaglianza, tutela della salute e libertà di iniziativa economica. Sono misure che incidono concretamente sulla vita dei professionisti e in particolare dei giovani professionisti con studi meno strutturati, sulla sostenibilità di tutto il lavoro autonomo professionale e che possono rafforzare la credibilità delle istituzioni verso una generazione che chiede pari diritti e pari opportunità". I Giovani Tributaristi Int che hanno altre iniziative in cantiere, hanno voluto focalizzarsi su due specifiche problematiche ricevendo il plauso del Presidente nazionale Riccardo Alemanno e del consigliere delegato ai rapporti con i giovani tributaristi Alessandro Della Marra, hanno ribadito al ministro Abodi, la piena disponibilità a fornire ogni contributo tecnico utile al superamento delle criticità evidenziate.
(Adnkronos) - “Biae è la prima banca interamente focalizzata nel settore delle energie alternative e della transizione energetica ed ecologica. Siamo controllati al 100% da Banca del Fucino e tutte le nostre iniziative mirano a sostenere la transizione”. Così Carlo Cavallero, Direttore Generale della Banca Italiana per l'Ambiente e per l'Energia, illustra il core business di Biae nata a ottobre 2025 e per la prima volta al Key - The Energy Transition Expo, l’evento di riferimento per la transizione energetica in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo, organizzato da Italian Exhibition Group (Ieg), dal 4 al 6 marzo, presso la Fiera di Rimini. “È per noi un grande piacere essere a Key - afferma Cavallero - Vogliamo comunicare alle aziende che rappresentiamo il loro supporto per ogni necessità legata al mondo dell'energia. Assistiamo sia le imprese che realizzano impianti, sia quelle che si occupano di sviluppo: vogliamo essere protagonisti in questo settore affiancando tutti gli operatori”. Il dg si sofferma poi sulla struttura di Biae. “Sono due le direzioni: la direzione Green Lending, che eroga prodotti e servizi tipicamente bancari come finanziamenti e linee di liquidità, e la direzione Green Advisory. In quest'ultima - spiega - offriamo servizi di consulenza e siamo in grado di accompagnare le imprese nei loro investimenti, aiutandole, ad esempio, a trovare partner o acquirenti, o rispondendo a qualsiasi altra esigenza legata al mercato dell'energia”.