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(Adnkronos) - "La transizione energetica è un percorso complesso e di lungo periodo, al quale contribuiscono tecnologie e fonti diverse: non esiste una soluzione unica. Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione è necessario integrare più strumenti, dalle rinnovabili al Gnl fino ai gas verdi, valorizzando le opzioni più efficaci in base ai settori e alla maturità delle tecnologie". Così Fabrizio Mattana, Evp Gas Asset Edison, in occasione di LetExpo, evento di riferimento per i trasporti, la logistica ed i servizi alle imprese, organizzato da Alis in collaborazione con Veronafiere (10-13 marzo). In questo quadro, "i green gas - come biometano, idrogeno, gas sintetico e biometanolo - rappresentano un tassello fondamentale perché consentono di aumentare la diversificazione dei combustibili e di ridurre le emissioni nei comparti difficili da elettrificare, i cosiddetti hard to abate, come l’acciaio, la carta o la ceramica. Queste soluzioni si affiancano quindi ad altre leve della transizione, contribuendo a costruire un sistema energetico più flessibile e resiliente". In questa prospettiva, "Edison ha scelto un approccio pragmatico, basato sull’integrazione delle diverse tecnologie per accompagnare i propri clienti nel percorso di decarbonizzazione. In particolare nel settore dei trasporti, l’azienda è in grado di offrire soluzioni su misura in base alle esigenze degli operatori, che vanno dall’impiego dei gas verdi all’utilizzo del Gnl". "Nel 2021 Edison ha realizzato la prima catena logistica del Gnl in Italia dedicata al trasporto marittimo e pesante, con un deposito costiero a Ravenna e una nave metaniera dedicata alle operazioni di rifornimento delle imbarcazioni. Il Gnl viene inoltre reso disponibile anche per la rete di stazioni di servizio del trasporto pesante lungo l’Italia continentale - continua Mattana - Parallelamente, Edison è oggi tra i principali operatori della filiera dei gas verdi nel Paese. È stata la prima azienda ad aggiudicarsi il ritiro di biometano tramite il bando del Gse nel 2018 e a commercializzarlo nel segmento dei trasporti". Per accelerare questo percorso, "è necessario anche un quadro europeo favorevole allo sviluppo delle diverse tecnologie. In particolare servono tre condizioni: meno dogmatismo tecnologico, perché la transizione non può basarsi su una sola soluzione; politiche di sostegno alla domanda finale, che incentivino l’utilizzo di Gnl, elettrico e idrogeno anche attraverso adeguati investimenti; regole omogenee a livello europeo, così da garantire condizioni competitive paritarie tra i diversi Paesi".
(Adnkronos) - Sta per partire l’ottava edizione del corso di formazione per gestori di rifugi di montagna, un’iniziativa volta a specializzare una figura essenziale per il settore turistico delle aree alpine. Protagonista dell’iniziativa è Apf Valtellina, ente speciale della Provincia di Sondrio accreditato per la formazione professionale, che conferma il proprio ruolo di centro di riferimento per le professioni della montagna. Il corso è realizzato in collaborazione con Ersaf-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. La provincia di Sondrio rappresenta uno dei contesti montani più rilevanti della Lombardia per estensione, attrattività turistica e tradizione alpinistica. Investire nella formazione dei gestori significa sostenere la qualità dell’offerta turistica, rafforzare la competitività delle strutture in quota e contribuire alla crescita economica e occupazionale del territorio. L’obiettivo è incrementare le competenze di chi intende lavorare in quota, fornendo strumenti concreti non soltanto per l’accoglienza e la ristorazione, ma anche per la gestione imprenditoriale, la sicurezza e la valorizzazione del patrimonio montano. Una formazione che risponde alle esigenze del contesto alpino. Nei rifugi come nelle strutture ricettive sono richieste competenze nell’ospitalità, nella ristorazione, nell’accoglienza e nella gestione operativa, soprattutto nei periodi di alta stagione. Il gestore del rifugio ha un ruolo fondamentale anche nel monitoraggio del territorio circostante. La centralità di Apf Valtellina si inserisce in un ambiente unico: la rete dei rifugi della Valtellina si estende tra gli 800 e oltre 3.500 metri di quota e conta più di 