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(Adnkronos) - La malnutrizione oncologica è una condizione spesso sottovalutata, che compromette la tolleranza ai trattamenti e aumenta significativamente i costi sanitari: è quanto emerso oggi a Roma durante l'incontro 'Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico', promosso da Elena Murelli, membro della X Commissione del Senato. L'iniziativa ha rappresentato un'occasione per ribadire la necessità di dare piena attuazione alle misure previste dalla legge di Bilancio 2026, che ha stanziato risorse dedicate all'introduzione di un programma di screening nutrizionale per i pazienti oncologici, e per promuovere l'inserimento dello screening nutrizionale nei livelli essenziali di assistenza (Lea), garantendo equità e uniformità di accesso su tutto il territorio nazionale. In apertura, la senatrice Murelli, ha sottolineato le responsabilità della politica nella gestione delle risorse destinate dall'ultima Manovra: "La malnutrizione in oncologia - ha detto - è una condizione che incide in modo determinante sulla qualità di vita dei pazienti. Le istituzioni hanno il dovere di garantire lo stanziamento tempestivo delle risorse previste per l'implementazione dei programmi di screening nutrizionale nei pazienti oncologici. L'introduzione standardizzata di uno strumento di screening rapido ed efficace, come il 'Pronto', nei percorsi di presa in carico permetterebbe di prevenire la malnutrizione, assicurando un efficientamento dell'utilizzo delle risorse pubbliche. Oltre a ciò, per delineare un percorso assistenziale continuativo, è necessario prevedere già da ora la stabilizzazione dei finanziamenti per il futuro". Relativamente alla necessità di promuovere la centralità della nutrizione clinica nella presa in carico del paziente oncologico, Ugo Della Marta, direttore generale dell'Igiene e della Sicurezza alimentare del ministero della Salute, è intervenuto sostenendo che "è necessario superare le disuguaglianze nel supporto alla terapia nutrizionale. Un primo step è stato fatto in occasione della legge di Bilancio appena approvata, ma un'altra occasione utile in questo senso - ha ricordato - è rappresentata dal Dpcm di modifica dei livelli essenziali di assistenza. E' questo il momento giusto per includere nei Lea gli screening nutrizionali e l'accessibilità uniforme agli alimenti a fini medici speciali, per garantire ai pazienti pari diritti in tutto il territorio nazionale". Nell'ambito del dibattito relativo ai percorsi di cura in oncologia, Maurizio Muscaritoli, presidente della Società Italiana di nutrizione clinica e metabolismo, ha spiegato che "la malnutrizione rappresenta una delle complicanze più frequenti nel paziente oncologico, con una prevalenza che può arrivare fino all'80% a seconda del tipo e dello stadio di tumore. L'identificazione precoce del rischio nutrizionale può quindi migliorare la tolleranza ai trattamenti e ridurre le complicanze cliniche. In quest'ottica, il 'Pronto', strumento di screening rapido sviluppato con il supporto non condizionato di Abbott, basato sull'evidenza e validato, può incidere positivamente sulla qualità della vita dei pazienti". Una diagnosi precoce equivale, inoltre, a risparmi ingenti per il Servizio sanitario nazionale: "L'impatto economico della malnutrizione correlata all'oncologia è monumentale - ha evidenziato Annalisa Francesca Mascheroni, segretario della Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo - La malnutrizione aggrava il quadro clinico, rendendo i trattamenti più complessi e onerosi. Queste evidenze sottolineano come investire in programmi di screening nutrizionale precoce e in percorsi di nutrizione non sia soltanto una scelta clinica, ma anche un intervento di contenimento dei costi a medio e lungo termine per il Ssn". Inoltre, intervenire precocemente sullo stato nutrizionale significa tutelare la dignità e la qualità di vita delle persone con tumore: "Per i pazienti la nutrizione non è un aspetto accessorio, ma parte integrante del percorso di cura e un diritto che deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale", ha rimarcato Francesco De Lorenzo, presidente del Comitato esecutivo della Favo. L'iniziativa, realizzata con il contributo non condizionante di Abbott, ha confermato l'urgenza di garantire lo stanziamento delle risorse necessarie all'implementazione dei programmi di screening nutrizionale e dei percorsi di nutrizione clinica per i pazienti oncologici, nonché di ribadire l'importanza della collaborazione tra oncologi e nutrizionisti per assicurare un percorso di cura equo e integrato.
