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(Adnkronos) - Il maltempo? Ha le ore contate. O almeno è questo il parere degli esperti, che spiegano come anche l'ultima perturbazione stia ormai per finire lasciando spazio all'alta pressione in rimonta. E' questo lo scenario con un deciso cambio di rotta nelle previsioni meteo di oggi, venerdì 20 febbraio, e per i giorni a venire. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che dopo praticamente un mese ininterrotto di piogge e vento, ci attende un netto cambio di rotta che inizierà a manifestarsi già da questo fine settimana. Il passaggio di testimone tra il flusso atlantico e l'anticiclone segnerà il ritorno del bel tempo su gran parte del territorio nazionale. Sebbene la ventilazione continuerà a soffiare forte fino alla giornata di venerdì 20 febbraio, specialmente al Centro-Sud con raffiche dai quadranti occidentali, il weekend vedrà un progressivo smorzamento dei venti. Questo calo della turbolenza atmosferica sarà il primo segnale tangibile di una stabilità che mancava ormai da troppe settimane. Il protagonista assoluto dei prossimi giorni sarà il sole, che favorirà un deciso rialzo termico nei valori massimi su tutte le regioni. Laddove il cielo risulterà limpido, le temperature saliranno sensibilmente, regalandoci un assaggio di tepore quasi primaverile durante le ore centrali della giornata. Non mancheranno, tuttavia, le classiche insidie legate alle alte pressioni invernali, come la formazione di qualche nube bassa o nebbia. In particolare per la giornata di domenica 22 febbraio, sono attesi addensamenti più consistenti tra la Liguria e la Toscana. Nel complesso, però, il tempo rimarrà buono e asciutto, senza alcuna minaccia di precipitazioni rilevanti per l'intero fine settimana. Questa pausa meteorologica rappresenta un vero e proprio sospiro di sollievo per le terre martoriate dalle recenti e incessanti ondate di maltempo. Regioni come la Sicilia, la Calabria e la Sardegna, duramente colpite da nubifragi e criticità idrogeologiche, potranno finalmente beneficiare di una tregua necessaria. Venerdì 20. Al Nord: sereno, nubi sparse sul Triveneto. Al Centro: variabilità, residue piogge sulle adriatiche, isolate sul Lazio. Al Sud: instabile. Sabato 21. Al Nord: sereno, neve sulle aree confinali dell’Alto Adige. Al Centro: soleggiato. Al Sud: variabile e ventoso, qualche pioggia soltanto sul basso Tirreno. Domenica 22. Al Nord: poco nuvoloso, nubi basse in Liguria. Al Centro: sereno. Al Sud: poco nuvoloso. Tendenza: alta pressione, nubi basse tra Liguria e Toscana.
(Adnkronos) - Il Portale della genitorialità “sarà fondamentale per mettere a disposizione dei cittadini e delle famiglie tutti i servizi presenti sul territorio, integrando ciò che possiamo fare a livello centrale, come Governo, con quanto viene realizzato a livello regionale e territoriale. Rappresenta la sintesi di ciò che vogliamo ottenere: una reale facilitazione per i cittadini nell’accesso a tutte le informazioni e, quindi, a tutti i servizi disponibili”. Lo ha detto il ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, partecipando oggi, a Palazzo Chigi, alla presentazione del portale progettato dall’Inps che offre in un unico spazio digitale, accessibile anche da App, 40 prestazioni dell’Istituto di previdenza per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni. Un’iniziativa che mira a semplificare l’accesso a bonus, congedi e sussidi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: Servizi Inps (personalizzati), Diventare genitori, Crescita bambina/bambino, Disabilità, Centri per la famiglia, Servizi di Prossimità (Vicino a te). “È particolarmente significativo che il portale sia stato costruito attorno agli eventi della vita, quindi in modo non burocratico ma basato sui bisogni reali delle persone e delle famiglie - fa notare il ministro - L’accesso ai servizi parte da ciò che accade lungo il percorso di vita, evitando di dover cercare di volta in volta il singolo intervento e permettendo invece di trovare, in modo integrato, le risposte legate ai propri bisogni. Il sistema sarà naturalmente aggiornato e migliorato nel tempo. Si parte già da una base articolata, solida e ben costruita, ma è previsto un dialogo costante con gli utenti, così da aggiornare i dati e migliorare progressivamente sia i servizi offerti sia le modalità di accesso”, conclude.
(Adnkronos) - L’olio minerale usato è un rifiuto pericoloso che se smaltito in modo scorretto può essere altamente inquinante: versato nel terreno avvelena la falda acquifera, disperso in acqua forma una pellicola impermeabile che impedisce lo scambio di ossigeno con danni alla vita acquatica, se bruciato in modo improprio rilascia inquinanti. In Italia viene, però, raccolto al 100%, riportato a nuova vita e trasformato, principalmente, in nuove basi lubrificanti grazie ad un modello di economia circolare che funziona e che rappresenta un’eccellenza globale osservata anche all’estero per la sua efficacia. A raccontare la filiera del riciclo degli oli esausti è all’Adnkronos Riccardo Piunti, presidente del Conou, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati. “Il ciclo degli oli minerali usati in Italia è il più virtuoso che ci sia nel mondo: è un'eccellenza sia a livello europeo sia rispetto ad altri Paesi occidentali come gli Stati Uniti. In Italia raccogliamo la totalità degli oli minerali usati (190mila tonnellate all’anno) e li rigeneriamo per il 98%. I dati complessivi di altri Paesi non sono altrettanto brillanti: in Europa la raccolta copre l'80% del raccoglibile, il che significa che c'è un 20% che non si sa bene che fine faccia, e di questo 80% ne viene rigenerato solo il 60%. Negli Stati Uniti, l'olio raccolto arriva a circa l'80%, di questo solo il 50% viene rigenerato”, rimarca Piunti. Un risultato ottenuto grazie ad una filiera che funziona. Qualche dato dall’ultimo report di Sostenibilità: il Consorzio, nel 2024 ha recuperato 188mila tonnellate di oli usati con circa 6907 conferimenti (operazioni) con autobotte, risultato delle attività di raccolta dei 58 Concessionari che hanno ritirato il rifiuto presso circa 103mila produttori e siti in tutto il Paese. Queste 188mila tonnellate sono state poi cedute in maggior parte alle tre raffinerie di rigenerazione; solo una parte (2.400) è stata destinata a termovalorizzazione mentre un quantitativo minimo di circa 200 tonnellate è stato avviato a termodistruzione a un inceneritore autorizzato. Un ciclo che funziona, con vantaggi di natura sia economica che ambientale. “Noi recuperiamo da un rifiuto pericoloso circa 120 milioni di euro l'anno di prodotti nobili, cioè di basi lubrificanti riutilizzabili, di bitumi e di gasoli - sottolinea Piunti - Dal punto di vista ambientale risparmiamo emissioni per oltre il 40% della CO2 (90mila tonnellate di CO2 equivalente evitate) e il 90% di tutti gli altri inquinanti, mediamente, che altrimenti produrremo lavorando con la materia prima vergine”. Sul fronte economico-sociale, nel 2024 il sistema Conou ha, poi, generato un impatto diretto di oltre 73,4 milioni di euro, occupando oltre 1.850 persone.