70 strutture diffuse su tutto il territorio provinciale. Centri di riferimento per l’escursionismo e l’alpinismo, i rifugi rappresentano tappe essenziali per vivere la montagna in modo autentico e sostenibile, offrendo un’accoglienza sempre più orientata all’eco-sostenibilità. In questo scenario, il corso si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della montagna lombarda, trovando in Valtellina un laboratorio concreto in cui formazione, turismo e sviluppo territoriale si intrecciano in modo diretto e virtuoso, con Apf Valtellina al centro di questo processo. Il percorso formativo, che partirà nel mese di marzo, approfondisce in modo strutturato le principali aree operative che caratterizzano la gestione di un rifugio alpino. Tra i moduli centrali figurano la gestione del servizio di ristorazione, con particolare attenzione all’organizzazione dell’offerta e al rispetto delle normative di settore; la sicurezza e la gestione delle emergenze in rifugio, tema cruciale in un contesto montano; e la vigilanza e manutenzione della struttura, per garantire efficienza, tutela degli ospiti e corretta conservazione dell’edificio nel tempo. Al termine del corso, gli allievi che avranno frequentato almeno l’80% del monte ore complessivo potranno accedere all’esame finale, articolato in una prova scritta e una prova orale. Il superamento dell’esame consente di ottenere l’Attestato di competenza regionale, certificazione che riconosce ufficialmente le competenze acquisite e abilita all’esercizio della professione secondo la normativa vigente.
(Adnkronos) - Anche quest’anno Gemmo partecipa a Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di riferimento in Italia e nel bacino del Mediterraneo dedicata a tecnologie, soluzioni e servizi per la transizione energetica (Rimini, 4-6 marzo). La partecipazione a Key rappresenta per Gemmo un’importante occasione di confronto con partner e stakeholder del settore, nonché un momento strategico per presentare le proprie competenze e le soluzioni sviluppate a supporto della transizione energetica e dell’innovazione delle infrastrutture. Fondata nel 1919 ad Arcugnano (Vicenza), Gemmo è attiva in Italia nella realizzazione e gestione di impianti tecnologici complessi per infrastrutture strategiche pubbliche e private. Fornisce servizi di facility management, realizza interventi di efficientamento energetico e di gestione dell’energia. A Key-The Energy Transition Expo, Gemmo porta il proprio know-how nella realizzazione e gestione di impianti per sanità e ospedali, per le infrastrutture - come aeroporti, porti, strade, tunnel e stazioni ferroviarie - per il patrimonio artistico e culturale, per gli edifici direzionali e commerciali, per la mobilità e il fotovoltaico. L’azienda vicentina, inoltre, è protagonista della realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr. “Rispetto al panorama industriale italiano Gemmo rappresenta l'unica azienda che incarna un abilitatore tecnologico a 360 gradi: l’azienda realizza infrastrutture tecnologiche e le gestisce dal punto di vista manutentivo ed energetico. Questo ci permette di abbracciare tutte le dinamiche nella gestione di infrastrutture e di edifici e grazie alle certificazioni ottenute e al know how in questi settori, rappresentiamo un unicum all'interno del panorama italiano”, spiega Alessio Zanetti, direttore generale di Gemmo Spa. “Siamo un’ azienda italiana che ormai da oltre cento anni svolge il proprio business nell'ambito delle costruzioni tecnologiche, delle manutenzioni e della gestione energia. Copriamo interamente l'infrastruttura energetica e le costruzioni strategiche italiane, come ad esempio la costruzione, la manutenzione e la gestione energetica di infrastrutture stradali - spiega - Uno dei progetti che stiamo portando avanti è il monitoraggio a livello della sicurezza dei ponti con sensoristica IoT per conto di Anas”. Inoltre Gemmo è impegnata in “diverse realizzazioni nell'ambito ospedaliero, anche Pnrr. In questo momento ci stiamo concentrando su tantissime realizzazioni, cercando di traguardare al meglio tutti i risultati richiesti dall'Europa, per quello che riguarda l’ospedaliero, il mondo scolastico, quello museale. Ambiti in cui Gemmo è da sempre presente. Speriamo di dare il nostro contributo alla crescita e alla sostenibilità di tutto il Paese".