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(Adnkronos) - Michele Bravi è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, giovedì 26 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la terza serata della kermesse canora. Per il cantante si tratta della terza partecipazione alla kermesse con il brano ‘Prima o poi'. Le sue precedenti partecipazioni in gara sono avvenute nel 2017 con 'Il diario degli errori', classificato al quarto posto, e nel 2022 con 'Inverno dei fiori'. Michele Bravi è nato a Città di Castello, in provincia di Perugia, il 19 dicembre 1994. La passione per la musica nasce sin da piccolo quando comincia a cantare in un coro per bambini. Presto prende lezioni di pianoforte, di chitarra e inizia a scrivere e comporre canzoni. Nel 2013 fa il suo debutto televisivo, partecipa al talent show X-Factor e viene affidato nel team di Morgan. La sua voce colpisce e viene notata da Tiziano Ferro che scrive per lui il brano 'La vita è felicità', l'inedito che gli ha consegnato il pass per la vittoria. Dopo il trionfo al talent show, esce il primo album intitolato 'A passi piccoli' con brani scritti da autori affermati come Federico Zampaglione, Giorgia, Tiziano Ferro e Luca Carboni. Nel 2015 firma un contratto con la casa discografica Universal e pubblica un nuovo Ep, dal titolo 'I Hate Music', dove canta in inglese, e torna a X Factor, nelle vesti di ospite della finalissima. Nel 2017, Michele Bravi partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, nella categoria Big. Il titolo del brano è 'Il diario degli errori', che ottiene un buonissimo riscontro, classificandosi al quarto posto. Nel 2018 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo, ma come ospite nella serata delle cover duettando con Annalisa. Nel 2017 Michele Bravi ha fatto coming out, non definendosi omosessuale, ma fluido. In un'intervista rilasciata alla rivista Vanity Fair, ha parlato di una storia con un ragazzo: "Mi sono innamorato. Una storia molto particolare con un ragazzo che fa il regista, molto diverso da me. È durata due anni. Io ho incontrato una persona che mi ha emozionato, che fosse un ragazzo è del tutto irrilevante: in futuro potrebbe succedermi anche con una ragazza". A Belve Michele Bravi ha raccontato di essersi reso conto della sua omosessualità quando aveva 13 anni e di aver subito bullismo in passato: "In un primo momento l'ho avvertito come un pericolo, ho pensato fosse qualcosa di sbagliato. A scuola, mi chiamavano 'Michecca' e mi gettavano nella spazzatura. Non ero consapevole di aver subito bullismo, non avevo capito che impatto avrebbero avuto quegli episodio sulla mia vita. Semplicemente chiudevo gli occhi e aspettavo che finisse". In un'intervista a 'One More Podcast' di Luca Casadei, Michele Bravi ha parlato del rapporto speciale con i nonni: "Fondamentalmente sono cresciuto con loro, perché i miei genitori erano molto giovani, soprattutto mia madre, perché mi ha avuto che aveva vent'anni. Da loro ho imparato tantissimo. Seppure nell'ignoranza avevano un'attitudine nel vivere le cose belle, la difficoltà, soprattutto, con una naturalezza enorme". Nel 2018 Michele Bravi fu coinvolto in un incidente che cambiò per sempre la sua vita e nel quale rimase vittima una donna 58enne: La dinamica parla di un'inversione vietata che il cantante effettua per immettersi nell'opposto senso di marcia. Accusato di omicidio stradale, l'artista è rinviato a giudizio. Nel corso dell'udienza preliminare del 23 gennaio 2020 Bravi fa richiesta di patteggiamento, accettata dal giudice di Milano, con un anno e sei mesi di reclusione con sospensione della pena. Quell'evento ha cambiato drasticamente la sua vita: lo portò ad allontanarsi e a prendersi una pausa dalle scene. "Quell'evento ha avuto delle ripercussioni fortissime in me. Ho perso il contatto con la realtà. Ho conosciuto cosa vuol dire vivere senza aderire al reale. Oggi lotto costantemente: devo essere sicuro che le cose che vedo e che sento esistono davvero. La mia mente ha avuto il bisogno di riscrivere quella realtà, mi chiedevo sempre se stessi sognando. Non riuscivo a parlare e sì, ho fatto pensieri drammatici e pericolosi. Pensavo che stessimo tutti in un sogno e che l'unico modo per svegliarsi fosse annientarsi. Ho sperato che le persone che amavo morissero