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(Adnkronos) - Un confronto ampio tra istituzioni, operatori e stakeholder del settore del trasporto aereo sui temi della concorrenza, della regolazione e del ruolo strategico delle infrastrutture aeroportuali per la competitività dell’Italia, nel ricordo di Antonio Catricalà, già Viceministro, Sottosegretario di Stato, Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e Presidente di Aeroporti di Roma dal 2017 al 2021: con questo obiettivo Enac e Adr hanno promosso al Terminal 5 dello scalo di Roma Fiumicino l’incontro “Concorrenza e trasporto aereo nel sistema delle infrastrutture strategiche”, realizzato con l’Osservatorio sul trasporto aereo “Antonio Catricalà”, nato dalla collaborazione tra ENAC e Luiss School of Law, intitolato alla memoria dell’illustre giurista per promuovere cultura aeronautica e confronto tra mondo accademico, istituzionale e industriale. L’iniziativa, che ha visto gli interventi del Sindaco di Fiumicino Mario Baccini, dell’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone, del Presidente Enac Pierluigi Di Palma, del Presidente di Adr Vincenzo Nunziata e del Professor Aristide Police della Luiss School of Law, con le conclusioni affidate a Gianni Letta, già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e al Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, ha riunito i principali attori della filiera per approfondire il contributo che il settore del trasporto aereo può offrire allo sviluppo economico e alla crescita sostenibile del Paese, in uno scenario globale sempre più competitivo e caratterizzato da profonde trasformazioni industriali e tecnologiche. “Desidero innanzitutto ricordare l’illustre giurista e amico Antonio Catricalà sulle cui orme abbiamo costituito l’Osservatorio, con la Luiss School of Law: un laboratorio culturale d’eccellenza, essenziale per affrontare, in sinergia con tutti i player del comparto, le sfide cruciali che attendono il futuro del trasporto aereo. – ha dichiarato il Presidente Enac Pierluigi Di Palma. – Nel corso della sua prestigiosa carriera, Catricalà ha approfondito, con lungimiranza, i temi della concorrenza e della liberalizzazione, un percorso che in Italia è stato avviato da Enac quasi 30 anni fa, diventando un modello riconosciuto a livello internazionale. L’Enac ha saputo interpretare un fondamentale ruolo di sintesi tra pubblico e privato, favorendo uno sviluppo rapido del settore e garantendo ricadute economiche positive per gli operatori chiamati a operare entro una cornice regolatoria definita dall’Autorità. La liberalizzazione ha generato vantaggi tangibili per il mercato e per i consumatori, poiché ha reso disponibile il servizio di trasporto aereo a prezzi accessibili, potenziando l’offerta complessiva attraverso una forte competitività. Un processo costantemente affiancato dalla tutela giuridica dei passeggeri a livello europeo. Il passeggero resta, infatti, il fulcro del sistema: la nostra azione è guidata dal principio che il diritto alla mobilità debba essere garantito a tutti, senza distinzioni, assicurando elevati standard di qualità, rispetto e inclusività, nessuno escluso. Celebrare oggi la memoria di Antonio Catricalà nell’aeroporto di Roma Fiumicino, che per molti anni ha guidato nel ruolo di Presidente della società di gestione e che è stato confermato miglior hub europeo per il nono anno consecutivo, rappresenta la sintesi perfetta di un sistema integrato che unisce Istituzioni, mondo accademico, operatori e industria verso un obiettivo comune di eccellenza.” “Il trasporto aereo rappresenta un fattore strategico per la competitività e la coesione del Paese. Come evidenziato anche dall’esperienza di Antonio Catricalà, lo sviluppo del settore deve procedere in modo coerente con un quadro regolatorio solido, fondato sulla concorrenza leale, sulla tutela dei diritti dei passeggeri e su infrastrutture moderne ed efficienti – ha affermato il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. – Presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono stati programmati interventi rilevanti a favore del sistema aeroportuale, con particolare attenzione agli scali di interesse strategico. Gli investimenti negli aeroporti contribuiscono a rafforzare l’intermodalità, a sostenere lo sviluppo dei territori e a consolidare il ruolo dell’Italia nei collegamenti europei e internazionali.” “Ospitare nel nostro aeroporto un momento di ricordo per Antonio Catricalà, oltre che di confronto sui temi di questo settore su cui era uno dei massimi esperti a livello