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(Adnkronos) - "L'impiantistica sportiva in Italia, che si tratti di erba naturale o sintetica, purtroppo è in una condizione non ottimale, non solo di vetustà ma anche di inadeguatezza dal punto di vista della sostenibilità. Lnd Impianti nasce proprio per approfondire e attenzionare i temi legati alla gestione, alla riqualificazione e alla manutenzione dell’impiantistica sportiva per renderla, di conseguenza, più sostenibile e fruibile". A dirlo Christian Mossino, amministratore delegato di Lnd Impianti, alla decima edizione di MyPlant & Garden, il salone internazionale del verde, in svolgimento nei padiglioni di Rho Fiera Milano dal 18 al 20 febbraio 2026. "L'obiettivo di Lnd Impianti è quello di diventare un riferimento per individuare tutte le leve che possano consentire all'impiantistica di ottenere nel miglior modo possibile la sua fruibilità. Ricordiamo che sono temi che riguardano la salute e il benessere di bambine e bambini e delle persone che praticano lo sport -aggiunge Mossino-. Lnd Impianti ha realizzato un protocollo d'intesa con l’Anci, con l'obiettivo di coinvolgere sia Sport e salute che l’Istituto di credito sportivo, per fare un focus sull’impiantistica e capire non solo cosa deve essere fatto anche come". "Lo sport è salute e prevenzione e dunque lo Stato deve occuparsene, con le Regioni e i Comuni. Il fatto che il ministro dello sport Abodi, persona straordinariamente attenta allo sport, sia un ministro senza portafoglio fa capire quanto purtroppo" sia scarsa "l'attenzione che a livello statale si ha verso lo sport. Cercheremo di sensibilizzare le istituzioni -prosegue- e di fare in modo che ci sia un investimento sull’impiantistica sportiva, in modo tale che i nostri giovani e le nostre giovani e chiunque pratica sport lo possa fare in salute, serenità e in sicurezza. Il tutto con grande attenzione anche alle novità e ai temi che oggi spiccano nel settore, come quello del verde sintetico e della sostenibilità". Mossino ha infine manifestato gratitudine e soddisfazione verso l’organizzazione di MyPlant & Garden per aver "avuto la sensibilità di volere, all'interno della manifestazione, uno spazio dedicato al verde sportivo".
(Adnkronos) - Presentato oggi a Roma a Palazzo Chigi il nuovo portale della famiglia e della genitorialità, progettato dall’Inps e accessibile anche da App: 40 prestazioni Inps per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre pubbliche amministrazioni in una logica di interoperabilità. La home page del portale presenta i principali servizi Inps per la famiglia, evidenziando anche quelli già attivi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: servizi Inps (personalizzati), diventare genitori, crescita bambina/bambino, disabilità, centri per la famiglia, servizi di prossimità (vicino a te). Al portale si accede con Spid o Cie. Tra i servizi presenti, Isee, Assegno Unico Universale, bonus nuovi nati, bonus asilo nido, nuovo bonus mamme, bonus sociali, congedi parentali (maternità e paternità), indennità per congedi, carta Dedicata a te, carta europea della disabilità, Reddito di libertà, Adi, bonus donne, lavoratori domestici, libretto di famiglia, centri per le famiglie, prestazioni per figli con disabilità. Il portale propone un’esperienza integrata e personalizzata, in una gestione interistituzionale e interoperabile che abilita la collaborazione tra Inps e altre Pa. “Avere luoghi fisici e virtuali attraverso i quali ricevere servizi e orientarsi è un elemento centrale di supporto che semplifica la vita ai genitori e aiuta anche a far percepire la vicinanza di uno Stato amico", dichiara Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Per il presidente Inps Gabriele Fava, "il Portale della Famiglia e della Genitorialità non è un punto di arrivo. È un tassello di una responsabilità più ampia. Con il portale della famiglia prende forma il grande progetto della riorganizzazione dei servizi Inps per eventi della vita. Non introduce nuove prestazioni. Non modifica la normativa. Non è una misura finanziaria aggiuntiva, ma una scelta strutturale di semplificazione, ricondurre prestazioni oggi sparse in un unico accesso, in un solo clic”.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.