insieme a me. Credevo di averle condotte in un incubo", ha detto in un'intervista rilasciata a Belve da Francesca Fagnani. "Tornare a Sanremo per me è un modo per scardinare la mia figura artistica. Questa è la terza volta, la prima volta era una ballata cantautorale, stavolta il percorso parte dal sistema teatrale e narrativo nel costruire il brano. C'è un approccio molto cinematografico, e la scrittura armonica e lirica del brano segue questa visione. Poterlo presentare dal vivo mi dà modo di raggiungere questo scopo". Il percorso verso Sanremo 2026 è nato quando l'artista ha iniziato a far sentire il pezzo ad amici e familiari: "Vedevo che c'era qualcosa diverso rispetto agli altri brani del disco che mi stupiva nella loro reazione", spiega. "Mia madre nella chat di famiglia mi ha detto 'finalmente una bella canzone'. Ed ecco che ho detto 'è questa'". A 'Tv Sorrisi e Canzoni' il cantante ha spiegato: "Questo è un inno a non essere sempre e per forza ultra performanti". Lo so fumare a letto è un brutto vizio Piangersi un po' addosso Poi la notte non dormo mai, mai È vero È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera È che mi manchi da morire E pure il cane non la smette di abbaiare E sarà che ogni volta che ti penso Ricomincio sempre A scorrere le foto fino all'infinito E ridere da solo Pensa tu che scemo E in fondo ancora ci spero Che prima o poi Smetterai Che quando accendi la radio Canti solo le canzoni ma degli altri Dovresti vergognarti Che dopo anni non la smetti di mancarmi Ma guarda casa mia come è ridotta Che non faccio i piatti da una settimana Che non so l'ultima volta che ho fatto la spesa Con il disco di Battisti ancora lì per terra Con il cane che lo annusa perché un po' ti cerca Ogni volta che ti penso Ricomincio sempre A scorrere le foto fino all'infinito E ridere da solo Pensa tu che scemo E in fondo ancora ci spero Che prima o poi Smetterai Che quando accendi la radio Canti solo le canzoni ma degli altri Dovresti vergognarti Che dopo anni non la smetti di mancarmi Se dopo anni non la smetto Sempre a prendermi l'acqua per strada Che non ho l'ombrello nemmeno stasera Tienimi la fronte Ma pensa io che scemo Che non penso che a te E sono sotto casa tua E ti vorrei citofonare ma Ma non so più il tuo nome A forza di chiamarti amore Non so nemmeno adesso più chi sei Ma prima o poi Smetterai che quando accendi la radio Canti solo le canzoni ma degli altri Dovresti vergognarti Che dopo anni non la smetti di mancarmi Se dopo anni non la smetto di.
(Adnkronos) - Un 'ponte' tra aspirazioni personali e opportunità di carriera in azienda. E' l’ 'Angelini Academy Gateway. Your bridge to succeed', un programma internazionale rivolto a giovani con un’esperienza lavorativa di 3 anni che unisce formazione manageriale internazionale ed esperienza in azienda, promosso da Angelini Academy, società parte di Angelini Industries, gruppo industriale multinazionale con 5.600 dipendenti, attivo in 21 Paesi nei settori salute, tecnologia industriale e largo consumo. Il progetto prevede l’assegnazione di 10 borse di studio destinate a dieci giovani professioniste e professionisti che saranno coinvolti in un percorso formativo internazionale, in aula e on the job. Per farne richiesta, i partecipanti dovranno completare con successo il processo di ammissione per l'International Mba presso la Ie Business School. Si partirà a luglio 2026 con due settimane di formazione a Roma, presso l’headquarter Casa Angelini, occasione per conoscere il top management di un Gruppo in crescita e apprendere le traiettorie emergenti dei settori life-science e robotica industriale. Da settembre 2026, invece, i giovani selezionati da Angelini Academy voleranno a Madrid per prendere parte al full time international Mba presso l’Ie University di Madrid, dove i parteciperanno a 11 mesi di apprendimento in aula durante i quali acquisiranno i fondamenti per avere un approccio al business realmente globale. Inoltre, personalizzeranno il loro percorso scegliendo tra formazione su consulenza, imprenditorialità, tecnologia o marketing. L'iniziativa si concluderà poi con uno stage di 3-6 mesi in una delle società operative di Angelini Industries nel mondo. Con questo progetto, Angelini Academy vuole valorizzare quei giovani professionisti e professioniste con