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(Adnkronos) - Pasquale Petrolo, in arte Lillo, sarà co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo 2026. L'attore comico affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini stasera, mercoledì 25 febbraio, insieme ad Achille Lauro e Pilar Fogliati. Lillo è un volto amatissimo della comicità italiana, artista capace di spaziare tra teatro, cinema, televisione, radio e musica. Pasquale Petrolo è nato a Roma il 27 agosto 1962. È un artista poliedrico: attore, autore, musicista, regista, sceneggiatore, conduttore televisivo e radiofonico, fumettista. Considerato come una delle figure più versatili del panorama artistico italiano di oggi. Il suo nome comincia a girare tra il grande pubblico per il sodalizio artistico con Claudio Gregori, con cui forma il celebre duo Lillo & Greg, protagonista di programmi radiofonici e televisivi. Dal 2003 sono autori e conduttori di 610 su Rai Radio2, trasmissione diventata punto di riferimento della comicità radiofonica italiana e che ha ricevuto anche il Premio Flaiano per la radio. In televisione Lillo spicca come inviato per 'Le Iene' e insieme a Greg partecipa a diversi programmi tra Rai e Mediaset, tra cui Stracult, Bla Bla Bla, Cocktail d'amore, Mmmhh!, Abbasso il frolloccone e Serata per Voi. Ma non solo. Parallelamente alla tv e alla radio, costruisce un percorso teatrale con spettacoli come Il mistero dell'assassino misterioso e Work in Regress, portati in giro per tutta Italia. Al cinema partecipa a diversi progetti, tra cui Fascisti su Marte, nato come sketch televisivo e poi diventato film. È inoltre autore e disegnatore di fumetti: sua la creazione del personaggio NormalMan. Negli ultimi anni è stato protagonista del comedy show 'LOL – Chi ride è fuori', condotto da Fedez e Mara Maionchi, successivamente ha ideato e interpretato la serie 'Sono Lillo', distribuita su Prime Video. Tra i suoi personaggi più memorabili c'è Posaman. Un'idea che l'attore comico ha svelato essere nata quasi per caso durante la lavorazione di uno show. Inizialmente era pensato come un supereroe con enormi orecchie meccaniche, il progetto si è trasformato in un eroe “delle pose”, diventando in breve tempo un tormentone pop e meme sui social. Lillo ha vissuto un periodo particolarmente complicato legato alla sua salute. Durante la pandemia di Covid-19, il comico è stato colpito dal virus in forma grave, ed è stato ricoverato in terapia intensiva. Fondamentale, in quella fase, il sostegno della moglie Tiziana Etruschi.
(Adnkronos) - “La notizia dell'introduzione di nuovi dazi generalizzati da parte dell'Amministrazione Usa aggiunge ulteriore instabilità a un quadro geo economico già complesso. Dal punto di vista delle aziende, la pianificazione strategica e lo sviluppo operativo diventano sempre più sfidanti a causa di un contesto che cambia continuamente secondo logiche difficilmente prevedibili. In uno scenario internazionale così fluido, il nostro compito come imprese è quello di essere pragmaticamente strategiche e strategicamente pragmatiche. Questo significa essere capaci di reagire in tempi brevi adattando piani e strategie al fine di minimizzare gli impatti negativi e cercare di cogliere, ove presenti, opportunità alternative in altri mercati, senza perdere di vista la strategicità del mercato americano nel lungo termine". Così Cristina Scocchia, ad di illycaffè, dopo l'annuncio di Trump su nuovi dazi al 15%. "Ovviamente dalle istituzioni europee ci aspettiamo una risposta compatta, ragionata e responsabile, volta a garantire stabilità negli accordi commerciali", conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.