europeo, conferma la vocazione del nostro scalo a essere un luogo votato alla condivisione sui temi strategici che orientano il futuro del trasporto aereo, riconoscendo nella sua memoria il valore di una visione istituzionale capace di accompagnare le traiettorie di sviluppo del settore e di favorire un dialogo aperto tra i diversi attori della filiera – ha aggiunto il Presidente di Aeroporti di Roma Vincenzo Nunziata. – Lo scambio tra istituzioni, mondo accademico e operatori costituisce infatti un elemento essenziale per accompagnare l’evoluzione delle infrastrutture e consolidare il ruolo del sistema aeroportuale come leva di competitività e sviluppo per il Paese”. “Oggi siamo qui per ricordare, nel quinto anniversario della sua scomparsa, Antonio Catricalà, una figura che ha rappresentato con rigore e competenza, le più alte istituzioni della Repubblica. – ha evidenziato il Sindaco di Fiumicino Mario Baccini. – In un periodo storico segnato da trasformazioni economiche e sociali, ha sempre posto al centro l’interesse generale, la collaborazione tra le istituzioni e la legalità. Per una città come Fiumicino, cuore di un hub strategico per l’intero sistema Paese e profondamente integrato con il territorio, con la comunità e con le dinamiche di crescita che la attraversano, il suo esempio continua a rappresentare un punto di riferimento prezioso.” Dopo aver ospitato le celebrazioni del 65° anniversario dello scalo lo scorso 31 ottobre, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il rinnovato Terminal 5 del “Leonardo da Vinci” – confermato miglior hub in Europa per il nono anno consecutivo da ACI World – si è dimostrato, anche in questa occasione, uno spazio di dialogo e approfondimento, capace di favorire lo scambio di visioni e prospettive sul futuro del settore. In questo contesto è stata inaugurata l’esposizione dell’opera ‘Il ramo d’oro’ (2014) dell’artista Giosetta Fioroni (1932), pioniera dell’arte contemporanea italiana e figura femminile della celebre “Scuola di Piazza del Popolo” nonché emblema riconosciuto dell’identità e della cultura italiana - a ulteriore dimostrazione del dialogo tra dimensione infrastrutturale e culturale che caratterizza il percorso di valorizzazione artistica promosso da ADR. Ispirato al tema del passaggio e della trasformazione, il quadro richiama il tema della soglia come varco di trasformazione e rinascita, invitando a vivere il viaggio come percorso di cambiamento e riconoscendo all’aeroporto una dimensione ulteriore: non solo infrastruttura, ma moderna porta e luogo simbolico del passaggio umano. L’opera, in prestito dalla Fondazione Giosetta Fioroni, rimarrà in aeroporto fino ad aprile 2027.
(Adnkronos) - "Noi come FenImprese Dubai come prima cosa abbiamo riunito tutti i nostri consulenti e sabato e domenica siamo rimasti aperti. Sabato quando è iniziato tutto siamo andati immediatamente in ufficio perché i cellulari hanno cominciato a squillare. La prima cosa che hanno fatto le imprese è stata contattarci. Noi gestiamo circa 200 family officer, quindi abbiamo dei gruppi whatsapp con delle famiglie residenti qui negli Emirati. La prima cosa che hanno fatto è stata scrivere a FenImprese, scrivere a Daniele Pescara Consultancy. E ribadisco, noi restiamo qui a supportare imprese e famiglie". Così, da Dubai, Daniele Pescara, presidente di Fenimprese Dubai, racconta ad Adnkronos/Labitalia, quanto l'associazione sta mettendo in campo dopo l'inizio degli attacchi iraniani di sabato scorso. E Pescara ricorda i momenti concitati di sabato scorso. "Eravamo tra l'altro ad un evento di italiani a Dubai, vai a casa, metti la cravatta, vai in ufficio, io tra sabato e domenica avrò incontrato circa 60 famiglie", sottolinea Pescara, da oltre 10 anni a Dubai. "Il nostro studio che ha il mio nome, la Daniele Pescara Consultancy, si occupa di seguire l'imprenditore e le imprese nell'apertura di società a Dubai, quindi nel campo dell'internazionalizzazione, ma lo facciamo con un ascolto verticale sulla persona che è un essere umano e la persona ha una famiglia con sé, per questo siamo diventati anche family officer certificati. Poi da 3 anni a questa parte abbiamo anche aperto l'hub in collaborazione con FenImprese, abbiamo aperto FenImprese Dubai, a cui abbiamo esteso tutti i nostri servizi e da quest'anno, grazie al presidente Mancuso che mi ha nominato coordinatore per tutte le sedi estere, siamo anche il punto di riferimento di FenImprese internazionale. Quindi noi oggi abbiamo un incarico 'deontologico' nei confronti di chi decide di rimanere, perché siamo veramente un