grande potenziale, interessati a settori in crescita come life-science e robotica industriale, e dare impulso alle loro carriere, rendendo il tutto accessibile anche a chi non ha risorse economiche per parteciparvi ma dimostrerà di avere motivazione per eccellere, in linea con i valori che contraddistinguono Angelini Industries. Pertanto, con un investimento complessivo pari a 1 milione di euro, Angelini Academy finanzierà interamente il percorso formativo (incluse spese di soggiorno) a chi supererà le selezioni e mostrerà un Isee-Ispe inferiore a 50.000 euro. Verrà invece finanziato il 75% dei costi di formazione per i giovani selezionati con un Isee-Ispe superiore ai 50.000 euro. “L’attrazione e il coinvolgimento di giovani talenti, insieme allo sviluppo delle loro competenze, sono aspetti cruciali per la crescita del nostro Gruppo e per questo ci impegniamo sempre più nel sostenere lo sviluppo dei loro profili professionali", osserva Sergio Marullo di Condojanni, ceo di Angelini Industries. (video) “Le imprese devono rispondere ai nuovi bisogni di un contesto lavorativo in continuo cambiamento con nuovi modelli formativi, da costruire in stretta collaborazione con il mondo accademico, capace di unire nuove frontiere della formazione, approcci multidisciplinari e vocazione internazionale", spiega ancora. “L’Angelini Academy Gateway vuole rappresentare un ponte tra lo sviluppo della carriera e il talento dei giovani, offrendo loro la possibilità di accedere a un contesto formativo e aziendale in cui esprimere pienamente il loro potenziale", commenta Marco Morbidelli, ceo di Angelini Academy (video). “Abbiamo scelto di collaborare con IE Business School perché abbiamo trovato in loro un impegno condiviso nel sostenere giovani talentuosi e motivati, indipendentemente dalle loro risorse economiche. Nel Gruppo Angelini, i candidati selezionati potranno applicare immediatamente le proprie competenze attraverso stage su misura, in linea con le loro aspirazioni e le opportunità di business", spiega. “Sono orgoglioso di contribuire a questo nuovo capitolo di Angelini Academy in qualità di presidente e ringrazio Thea Paola Angelini e Sergio Marullo di Condojanni per la fiducia riposta in me”, dichiara il professor Andrea Prencipe. “Le corporate academy hanno un ruolo sempre più strategico nel formare nuove generazioni di leader e manager in grado di governare l’innovazione tecnologica e di tradurla in scelte e risultati. Per questo motivo le corporate academy devono promuovere attivamente partnership con università e business school internazionali, per progettare percorsi formativi innovativi, come quello avviato oggi con Ie University di Madrid, e realizzare progetti di ricerca collaborativi e orientati all’impatto", conclude. "Alla Ie Business School ci impegniamo ad attrarre i migliori talenti e a metterli in contatto con players vincenti. Farlo con Angelini nell’ambito life-science e robotica industriale è un'opportunità unica per i candidati Mba che hanno voglia di fare la differenza", dichiara Lee Newman, Dean della Ie Business School. "Questa collaborazione riflette l’approccio di Ie alla formazione dei leader, che avviene collegando una formazione manageriale rigorosa con sfide reali, così che i partecipanti possano costruire mentalità, competenze e fiducia per generare un impatto significativo fin dal primo giorno", continua. E per Santiago Iñiguez de Onzoño, presidente della IE University di Madrid "Il nuovo percorso avviato con Angelini Academy e la collaborazione di un grande Gruppo multi-industriale come Angelini Industries con il nostro Istituto vanno nella direzione di creare un ponte strategico a livello europeo tra il mondo accademico e quello delle imprese. Vogliamo offrire ai talenti che saranno selezionati l’opportunità di accedere non solo a percorsi di studio di eccellenza, ma anche a un contesto internazionale in cui poter crescere confrontandosi con colleghi e realtà provenienti da Paesi diversi. E crediamo che questo rappresenti un passo concreto per superare il mismatch, quel divario ancora molto attuale tra formazione accademica e mondo del lavoro, non solo sul piano delle conoscenze, ma anche su quello delle competenze pratiche e trasversali. Un leader d’impresa non si costruisce soltanto sulle expertise tecniche, ma