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(Adnkronos) - Tentativo di rapimento di un bambino ieri sera al supermercato di Caivano (Napoli): arrestato 45enne. È accaduto martedì intorno alle 19.30. I Carabinieri dopo una chiamata hanno raggiunto il supermercato Md di via Atellana e hanno parlato con la titolare dell’attività che ha chiamato il 112, con i dipendenti e con alcuni testimoni per poi analizzare le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Dagli accertamenti è emerso che poco prima due donne erano con i loro bambini nel market e avevano appena terminato di fare la spesa. Mentre stavano per uscire con i piccoli di 5 e 8 anni, un uomo – 45enne di nazionalità ghanese con diversi precedenti – si sarebbe avvicinato a loro. Visibilmente ubriaco, in compagnia di altre due persone, avrebbe deciso di avvicinarsi alle due donne che erano davanti alla porta scorrevole. “Questo non è tuo figlio, dammelo”, avrebbe detto l’uomo a una delle donne riferendosi al piccolo di 5 anni. Mentre il piccolo correva avanti e indietro davanti al market, l'uomo si sarebbe avvicinato al bambino tentando di prenderlo in braccio. A quel punto è intervenuta anche l’amica della donna che si è frapposta. Lui non si sarebbe arreso e avrebbe provato ad afferrare il piccolo. La donna è riuscita a mettere però il proprio figlio dietro di sé e a entrare nel supermercato all’altezza delle casse. L’uomo l'ha inseguita e anche all’interno del market avrebbe provato ad afferrare il bambino. Intervenuta una cassiera che ha fatto da scudo tra le urla, l’uomo è poi scappato. I Carabinieri poco dopo hanno sorpreso il 45enne che bazzicava ancora nei pressi del market e lo hanno arrestato. L’uomo è stato trasferito in carcere, deve rispondere di tentato sequestro di persona.
(Adnkronos) - "Ministro, presidente, noi sottoscritti, rappresentanze studentesche di università Mercatorum, università telematica Pegaso e università San Raffaele Roma, con una lettera pubblica e aperta alla sottoscrizione di tutta la comunità studentessa (e quindi di qualsiasi ateneo, telematico e tradizionale), desideriamo portare alla vostra attenzione una questione che sta generando incertezza reale e preoccupazione diffusa tra tutti gli studenti delle università telematiche: il futuro delle modalità di svolgimento degli esami, e in particolare la possibilità di svolgerli online". E' quanto si legge in una lettera aperta al Mur e al ministro Bernini. "Scriviamo -continua la nota- con rispetto delle Istituzioni e con spirito costruttivo. Non per rivendicare eccezioni o scorciatoie, ma per chiedere finalmente una scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online, che preservi la qualità e allo stesso tempo garantisca a tutti certezza e trasparenza. con un dibattito pubblico, aperto e costruttivo che coinvolga tutte le componenti dell'università (e in primis noi studenti), e che non finisca per restringere l'accesso effettivo allo studio universitario di una parte significativa (e sempre più maggioritaria) di studenti e studentesse per prese di posizioni perlopiù ideologiche e strumentali", spiegano. "Siamo pienamente consapevoli (e anche gli atenei del gruppo Multiversity sono sempre stati chiari su questo) che le Linee generali di indirizzo relative all’offerta formativa a distanza (D.M. n. 1835 del 6 dicembre 2024) prevedano, come regola, lo svolgimento in presenza delle verifiche di profitto e dell'esame finale, ammettendo deroghe puntuali e contemplando la possibilità che tali fattispecie possano essere integrate in base all'evoluzione delle tecnologie disponibili", continuano gli studenti. "Comprendiamo anche la ratio: garantire integrità delle prove, uniformità e credibilità, con controlli adeguati. È una finalità che condividiamo. Lo diciamo con chiarezza: la qualità dell'assessment non è negoziabile. Proprio per questo, riteniamo essenziale evitare che la discussione si riduca a un'alternativa impropria tra "rigore" e "flessibilità". Il vero obiettivo dovrebbe essere un altro: stessi standard, più accesso. In coerenza con l’idea (più volte espressa pubblicamente anche dal Ministero) che la qualità debba essere assicurata 'a prescindere dalle modalità di erogazione' e che il sistema debba avere regole comuni", si legge nella lettera.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".