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(Adnkronos) - La Russia non ha ancora raggiunto tutti i suoi obiettivi bellici in Ucraina e continuerà a combattere fino a quando questo avverrà. Ad annunciarlo è stato oggi, 24 febbraio, il Cremlino, nel quarto anniversario dell'inizio della guerra provocata dall'invasione ordinata da Vladimir Putin. "Gli obiettivi non sono ancora stati completamente conseguiti, motivo per cui l'operazione militare continua", ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov. Intanto arriva l'allarme del Servizio di intelligence estero russa (Svr): "La Gran Bretagna e la Francia si stanno preparando ad armare l'Ucraina con una bomba nucleare". La comunicazione dell'Svr viene rilanciata dall'agenzia Tass e rappresenta solo l'ultimo 'alert' riconducibile ai servizi esteri: negli ultimi mesi l'intelligence ha fatto scattare una serie di allarmi relativi a eventuali provocazioni o attacchi, con il presunto coinvolgimento dei partner occidentali di Kiev. Nessuno degli avvisi è stato confermato da eventi successivi. In questo caso, secondo l'Svr, "i britannici e i francesi vogliono mascherare il trasferimento di armi nucleari a Kiev facendolo passare come se fosse uno sviluppo attuato dall'Ucraina stessa". L'accelerazione di Londra e Parigi, si legge sulla Tass, verrebbe spiegata così: "La Gran Bretagna e la Francia si rendono conto che non c'è alcuna possibilità di ottenere una vittoria contro la Russia con l'aiuto delle forze armate ucraine". A integrare un quadro a dir poco vago, le news relative alle ricadute in ambito istituzionale. Nella Duma, esponenti politici "hanno chiesto di avviare indagini parlamentari in Francia e nel Regno Unito a causa delle intenzioni di fornire all'Ucraina dispositivi esplosivi nucleari". "Possiamo vedere che la Russia mostra disprezzo per l'Europa, ma i russi dovrebbero imparare che l'Europa non è solo una terra per le ville degli oligarchi russi", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video da Kiev al Parlamento europeo a Bruxelles, sottolineando che "dobbiamo essere determinati e forti come lo eravamo quando è iniziata l'invasione" quattro anni fa, perché "la minaccia non si è attenuata". "I russi devono imparare che l'Europa è un'unione di nazioni indipendenti e di milioni di persone che non tollerano l'umiliazione e non accetteranno la violenza", ha aggiunto Zelensky, rivolgendo un appello a "continuare a difendere lo stile di vita europeo". Per Zelensky l'Europa può rispondere alla guerra scatenata dalla Russia in Ucraina solo collaborando con gli Stati Uniti, anche se "non è un compito facile mantenere l'unità e la cooperazione transatlantica nelle attuali condizioni". L'Europa e gli Stati Uniti "devono continuare ad applicare l'intera gamma di sanzioni contro la Russia", in particolare contro qualsiasi cosa "riempia il portafoglio di Putin di soldi e gli permetta di prolungare questa guerra", ha aggiunto. "Quindi non deve esserci posto nel mondo libero per il petrolio russo, per le petroliere russe, per le banche russe, per le sanzioni russe, per i piani russi o per qualsiasi criminale di guerra russo. E' giunto il momento di bandire completamente tutti i partecipanti all'aggressione russa da tutta Europa", ha aggiunto.
(Adnkronos) - 'La giustizia italiana al bivio'. E' il titolo dell’incontro–dibattito dedicato al confronto sul referendum confermativo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare', in programma lunedì 23 febbraio 2026, alle ore 10, presso l’Aula Rossi dell’Università Lum Giuseppe Degennaro. Dopo i saluti e l’introduzione del Rettore Antonello Garzoni, l’iniziativa vedrà le presentazioni di Riccardo Figliolia, Segretario Generale Confimi Industria BaBifg e Massimo Melpignano, Responsabile nazionale Konsumer Italia. Interverranno Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia per il Comitato del Sì, e Donatella Curtotti, ordinario di Procedura Penale e Prorettore dell’Università di Foggia per il Comitato del No. L’incontro prevede una sessione di q&a e si concluderà con l’intervento di Massimiliano Lanzi, Professore di Diritto Penale. A moderare il dibattito sarà il giornalista Antonio Bucci.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.