ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - La Commissione europea reputa che il cannabidiolo (Cbd) possa essere qualificato quale 'nuovo alimento' purché soddisfi le condizioni previste dalla legislazione Ue sui nuovi alimenti. L'Efsa - Autorità europea per la sicurezza alimentare - ha quindi stabilito "un livello provvisorio di assunzione di sicurezza per gli adulti del Cbd come nuovo alimento", evidenziando "persistenti lacune nei dati" disponibili. In una dichiarazione aggiornata, il gruppo di esperti Nda (Nutrizione, nuovi alimenti e allergeni alimentari) dell'Efsa ha fissato per il cannabidiolo "un livello provvisorio di assunzione sicura pari a 0,0275 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno: circa 2 mg al giorno per un adulto di 70 kg", ha comunicato l'authority, spiegando che "quando le evidenze disponibili sono incomplete gli scienziati dell'Efsa possono stabilire livelli di assunzione sicura provvisori". Il livello fissato "include un fattore di sicurezza supplementare - o fattore di incertezza - per tutelare la salute nonostante i margini di incertezza nei dati a disposizione", precisa l'autorità. Gli esperti Efsa "rivedranno il livello di sicurezza provvisorio allorquando i dati tossicologici e/o umani richiesti verranno forniti o dai richiedenti o tramite ricerche pubblicate". "Il livello di sicurezza provvisorio - chiarisce l'Efsa - si applica esclusivamente alle formulazioni di integratori alimentari contenenti Cbd con purezza di almeno il 98%, prive di nanoparticelle, e per le quali il processo di produzione sia ritenuto sicuro e di cui sia esclusa la genotossicità". Inoltre, "per le persone di età inferiore ai 25 anni, le donne in gravidanza o in allattamento e quelle che seguono terapie farmacologiche gli scienziati dell'Efsa hanno concluso che la sicurezza del Cbd non può essere stabilita", puntualizza l'authority. L'Efsa ribadisce le lacune nei dati evidenziate in una precedente dichiarazione del 7 giugno 2022, anche per quanto riguarda i possibili effetti del Cbd sul fegato e sui sistemi endocrino, nervoso e riproduttivo. "Spetterà ai richiedenti colmare le lacune nei dati", indica l'autorità Ue. Per aiutarli a fornire le informazioni mancanti, l'Efsa ha tenuto una sessione informativa nel giugno 2022 e sta pianificando un webinar successivo in programma ad aprile. L'autorità procederà all'analisi del rischio per ciascuna richiesta di valutazione del Cbd come nuovo alimento sulla base dei dati messi a disposizione da ogni richiedente. L'aggiornamento pubblicato dall'Efsa che fissa delle soglie di sicurezza provvisorie per il cannabidiolo come nuovo alimento "contribuisce a rafforzare il quadro scientifico e regolatorio di riferimento, promuovendo standard elevati di sicurezza, trasparenza e tutela della salute pubblica, in linea con le esigenze di un'innovazione responsabile e di una corretta informazione del consumatore". Lo dichiara all'Adnkronos Salute Marco Pistis, membro del Consiglio direttivo della Società italiana di farmacologia (Sif) e docente all'università degli Studi di Cagliari. "Il Cbd è oggi ingrediente di numerosi prodotti consumer liberamente disponibili sul mercato europeo, circostanza che rende ancora più centrale una valutazione indipendente e approfondita del suo profilo di sicurezza", spiega Pistis, precisando che "tale aggiornamento riguarda l'impiego del Cbd come novel food e non il Cbd utilizzato come farmaco, il cui valore terapeutico è documentato e riconosciuto, in particolare nel trattamento di alcune epilessie rare e farmacoresistenti". Per i farmacologi Sif, l'aggiornamento 'Update of the statement on safety of cannabidiol as a novel food' dell'Efsa rappresenta "un passaggio di rilievo nel percorso di valutazione scientifica del cannabidiolo in ambito alimentare. Il documento ribadisce l'importanza di un approccio metodologicamente rigoroso e basato sulle evidenze, delineando con chiarezza sia i progressi compiuti sia le aree in cui risultano necessari ulteriori dati, in particolare riguardo agli effetti a lungo termine, al profilo epatico e alle possibili interazioni farmacologiche".
