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(Adnkronos) - Alla fine, Donald Trump disse no a Vladimir Putin. Il dialogo tra il presidente degli Stati Uniti e quello russo si è riacceso la scorsa settimana con una telefonata che Casa Bianca e Cremlino hanno giudicato molto produttiva. La conversazione, incentrata sulla guerra in Iran, è stata seguita a stretto giro da un provvedimento varato dagli Usa: Washington ha rimosso per un mese le sanzioni sul petrolio russo, diventato merce preziosissima con il blocco dello Stretto di Hormuz attuato da Teheran e il conseguente aumento del prezzo del greggio. Se la revoca delle sanzioni fino al 12 aprile è un assist per Mosca, che per un mese potrà piazzare presumibilmente un numero enorme di barili, Putin deve anche incassare un no categorico dall''amico' Trump. Il presidente russo, nelle vesti di mediatore, ha proposto di trasferire in Russia l’uranio arricchito dell’Iran come parte di un accordo per porre fine alla guerra. Trump, come riferisce la testata americana Axios, ha rifiutato la proposta. Il presidente degli Stati Uniti è disposto a tollerare che la Russia fornisca all'Iran informazioni di intelligence e dia indicazioni per portare attacchi efficaci con i droni: "Noi aiutiamo un po' l'Ucraina, la Russia aiuta un po' l'Iran. E' giusto", la sintesi di Trump. Quando si parla di nucleare, però, la Casa Bianca non accetta discussioni: l'uranio iraniano, che si troverebbe soprattutto nel sito di Isfahan, non va in Russia. "Non è la prima volta che viene fatta questa proposta. Non è stata accettata. La posizione degli Stati Uniti è che dobbiamo vedere l'uranio messo in sicurezza", ha sottolineato ad Axios un funzionario statunitense. Uno degli obiettivi della guerra in corso, la testata, è appunto quello di 'blindare' i 450 chilogrammi di uranio arricchito al 60% che possono nel giro di poche settimane essere trasformate: il processo per arrivare all'arricchiento del 90%, la soglia necessaria per l'utilizzo militare, non è eccessivamente complesso e laborioso. In poco tempo, Teheran potrebbe essere in grado di realizzare una decina di ordigni nucleari. Trump non ha escluso categoricamente l'ipotesi di un blitz delle forze speciali per acquisire il controllo delle scorte. In teoria, osserva Axios, "la proposta di Putin potrebbe facilitare la rimozione delle scorte nucleari iraniane senza l'invio di truppe statunitensi o israeliane sul terreno. La Russia è già una potenza nucleare e in passato ha già custodito l'uranio iraniano a basso arricchimento nell’ambito dell’accordo nucleare del 2015, il che la rende uno dei pochi Paesi con la capacità tecnica di accettare questo materiale". La Russia aveva avanzato proposte simili durante i negoziati nucleari tra Stati Uniti e Iran lo scorso maggio, prima che Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu dessero l'ordine di attaccare gli impianti nucleari iraniani a giugno 2025. Nell'ultimo ciclo di colloqui prima della guerra iniziato il 28 febbraio, l'Iran aveva respinto l'idea del trasferimento e aveva proposto invece di diluire l'uranio all’interno delle proprie strutture sotto la supervisione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea). Non è chiaro se Teheran accetterebbe ora la proposta di un trasferimento. "Il presidente Trump parla con tutti - Xi, Putin, gli europei - ed è sempre disposto a fare un accordo. Ma deve essere un buon accordo. Il presidente non fa cattivi accordi", ha affermato un funzionario statunitense.
(Adnkronos) - Al via la seconda edizione di 'Seminari Dop – Incontri d’autore', il progetto del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che lega cultura e valorizzazione delle eccellenze del made in Italy. Il nuovo ciclo intende accendere i riflettori sui temi di attualità e sui fenomeni sociali. Il primo appuntamento si terrà il 20 marzo alle ore 16.30 nelle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta, sede del Consorzio, con la presentazione del libro 'I diavoli dell’Averno' (Solferino) del giornalista Antonio Castaldo con ospiti d’eccezione. Con il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, interverranno il procuratore aggiunto del tribunale di Napoli, Alessandro Milita; il direttore territoriale dell’Agenzia Dogane e Monopoli della Campania, Maria Alessandra Santillo; la dirigente scolastica dell’istituto di istruzione superiore “Giordani” di Caserta, Antonella Serpico, che è partner del progetto con i suoi studenti. Il reading sarà a cura di Raffaele Frega. Modera la giornalista Marilù Musto. Il 17 aprile, sempre alle ore 16.30 nella sede del Consorzio, si presenterà invece il “Breve trattato sul lecchino” (La Nave di Teseo), opera del professore Antimo Cesaro, docente di Filosofia Politica all’Università della Campania “Vanvitelli”. Attraverso la storia e la letteratura – da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil –Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale, il lecchino. Con l’autore dialogheranno Marianna Pignata, componente del cda della Reggia di Caserta, e il giornalista Enzo Zuccaro. Il 28 maggio sarà la volta del volume “La filosofia della Dop Economy” di Mauro Rosati (direttore di Origin), in uscita con Treccani Editori. Il volume esplora cosa rappresentano per i territori i prodotti a indicazione geografica come la mozzarella di bufala campana. Chiusura il 18 settembre con il direttore del quotidiano 'Il Foglio', Claudio Cerasa, che presenterà il suo ultimo libro 'L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo' (Silvio Berlusconi editore). “Siamo convinti che la valorizzazione di un prodotto come la Mozzarella di Bufala Campana non possa limitarsi soltanto alla dimensione produttiva ed economica, ma debba necessariamente intrecciarsi con la cultura, il pensiero e il confronto sui grandi temi della nostra società. Con la seconda edizione dei Seminari Dop, vogliamo proprio rafforzare questa visione: aprire il Consorzio al territorio e trasformarlo in un luogo di dialogo tra istituzioni, scuola, informazione e mondo accademico”, commenta il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo. Il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, aggiunge: “Attraverso i libri e le riflessioni dei nostri ospiti affronteremo temi molto diversi tra loro – dalla legalità alla politica, dall’economia dei territori al ruolo dell’informazione – con l’obiettivo di stimolare un dibattito aperto e coinvolgere soprattutto i giovani, come dimostra la collaborazione con le scuole. Il Consorzio vuole essere sempre più un presidio anche di promozione culturale e civile. Perché difendere e raccontare le eccellenze del Made in Italy significa, prima di tutto, difendere e raccontare il valore dei nostri territori e delle comunità che li rendono unici.”
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.