ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Si è conclusa con successo la terza edizione di Solids Parma, l’unico evento italiano interamente dedicato alle tecnologie per la lavorazione e la gestione di polveri, granuli e materiali solidi sfusi. Per due giorni, il quartiere fieristico di Fiere di Parma ha accolto oltre 160 aziende specializzate (+15% rispetto al 2024) e centinaia di professionisti dell’industria di processo, confermando il ruolo centrale della manifestazione nel panorama tecnico nazionale. E lo ribadiscono anche i visitatori, intervistati a caldo tra gli stand, tutti operatori altamente qualificati appartenenti a realtà performanti di settori eterogenei, come Barilla, Illy Caffè, Angelini Pharma, Kerakoll e Unicalce. In particolare, il rappresentante di Unicalce, ha dichiarato: “Partecipiamo a Solids Parma fin dalla prima edizione perché è uno dei pochi appuntamenti realmente verticali sui materiali solidi sfusi. È un’occasione per confrontarci su tecnologie specifiche e mantenere relazioni con partner qualificati.”. Steute Italia, tra gli espositori di quest’anno, ha commentato: “La fiera è trasversale su diversi settori e non verticale su uno solo: questo ci permette di trovare applicazioni e contatti in ambiti eterogenei". L’area espositiva ha messo in mostra le più recenti tecnologie per la gestione e il trattamento dei materiali solidi sfusi: dai sistemi di misura e controllo delle polveri, ai trasportatori pneumatici e meccanici; dai filtri e impianti per la depolverazione ai macchinari per vagliatura, micronizzazione e componenti ai sistemi di svuotamento di sacchi e big bag, tramogge e impianti di dosaggio e miscelazione. Queste tecnologie si rivolgono a settori trasversali, dall’alimentare al chimico-farmaceutico, dalla plastica ai materiali minerali e tecnici, offrendo strumenti concreti per ottimizzare efficienza, sicurezza e qualità dei processi industriali. Questa edizione di Solids ha dato alle aziende occasione e spazio per presentare case-history e approfondimenti sul settore di appartenenza. L’Innovation Gallery è stata una vetrina d’eccezione per le realtà aziendali con le proposte più innovative e SOLIDS ha voluto premiare chi si è distinto per quella più all’avanguardia: F.lli Sacchi s.n.c. con il suo SmartPick&Mix, un sistema guidato da AI che automatizza dosaggio, miscelazione e ricette con “zero contaminazioni” e tracciabilità totale, scelto per la sua capacità di “rompere gli schemi tradizionali, integrando robotica e AI per gestire dosaggio e miscelazione, elevando lo standard di automazione”. Come da tradizione, il ricco panel convegnistico è stato un punto focale della manifestazione ed ha raccolto le voci di professionisti provenienti da aziende, università, istituti di ricerca, tutti legati dal fil rouge dell’innovazione e della sostenibilità. Ampio spazio è stato dedicato alla formazione con seminari su temi centrali per l’industria di processo. Tra gli incontri più seguiti, il seminario sulle normative M.O.C.A. con focus sulle guarnizioni, che ha illustrato gli obblighi per macchine e componenti a contatto con alimenti, e l’incontro sulla scorrevolezza dei materiali granulari, fondamentale per progettare tramogge e sistemi di scarico ottimali. Grande attenziona anche al tema del riciclo nel settore tessile e a quello della Robotica e AI ad essa applicata con la tavola rotonda “Il futuro del riciclo tessile: Re-Think Textile. Re-Cycle Textile. Re-Future”, e al tema del riciclo nel settore della plastica, con la tavola rotonda Strategie di riciclo dei materiali polimerici Casi applicativi, soluzioni industriali e best practice di settore. Nel padiglione 4, una speciale Art Gallery ha mostrato esempi di riuso creativo di plastiche e tessili riciclati, collegando idealmente le tavole rotonde sul riciclo dei polimeri e del tessile con la sostenibilità industriale. Solids Parma tornerà il 16 e 17 febbraio 2028 nel quartiere fieristico di Parma, consolidando la propria posizione come punto di riferimento per professionisti e aziende del settore dei solidi sfusi. «Siamo molto felici dei risultati ottenuti nel corso di questa edizione di Solids Parma, abbiamo raccolto le prime reazioni a caldo di visitatori ed espositori, molti dei quali ci hanno ringraziato per avergli creato un luogo di incontro e business altamente specializzato”, - ha dichiarato Ginevra Colombo-Ercole, Head of Event di Solids Parma.- “I contenuti dei convegni e delle tavole rotonde, sempre originali e di valore, legati a casi concreti e ai trend emergenti multi-settore, ottenuti grazie ad un’attenta selezione a monte degli speakers e delle aziende coinvolte, hanno tenuto alta l’asticella della qualità per questa edizione 2026”.
