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(Adnkronos) - Il ciambellano della Casa Reale Lord Richard Benyon ha fatto una visita non annunciata ad Andrew Mountbatten-Windsor a Wood Farm, nella tenuta di Sandringham. Secondo Gb News, il consigliere del re Carlo III potrebbe aver discusso con l'ex duca di York della sua rimozione dalla linea di successione al trono, dove attualmente occupa l'ottavo posto. Benyon, che ha assunto l'incarico nel 2024 dopo essere succeduto all'ex capo dell'MI5 lord Parker di Minsmere, è rimasto nella proprietà per circa due ore prima di andarsene. In qualità di figura di massimo livello all'interno della Casa Reale, Benyon supervisiona circa 1.200 membri dello staff e funge da principale collegamento tra il monarca e la camera dei Lord. Dal momento che qualsiasi modifica alla linea di successione richiede un atto del Parlamento, l'incontro ha suscitato speculazioni sul fatto che potrebbero essere in corso discussioni formali in merito alla rimozione Andrew dalla sua attuale ottava posizione, che occupa nonostante gli siano stati tolti i titoli reali. Il contenuto delle discussioni tra Benyon e Mountbatten-Windsor non è comunque stato reso noto. Il mese scorso, nel giorno del suo compleanno, il fratello di re Carlo è stato arrestato, trascorrendo 11 ore in stato di fermo mentre gli agenti perquisivano la sua residenza nel Norfolk. È stato fermato con l'accusa di cattiva condotta nell'esercizio di una carica pubblica, in relazione al suo precedente ruolo di inviato commerciale del Regno Unito. Andrew Mountbatten-Windsor resta indagato da parte della polizia della Thames Valley, anche se non sono ancora state mosse accuse nei suoi confronti. Re Carlo si trova nella sua tenuta nel Norfolk da venerdì, ma i fratelli non si sono ancora incontrati durante questo periodo. Il monarca ha partecipato alla funzione domenicale presso la chiesa di Santa Maria Maddalena ed è stato visto guidare nei dintorni, arrivando a circa 3 chilometri da Wood Farm. Nonostante la vicinanza, si pensa che Charles non abbia alcuna intenzione di far visita al fratello minore. Secondo quanto riferito, l'ex duca è soggetto a condizioni rigorose durante il suo soggiorno, tra cui il divieto di andare a cavallo, ritenuto inappropriato alla luce dell'inchiesta in corso della polizia. Si dice anche che, per lasciare la tenuta, abbia bisogno di un permesso e di essere accompagnato e che tutti i visitatori necessitino di un'autorizzazione preventiva. L'amministrazione di Keir Starmer ha dichiarato che valuterà la possibilità di introdurre una legge per rimuovere Mountbatten-Windsor dalla successione una volta conclusa l'inchiesta della polizia. Una decisione simile presenterebbe una notevole complessità costituzionale, richiedendo non solo l'approvazione parlamentare ma anche il consenso di tutti i 14 regni del Commonwealth di cui re Carlo è capo di Stato.
(Adnkronos) - Dal 13 al 15 marzo l’area vacanze Valle Aurina ospita la 16ma edizione del Festival del Formaggio di Campo Tures, appuntamento che negli anni è diventato punto di riferimento per appassionati, addetti ai lavori e operatori del settore. Al centro della manifestazione il Graukäse della Valle Aurina, simbolo della tradizione casearia locale e protagonista di una nuova stagione di consapevolezza culturale e gastronomica. Il Festival è un evento plurale: incontro tra produttori, appassionati e professionisti. Per tre giorni il paese diventa un paradiso del formaggio, con degustazioni e acquisti da tutto l’arco alpino e da altre regioni europee. Accanto alle realtà locali partecipano caseifici italiani e internazionali, confermando il ruolo pionieristico della manifestazione. Il percorso di valorizzazione del Graukäse è oggi riconosciuto anche istituzionalmente: al Comune di Campo Tures è stata conferita la targa 'Città del Formaggio' da Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi) per il ruolo centrale nella promozione e tutela della tradizione casearia della Valle Aurina. Il Graukäse è inoltre Presidio Slow Food dal 2004, a ulteriore conferma del suo valore storico, culturale e gastronomico. Un cammino culminato nel Gist Food Travel Award 2024 come miglior evento enogastronomico italiano, assegnato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica. "Il valore culturale del Graukäse è cresciuto insieme alla consapevolezza dei produttori: la degustazione comparativa delle giornate autunnali è ormai un momento molto sentito. Non è più un formaggio consegnato in silenzio, ma offerto con