soprattutto sulle cosiddette 'soft skills', sulla capacità di gestire relazioni, sapendo fare squadra e valorizzando le specificità di ciascuno”, conclude. Questo progetto si inserisce nella ricca offerta formativa che Angelini Academy porta avanti dal 2018: nel 2025, sono stati oltre 500 i dipendenti del Gruppo formati, dai neolaureati ai senior leaders, per un totale di circa 10.000 ore di formazione erogate. Con il lancio dell''Angelini Academy Gateway. Your bridge to succeed', la società apre i suoi programmi formativi anche al mercato esterno, in una logica di 'open education', con l’obiettivo di costruire ponti solidi tra competenze richieste e offerte, tra scuola e mondo del lavoro, tra aspirazioni e opportunità, rendendo maggiormente accessibile l'istruzione di qualità e trasformandola in una potente leva per la crescita e la realizzazione personale.
(Adnkronos) - Saipem ha ideato e promosso la riqualificazione del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia, attraverso un intervento di arte pubblica partecipata dal titolo 'Trame di Futuro'. (VIDEO) Il sottopasso, uno degli accessi principali alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, è stato completamente rinnovato con un intervento che combina arte, funzionalità e coinvolgimento della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio più accogliente e identitario, rafforzando il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, un’area in cui Saipem ha il proprio headquarter. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il collettivo artistico Orticanoodles e l’Istituto Albe & Lica Steiner, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Il murale si sviluppa lungo due pareti principali del sottopasso per una lunghezza complessiva di circa 85 metri: una parete è stata realizzata in italiano e una in inglese per rendere l’opera accessibile e inclusiva per la comunità locale e internazionale. Le pareti raccontano lo stesso percorso visivo: un viaggio che parte dalle persone e dal loro ingegno creativo verso un futuro sostenibile, scandito dalle fermate di una metropolitana immaginaria. Gli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale Saipem in workshop dedicati previsti nell’ambito del programma del ministero dell’Istruzione per la formazione scuola-lavoro, hanno contribuito alla definizione delle fermate dell'immaginaria linea metropolitana, offrendo un contributo che arricchisce il dialogo tra scuola, territorio e arte pubblica. La creatività, caratterizzata da toni caldi e dinamici, è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles. "Con questo progetto, che rientra nel piano annuale delle iniziative per le comunità locali 2025 di Saipem, vogliamo ribadire il nostro impegno a creare valore nei territori in cui operiamo, promuovendo iniziative che favoriscano inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana -spiega Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem-. La collaborazione con istituzioni, artisti, studenti e comunità locali è un modo concreto per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile, lasciando un segno tangibile e durevole". "L'intervento di arte pubblica 'Trame di Futuro' è un valido esempio di riqualificazione urbana, frutto di creatività e impegno condiviso -sottolinea Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 di Milano-. Rappresenta la forza della comunità, dell'arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune. Il Municipio 4 ringrazia Saipem, Orticanoodles, l'istituto Albe & Lica Steiner e tutti i protagonisti di questo progetto per aver reso un luogo di transito quotidiano nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia ancora più accogliente e rappresentativo". Il progetto ha previsto anche piccoli lavori di riqualificazione funzionale, come la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura del soffitto e l’installazione di corrimano e strisce antiscivolo, per migliorare la fruibilità dell’area. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici di Saipem, l'assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 di Milano, Stefano Bianco, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti del collettivo artistico Orticanoodles, gli studenti dell'istituto Albe & Lica Steiner e la sociologa Francesca Chialà.