punto di riferimento per la comunità. Anche solo venire qui, bere un caffè, mostrare che ci siamo, che siamo operativi. Domenica, lunedì, martedì, siamo sempre aperti a pieno regime", conclude aggiungendo di sentirsi "tranquillo perché conosco le istituzioni qui, quindi so come agiscono sempre in maniera molto cautelativa, molto posata, quindi da questo punto di vista posso dirti che la sicurezza è estrema". Ma qual'è la situazione ora? "la situazione a Dubai è grave sì -sottolinea il consulente italiano- ma non drammatica. Quello che salta subito all'occhio sono le strade semideserte in una realtà dove ultimamente non si poteva più girare in macchina. Quindi non stiamo vivendo un periodo di normalità. Noi come rappresentanti delle istituzioni e di imprese e famiglie ci dobbiamo dimostrare forti. Sarebbe potuto andare molto peggio, però non è una situazione di normalità. Si sta rispondendo bene a un periodo di crisi, ecco". Pescara sottolinea che "c'è stato l'invito a rimanere a casa fino ad oggi, da domani dovrebbe riaprire l'aeroporto, la Farnesina ha già organizzato i primi rimpatri, l'operatività degli uffici privati dovrebbe tornare a pieno regime mentre quelli pubblici non hanno mai chiuso", sottolinea. Ma secondo Pescara ci sarebbe già qualcuno pronto ad approfittare della situazione di incertezza. "L'investitore istituzionale, che può essere un grande Fondo o un grosso imprenditore, non è preoccupato -spiega- di quanto sta avvenendo perchè ha un approccio non emotivo al mercato. E in un periodo in cui l'attività immobiliare e finanziaria qui a Dubai era satura, c'era chi aspettava questo momento. Tutti ci immaginavamo un'altra 2008, ma non ci immaginavamo una guerra. Quindi l'investitore istituzionale è pronto a speculare in un mercato dove si è venduto la qualunque a chiunque. Sono 'squali' che stanno aspettando che il mercato crolli, perché anche se Trump ha definito che sarà un intervento lampo, si pensa che prima di 5-6 mesi le tensioni con l'Iran non finiranno", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - “In un momento di contingenza internazionale critica come questo, l'energia si conferma essere un ambito strategico di intervento per l'Europa per garantire sicurezza, competitività e indipendenza. Investire nella transizione energetica oggi, con lo scopo naturale di controllare il valore del prezzo dell'energia, è ormai diventata una priorità assoluta. Per questa ragione la piattaforma di Rimini nel 2026 si attesta come un punto di riferimento internazionale nel settore, con i suoi 125mila metri quadrati di esposizione”. Lo ha detto il direttore centrale per i Settori dell’Export dell’Agenzia Ice (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane), Maurizio Forte, intervenendo alla prima giornata di ‘Key - The energy transition expo’, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group (Ieg), fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. Un evento che Forte definisce “fondamentale” perché “vede la partecipazione dei massimi esponenti del governo, come il ministro Pichetto Fratin, insieme alle imprese espositrici e alle autorità locali. Fondamentale è anche il lavoro dell'Agenzia Ice, che ha portato 670 delegati da 67 Paesi per accrescere le opportunità di business. Poiché l'energia è un mondo molto complicato, è necessario muoversi come sistema Paese, agendo come una squadra e come una filiera unita”. Un’edizione caratterizzata da numeri che “segnano un record importante, con 24 padiglioni occupati, ben quattro in più rispetto all'anno scorso in un solo anno. Gli espositori sono 1065 e il 30% di questi arriva da 30 diversi Paesi, mentre i buyer sono 500 in rappresentanza di 50 nazioni del mondo”, illustra. “L'elemento interessante di questa manifestazione, fin dalla sua origine - approfondisce - è il fatto di non essere specializzata in un solo settore ma di offrire un panorama generale su tutti i comparti energetici e le relative tecnologie. In particolare, nell'ultimo anno è stata notata una forte crescita della domanda nel solare, nell'eolico e nello storage, ovvero nei sistemi di accumulo”. Il percorso di Key “dimostra un grandissimo interesse a livello nazionale - fa sapere Forte - se si pensa che solo quattro anni fa era una piccola costola della fiera Ecomondo, il grande sviluppo raggiunto in così poco tempo conferma quanto il settore meriti tutta l'attenzione che gli viene riservata. Le fiere hanno infatti un'importanza fondamentale nell'internazionalizzazione del comparto dell'energia e delle soluzioni per questo settore strategico della nostra vita”.