orgoglio, perché rappresenta qualcosa di prezioso. Il Graukäse è un prodotto gastronomico di recupero: dal latte si usa la parte grassa per il formaggio duro e quella scremata per questo formaggio. Significa utilizzare la materia prima al cento per cento", afferma Martin Pircher, anima e coordinatore del Festival del Formaggio e figura di riferimento per la valorizzazione del Graukäse in Valle Aurina. Un modello che sostiene la vita nei masi più isolati della valle: "I produttori lavorano nei masi più lontani e creano lavoro dove altrimenti non ce ne sarebbe. Tenere viva questa produzione significa mantenere viva la montagna. Nel 2005 si vendeva a meno del costo del latte, circa 3,90 euro al chilo. Oggi il prezzo dignitoso permette anche ai giovani di vedere un futuro in questo mestiere", conclude Pircher. Durante l’intero week-end il Festival del Formaggio propone un programma articolato di degustazioni e approfondimenti con i 'Laboratori del Gusto', appuntamenti di circa 45 minuti, tradotti simultaneamente in italiano, guidati da relatori specializzati provenienti da tutta Europa. La kermesse vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti italiani e internazionali, tra cui Tina Marcelli, Food Ambassador di Valle Aurina, accanto a chef e produttori provenienti anche da oltreconfine. Accanto agli incontri tecnici, spazio alla cucina dal vivo con la presenza di chef stellati e cuochi rinomati che si esibiranno in una cucina aperta al pubblico, mostrando tecniche, interpretazioni e nuove letture del formaggio. Presenza internazionale per l’edizione 2026 con Osteperler, accademia del formaggio norvegese. L’intero territorio partecipa alla manifestazione con le giornate delle specialità nei ristoranti aderenti, dove i menù vengono ampliati con piatti a base di formaggio. Come da tradizione, ampio spazio anche alle famiglie: il programma dedicato ai più piccoli prevede laboratori creativi e attività didattiche per scoprire storia e produzione del formaggio in modo coinvolgente. I bambini potranno partecipare alla preparazione di burro, mozzarella e dolci al cucchiaio, alternando momenti educativi ad attività ludiche nell’area a loro dedicata. Venerdì pomeriggio si inizia con un tiramisù all’arancia con mascarpone, sabato la giornata entra nel vivo: dalla lavorazione della mozzarella, alla scoperta del burro fresco appena sbattuto, fino ai laboratori dolciari guidati dal pasticciere Werner Oberhuber tra cioccolata calda, Topfenknödel, panna cotta e una scenografia di cioccolato con degustazione di formaggio ricoperto. Domenica il percorso continua con la centrifuga del latte per ottenere burro fragrante, attività creative nell’angolo dei bambini, mousse al cioccolato e ricotta con frutta preparata insieme, chiudendo la manifestazione con un’esperienza partecipata e conviviale.
(Adnkronos) - “La direttiva di recente introduzione del settembre 2025 ha reso obbligatori dei target che a livello di Sdgs, quindi a livello di Nazioni Unite, non erano obbligatori per diversi settori, in particolare quelli che vengono ritenuti i maggiori produttori di sprechi e, quindi, distribuzione e livello di consumo domestico". Sostiene Carola Ricci, professore associato di Diritto internazionale Università di Pavia e istituto di Studi superiori di Pavia e delegata allʼAfrica e alla Cooperazione internazionale per l'Università di Pavia, intervenuta al convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' presso la sala Stampa della Camera dei Deputati. "Tuttora, anche alla luce della nuova normativa, mancano dei metodi di misurazione che siano uniformi sia a livello europeo, sia a livello nazionale, comportando difficoltà nel definire realmente a che punto siamo e dove vogliamo andare. Ci tengo a sottolineare che l’Italia è ben preparata a queste modifiche normative. Siamo al decimo compleanno della Legge Gadda e siamo stati tra i pionieri nell’applicare la piramide invertita della riduzione dell’eccedenza alimentare anche a favore dei più bisognosi, incentivando le imprese e dando una definizione di eccedenza che mancava a livello nazionale", aggiunge Ricci. "Per quanto riguarda la ristorazione scolastica, grazie a fondi e progetti come Onfoods, si è riusciti a ridurre gli sprechi coinvolgendo famiglie e personale scolastico, proponendo una dieta più sostenibile e bilanciata per i minori. Questo approccio multisettore, promosso anche dalla Legge Gadda e allineato con le direttive europee, è la via migliore per tradurre le raccomandazioni in azioni concrete", conclude.