(Adnkronos) - “Sin dalla firma del Piano d’Azione nel 2023, come Ahk Italien abbiamo ribadito a più riprese la necessità di un coordinamento più stretto sul piano politico tra Italia e Germania, alla luce della profonda integrazione dei nostri due Paesi a livello economico e produttivo. La comunanza di posizioni da parte di Italia e Germania in vista del vertice europeo sulla competitività prende le mosse dal vertice intergovernativo, e dal relativo forum imprenditoriale, di gennaio. Già in quella occasione abbiamo sottolineato che il rafforzamento della partnership italo-tedesca, attraverso una maggiore integrazione politica ed economica tra i nostri due Paesi, è una necessità sempre più urgente, non solo per Roma e Berlino ma per l’Europa nel suo complesso. L’orizzonte di riferimento è appunto europeo, e non semplicemente nazionale o bilaterale. La prospettiva per le imprese italiane e tedesche, così come per l’intera Ue, è quella di un rilancio produttivo". Così, con Adnkronos/Labitalia, Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di commercio Italo-Germanica (Ahk Italien), commenta la convergenza tra i due premier Meloni e Merz sui temi europei. "In questo processo, Italia e Germania -continua Buck- sono i principali player: insieme, siamo il nucleo manifatturiero del continente, con circa il 40% della produzione industriale complessiva. E se guardiamo ai dati trimestrali Istat disponibili, l’aumento della produzione industriale tedesca ha determinato una risalita degli scambi commerciali tra Italia e Germania nel terzo trimestre 2025 (pari a 118 miliardi a settembre 2025), in crescita del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente". Buck ricorda che "le imprese dei due Paesi, infatti, sono legate da rapporti di interscambio e co-produzione strutturali e fortemente radicati nelle relative catene del valore. Concludo evidenziando come, quando si parla di rilancio produttivo e industriale, competitività, sostenibilità e sicurezza economica debbano procedere insieme, per garantire una crescita stabile e duratura”, sottolinea. Secondo Buck la strada da percorrere è chiara: "alcuni comparti stanno attraversando trasformazioni profonde. Penso, ad esempio, all’automotive o ai settori ad alta intensità energetica come la siderurgia. Tuttavia, più che soffermarsi su singoli comparti, credo che sia fondamentale sviluppare una visione strategica condivisa: una politica industriale coordinata tra Italia e Germania è cruciale per rilanciare la produttività europea e rafforzare il nostro patrimonio manifatturiero", sottolinea il consigliere delegato di Ahk Italien. "A tal fine, vorrei evidenziare -spiega Buck- tre priorità. La prima riguarda la semplificazione delle procedure e la riduzione degli oneri amministrativi, in modo tale che i processi decisionali diventino più rapidi e le imprese dispongano della flessibilità necessaria per investire e innovare. La seconda riguarda l’eliminazione delle barriere che ancora limitano il pieno funzionamento del mercato unico: oggi, gli ostacoli commerciali interni all’Unione producono effetti paragonabili a dazi “di fatto” pari a circa il 44% sulle merci scambiate, un freno evidente alla competitività che occorre superare rapidamente", sottolinea. E per Buck "la terza priorità è l’impegno congiunto a favore di mercati aperti e nuove partnership strategiche. Italia e Germania, in quanto economie fortemente orientate all’export, devono sostenere con decisione accordi commerciali ambiziosi – dalla possibile attuazione condizionata dell’accordo con il Mercosur a un maggiore coinvolgimento economico con Paesi in rapido sviluppo quali l’India. Queste intese generano valore aggiunto in Europa, rafforzano il nostro tessuto industriale e ne aumentano la competitività globale. E in parallelo, creano le condizioni per sviluppare ulteriormente settori destinati a rivestire un ruolo strategico nei prossimi anni, come la difesa e l’aerospazio, comparti per i quali sarà determinante una cooperazione più stretta nell’ambito della ricerca e dei grandi progetti europei”, conclude.
(Adnkronos) - "Estrarre l’ultima goccia di olio dalle emulsioni oleose è la nostra missione quotidiana. La Bottari si occupa prevalentemente dalla nascita della raccolta e trasporto e lo smaltimento degli oli usati.” Così Davide Bottari, amministratore delegato di Bottari S.r.l, ha descritto a Roma l’attività della sua azienda, intervenendo alla presentazione della terza edizione del progetto di Legambiente “L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy”. L’incontro ha messo in luce le best practice italiane nella transizione ecologica e il ruolo delle imprese nazionali nell’implementazione di un’industria più sostenibile, innovativa e competitiva. “Ogni anno l’azienda raccoglie circa 60.000 tonnellate di emulsioni oleose, miscugli complessi di acqua e olio a bassa concentrazione, dai quali riesce a estrarre circa 7.000 tonnellate di olio, destinato alla rigenerazione industriale. Questo processo consente di evitare lo smaltimento per termodistruzione o altre soluzioni ad alto impatto ambientale.” “Il nostro contributo al Clean Industrial Deal Made in Italy non è solo tecnologico, ma anche culturale”, spiega Bottari. “Partecipiamo ai cantieri della transizione ecologica perché rappresentiamo un esempio concreto di come l’industria possa operare in maniera sostenibile, senza compromettere la competitività. Tutto il nostro processo è rigorosamente Made in Italy, dal macchinario alle procedure operative. L’azienda fa parte del Gruppo Italium, interamente italiano, che coordina diverse attività di raccolta e rigenerazione di materiali industriali complessi.”