(Adnkronos) - L’Osservatorio di Nhrg, agenzia per il lavoro, ha condotto un’analisi sul database dei candidati dell’anno 2025 per delineare il profilo di chi è attualmente in cerca di occupazione. Il campione analizzato è composto prevalentemente da professionisti con esperienza consolidata e mostra una forte concentrazione nella fascia d’età 25–35 anni. Nel dettaglio, quasi un terzo dei partecipanti (30,27%) ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Seguono la fascia 36–45 anni (19,37%) e quella 46–55 anni (17,84%). Le persone con più di 55 anni rappresentano il 10,24%, mentre gli under 25 si attestano al 4,66%. I dati non disponibili incidono per il 17,63%. Per quanto riguarda l’esperienza professionale, emerge un profilo complessivamente qualificato: il 42,76% del campione vanta oltre 10 anni di esperienza. Il 22% ha maturato tra i 3 e i 5 anni di attività lavorativa, mentre il 17,19% si colloca nella fascia 6–10 anni. Più contenute le quote relative a chi ha meno di un anno di esperienza (8,77%) e a chi ne ha tra 1 e 2 anni (2,35%). I dati non disponibili si fermano al 6,93%. Osservando le aree professionali, il settore degli operatori tecnici e specializzati risulta il più rappresentato (19,99%), seguito da amministrazione e controllo di gestione (15,58%) e magazzino e logistica (11,71%). Completano il quadro segreteria e reception (7,85%), turismo e ristorazione (6,20%) e vendite (4,19%). Sul fronte del genere, si registra una marcata prevalenza maschile: il 67,8% a fronte del 32,2% femminile. Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia guida la classifica: Torino è la provincia più rappresentata (13,69%), seguita da Padova (5,55%), quindi Milano e Vicenza con rispettivamente il 3,93% e il 3,04%. Per il Centro, spicca Roma (9,69%), seguita da Bologna (5,31%). Resta una quota del 24,19% di dati geografici non disponibili. Nel complesso, i numeri delineano una struttura occupazionale orientata principalmente verso ruoli tecnici e specializzati, caratterizzata da una significativa predominanza maschile.
(Adnkronos) - Zcs Azzurro è presente a Key – The Energy Transition Expo 2026, uno degli appuntamenti di riferimento per il settore delle energie rinnovabili, in programma a Rimini dal 4 al 6 marzo. Il marchio di Zucchetti Centro Sistemi (Zcs) espone al Padiglione D3/Stand 300, per celebrare i primi 10 anni di attività nel settore fotovoltaico e l’evoluzione della propria visione industriale e tecnologica. A Key 2026, Zcs Azzurro presenta il proprio concetto di ecosistema energetico integrato che unisce fotovoltaico, accumulo, stazioni di ricarica e pompe di calore in un’unica architettura coordinata. Un approccio pensato per rispondere alle esigenze di impianti industriali, commerciali e residenziali, ottimizzando la gestione dell’energia in modo semplice ed efficace. Cuore del sistema è Zcs Azzurro Hub che, grazie all’intelligenza artificiale, governa i flussi energetici utilizzando l’energia prodotta nel momento e nel luogo in cui serve davvero. Il risultato è una maggiore autonomia, una riduzione dei costi e degli sprechi e un utilizzo più consapevole dell’energia, con benefici concreti anche in termini di sostenibilità ambientale. Il 2026 segna un passaggio chiave per Zcs Azzurro con l’avvio del progetto Made in Europe su alcuni modelli di inverter di grande potenza. Una scelta che valorizza qualità industriale e innovazione tecnologica, in linea con le più recenti normative europee. All’interno di questo progetto si inserisce un importante progetto di reshoring: nei primi mesi del 2026, Zcs Azzurro riporterà in Italia (Toscana) alcune linee di produzione e assemblaggio della gamma Zcs Azzurro. Un investimento strategico che consente di rafforzare competenze, processi industriali e standard qualitativi, contribuendo al rilancio della manifattura europea nel settore delle energie rinnovabili. Il decimo anniversario di attività di Zcs Azzurro rappresenta una tappa significativa in un percorso di crescita costante, costruito su un Heritage industriale di oltre 40 anni di Zucchetti Centro Sistemi. In questi anni, Zcs Azzurro ha consolidato il proprio posizionamento puntando su affidabilità, qualità dei prodotti e centralità del servizio post-vendita, oggi elementi sempre più determinanti nelle scelte di installatori e operatori del settore fotovoltaico. All’interno di questo percorso di crescita si inserisce il restyling del logo Zcs Azzurro. Una nuova identità visiva che nasce come naturale conseguenza dell’evoluzione del brand: dieci anni di esperienza nel fotovoltaico, un rafforzamento del posizionamento internazionale e una visione sempre più orientata al futuro dell’energia. Il nuovo logo interpreta in chiave contemporanea solidità, innovazione e visione europea, accompagnando Zcs Azzurro in una nuova fase di sviluppo e consolidamento nel panorama delle energie rinnovabili. Zcs Azzurro, brand della Green Innovation Division di Zucchetti Centro Sistemi Spa, consolida il proprio posizionamento nel mercato dei sistemi fotovoltaici intelligenti, contribuendo attivamente alla transizione energetica attraverso soluzioni integrate per i settori residenziale, commerciale e industriale. L’offerta comprende inverter di ultima generazione, sistemi di accumulo, soluzioni Bess per applicazioni C&I e industriali, stazioni di ricarica per veicoli elettrici e piattaforme avanzate di monitoraggio. Un ecosistema energetico completo, progettato per ottimizzare l’autoconsumo, migliorare la gestione dei flussi energetici e supportare la stabilità della rete. Grazie all’intelligenza “Zcs inside”, gli impianti garantiscono controllo evoluto, efficienza operativa e riduzione dell’impatto ambientale, offrendo a imprese e privati una gestione dell’energia sempre più autonoma e consapevole.La crescita in numeri: 12 Partner Tecnologici; 30 Partner Commerciali ; 5.000 Installatori Certificati ; Oltre 1.000.000 di impianti installati ; Oltre 7 GW di potenza installata ; Oltre 2,5 GWh di capacità di storage installata. Zcs Azzurro conferma così il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni energetiche innovative, efficienti e sostenibili, al servizio di un futuro sempre più elettrico e intelligente.