ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Se camminare è l'attività fisica 'elementare' che garantisce effetti benefici - per cuore, pressione, colesterolo e glicemia -, fare le scale è ancora più utile non solo al corpo ma anche al cervello secondo una serie di ricerche sul tema. La decisione di preferire i gradini all'ascensore, presa quotidianamente e più volte nell'arco di una giornata, finisce per rivelarsi un vero bonus anche se lo sforzo richiede pochi minuti e non è all'altezza degli 'atleti' della Tower Running Association, la federazione che ha trasformato la salita delle scale in una disciplina sportiva con competizioni, titoli e record. Fare le scale è un'operazione che, di base, migliora l'equilibrio e riduce il rischio di cadute, offrendo una protezione supplementare in particolare alle persone anziane. Il movimento, come evidenziano numerose ricerche, contribuisce a migliorare il quadro cardiorespiratorio, diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari. Questi benefici si possono ottenere a 'costo zero': le scale sono sostanzialmente ovunque. "È un esercizio che quasi tutti possono fare quotidianamente", dice il professor Alexis Marcotte-Chenard, ricercatore in salute cardiaca, polmonare e vascolare presso l'Università della British Columbia a Kelowna, in Canada. Marcotte-Chenard, evidenzia la Bbc, si è dedicato allo studio dell'esercizio fisico e dell'alimentazione come strumenti per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Diversi studi suggeriscono che salire più di cinque rampe di scale al giorno (in linea di massima 50 gradini) sia associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche (ASCVD). Marcotte-Chenard si è concentrato sui cosiddetti 'esercizi snack', brevissimi periodi di attività intensa della durata di un minuto o meno. Salire le scale rientra in questa categoria: si può svolgere con diversi gradi di difficoltà, in base alla velocità che si tiene, e non richiede attrezzature complesse né comporta costi. Fare le scale è la soluzione più semplice per far salire la frequenza cardiaca, uno step necessario per ottenere ottenere benefici fisiologici. "Salire le scale aumenta la frequenza cardiaca e il consumo di ossigeno più di quanto accada se si cammina velocemente, semplicemente perché è più difficile contrastare la gravità", afferma Marcotte-Chenard. "E poi, se si parla di muscoli, viene sollecitata principalmente della parte inferiore del corpo: sappiamo che la forza della parte inferiore del corpo è un buon indicatore di salute generale e longevità". Nel movimento non vengono coinvolti solo i muscoli delle gambe ma anche gli addominali, che stabilizzano il corpo durante la salita. Anche la discesa è un esercizio, sebbene i parametri cambino sensibilmente. I quadricipiti, muscoli della parte anteriore delle cosce, si contraggono in due modi diversi: quando si salgono le scale si accorciano con un fenomeno noto come contrazione concentrica e quando si scendono le scale si allungano, fenomeno noto come contrazione eccentrica. Le contrazioni concentriche richiedono più ossigeno e bruciano più calorie. Ripetere le contrazioni eccentriche, scendendo le scale, rende più probabile una crescita muscolare più rilevante. Fin qui, nulla di 'rivoluzionario'. La sorpresa, se vogliamo, è legata ai risultati delle ricerche secondo cui salire le scale porta a sorprendenti miglioramenti nelle capacità cognitive. Andreas Stenling, professore associato di psicologia all'Università di Umea in Svezia, dedica i propri studi alle relazioni a lungo termine tra attività fisica e salute. "Inibizione e commutazione sono state le due principali funzioni cognitive su cui ci siamo concentrati" in relazione alla salita delle scale, spiega. "La commutazione cognitiva, a volte chiamata flessibilità mentale, riguarda la facilità con cui riusciamo a passare da un compito cognitivo all'altro. L'inibizione consiste nel bloccare le informazioni irrilevanti mentre si è impegnati nel compito", aggiunge il professore. Tali funzioni cognitive sono importanti nei processi di apprendimento, nell'esecuzione di compiti cognitivi verbali, dello sviluppo del pensiero astratto e per la capacità di concentrarsi su un unico argomento. Il team dell'università di Umea è arrivato alla conclusione secondo cui un esercizio 'banale' come salire le scale migliori in maniera rilevante le capacità di 'switching', che permette all'individuo di passare in maniera fluida da un compito all'altro senza trovare ostacoli e con maggiore rapidità. A integrare il quadro provvede lo studio della Yamaguchi University Graduate School of Medicine, in Giappone. Secondo i ricercatori nipponici, le persone che salivano due rampe di scale mostravano una maggiore concentrazione nella risoluzione dei problemi rispetto a coloro che prendevano l'ascensore. A quanto pare, non è necessario allungare ulteriormente il passo: nessun miglioramento nella risoluzione dei problemi quando si salivano cinque o otto rampe di scale. Il numero di gradini, a livello cognitivo, non è essenziale. La Bbc, inoltre, fa riferimento ad un altro studio dello stesso gruppo di studiosi: la ricerca 'bis' ha evidenziato scendere le scale portava a un aumento del pensiero creativo, generando il 61% di idee originali in più rispetto a coloro che si spostavano in ascensore. In generale, gli esperti impegnati sul tema ammettono che mancano elementi pienamente conclusivi per delineare un rapporto causa-effetto. Stenling prospetta che gli effetti 'sul cervello' potrebbero essere collegati in primis al sistema cardiovascolare e all'aumento del flusso sanguigno.
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.