(Adnkronos) - “Non basta essere rappresentate da donne, se poi non si conducono battaglie reali per la loro libertà. Una libertà che passa, prima di tutto, dall’indipendenza economica, dunque dallo stipendio. Il lavoro di questa mattina va proprio in questa direzione: provare a tradurre i principi in pratica, guardando in particolare alle professioni tecniche”. Lo ha affermato la deputata Pd, Lia Quartapelle, intervenuta oggi a Milano, all’evento ‘Progetto Donna’ promosso dall’Ordine degli ingegneri della Provincia meneghina. Nel suo intervento, Quartapelle ha ricordato le conquiste del passato: “Se pensiamo all’inizio del Novecento, Milano era un luogo in cui bambine di sei, sette, otto, nove, dieci anni, lavoravano come aiuto-sarte, le cosiddette “piccinine”. Nel 1902 furono protagoniste di un celebre sciopero, grazie al quale ottennero che i pacchi di vestiti che dovevano trasportare per la città non superassero i 30 chili, un peso spesso superiore al loro stesso corpo - racconta - Quello sciopero segnò un passaggio fondamentale: fu l’avvio di una riflessione più ampia sul lavoro minorile e sul lavoro femminile in Italia. Da allora molto è cambiato. Le condizioni sono migliorate, anche nelle professioni tecniche. Se guardiamo al numero di ragazze laureate nelle discipline scientifiche - dall’economia all’ingegneria - assistiamo a una crescita significativa. I loro risultati accademici sono spesso migliori di quelli dei colleghi uomini e, in molti casi, anche i tempi di inserimento nel mondo del lavoro sono positivi. Questo è un segnale di progresso”. Ma anche alla luce di questi risultati, la deputata fa notare che “il divario non è scomparso”. Si rende dunque necessario “affrontare le cause strutturali che lo generano. L’approccio corretto è quello di andare alla radice dei problemi, comprendere le dinamiche profonde, superare stereotipi e paure, intervenire in modo mirato”. Il divario citato da Quartapelle riguarda soprattutto le retribuzioni. “Nel caso delle libere professioni il tema è ancora più complesso, perché non si tratta solo di stipendi regolati da contratti, ma di compensi professionali. È noto che tra professionisti e professioniste ordinistiche persiste un forte divario: avvocate, ingegnere, architette percepiscono compensi mediamente inferiori rispetto ai colleghi uomini, per molteplici ragioni". Per questo, spiega, "il lavoro che affrontate oggi - in modo concreto, misurabile, partendo dalle cause strutturali - è un passaggio decisivo per trasformare principi alti e condivisibili in cambiamento reale. Principi che affondano le radici nel nostro passato e che devono orientare il nostro futuro - dice - La rivoluzione che riguarda la condizione femminile è stata, nel secolo scorso, una delle rivoluzioni più profonde e riuscite - aggiunge -È una rivoluzione che continua anche oggi, pur tra ostacoli nuovi e talvolta più insidiosi. È una trasformazione che sentiamo sulle nostre spalle e davanti ai nostri occhi. E che dobbiamo portare a compimento”. Poi conclude tendendo la mano alle protagoniste di ‘Progetto Donna’: “Potete contare sul sostegno delle istituzioni. È fondamentale costruire e mantenere un’alleanza forte, capace di tenerci unite. Il metodo che avete scelto - rigoroso, basato sui dati, scientifico - è uno strumento prezioso, soprattutto in un tempo in cui il dibattito pubblico spesso si allontana dall’analisi e dalla concretezza. È da qui che possiamo continuare a costruire un cambiamento solido e duraturo”.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.