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Iran, si muove l'Europa. Francia, Germania e Gb "pronte a azioni difensive"

(Adnkronos) -  Francia, Germania e Regno Unito sono pronte a difendere i propri interessi e quelli dei propri alleati nel Golfo, se necessario, adottando "azioni difensive" contro l'Iran. L'Europa batte un colpo nella crisi che infiamma il Medio Oriente, a 48 ore ...

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Professioni, Int: "Vertici commercialisti interpretano sentenze non in modo oggettivo"

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Carpooling aziendale, 450mila auto in meno sulle strade nel 2025

(Adnkronos) - Nel 2025 il carpooling aziendale, monitorato dall’Osservatorio Jojob, ha consentito di togliere dalle strade oltre 450mila auto private, generando un risparmio economico complessivo di quasi 2,5 mln di euro.   Più nel dettaglio, secondo i dati raccolti ...

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Iran, si muove l'Europa. Francia, Germania e Gb "pronte a azioni difensive"

(Adnkronos) - Francia, Germania e Regno Unito sono pronte a difendere i propri interessi e quelli dei propri alleati nel Golfo, se necessario, adottando "azioni difensive" contro l'Iran. L'Europa batte un colpo nella crisi che infiamma il Medio Oriente, a 48 ore dall'attacco portato da Stati Uniti e Israele contro Teheran. Parigi, Berlino e Londra prendono posizione con una dichiarazione congiunta. I 3 paesi si dicono "sconvolti dagli attacchi missilistici indiscriminati e sproporzionati lanciati dall'Iran contro i Paesi della regione", in rappresaglia per quelli condotti da Stati Uniti e Israele in Iran. "Adotteremo misure per difendere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati nella regione, potenzialmente consentendo azioni difensive necessarie e proporzionate per distruggere la capacità dell'Iran di lanciare missili e droni alla fonte", si legge nella dichiarazione congiunta. La Francia in particolare esprime la sua ''condanna inequivocabile, la piena solidarietà e il totale sostegno'' ai '' Paesi del Medio Oriente sono stati presi di mira da attacchi massicci e ingiustificati da parte dell'Iran'', dice il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot in un post su 'X' ''Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait, Oman e Giordania vengono trascinati in una guerra che non hanno scelto'', aggiunge Barrot dicendo di essere ''in stretto contatto con i rispettivi ministri degli Esteri''. Il Regno Unito "non si unirà all'offensiva in Iran", ma ha accettato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per colpire i siti missilistici iraniani, chiarisce nelle stesse ore il premier britannico Keir Starmer, dando un aggiornamento sulla situazione in Medio Oriente. "Tutti ricordiamo gli errori commessi in Iraq e ne abbiamo imparato qualcosa", ha osservato il primo ministro britannico in un video pubblicato su X. "Non siamo stati coinvolti negli attacchi iniziali contro l'Iran e non ci uniremo ad azioni offensive ora", dice Starmer nel videomessaggio pubblicato sui social, aggiungendo di ritenere che "la strada migliore per la regione e per il mondo sia una soluzione negoziata". Tuttavia, precisa, la Gran Bretagna sostiene "l'autodifesa collettiva dei nostri alleati e del nostro popolo nella regione" perché "l'Iran sta perseguendo una strategia di terra bruciata". L’Unione europea segue "con la massima preoccupazione" gli sviluppi in Iran e in Medio Oriente ed esorta tutte le parti alla de-escalation, chiedendo "massima moderazione, protezione dei civili e pieno rispetto del diritto internazionale", inclusi i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto umanitario internazionale, ha affermato l'Alto rappresentante degli Affari esteri Ue, Kaja Kallas, in un comunicato a nome dei 27 membri. Bruxelles sottolinea che "il Medio Oriente rischia di perdere enormemente da una guerra prolungata" e definisce "inaccettabili" gli attacchi iraniani e le violazioni della sovranità di diversi Paesi della regione. L’Ue ricorda di aver adottato "ampie sanzioni" contro Teheran in risposta alla "brutale repressione e alle violazioni dei diritti umani contro il popolo iraniano", nonché alle minacce alla sicurezza regionale e internazionale legate ai programmi nucleare e missilistico balistico e al sostegno a gruppi armati. Bruxelles afferma che continuerà a "proteggere la sicurezza e gli interessi dell’Ue, anche attraverso ulteriori sanzioni", ribadendo l’impegno diplomatico per "impedire all’Iran di acquisire un’arma nucleare" e chiedendo piena cooperazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Dal canto suo la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha avuto un colloquio al telefono con l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani. ''Abbiamo discusso delle conseguenze degli attacchi sconsiderati e indiscriminati dell'Iran contro il Paese. Con la regione in profonda crisi, il Qatar può contare su una forte solidarietà europea'', ha scritto Von der Leyen in un post. ''Il rischio di un'ulteriore escalation è reale. Ecco perché è urgentemente necessaria una transizione credibile in Iran. Una transizione che ripristini la stabilità e apra la strada a una soluzione duratura'', ha aggiunto affermando la necessità di ''interrompere i programmi nucleari e missilistici militari dell'Iran e le azioni destabilizzanti in aria, terra e mare. Soprattutto, si deve e sostenere le aspirazioni democratiche del coraggioso popolo iraniano''. L'Ue nel frattempo rafforzerà la sua missione navale nel Mar Rosso con ulteriori navi, poiché la rappresaglia dell'Iran agli attacchi Usa-Israele minaccia il traffico marittimo. Due nuove navi francesi si uniranno alla missione Aspides dell'UE, portando a cinque il numero di navi da guerra partecipanti, ha dichiarato un diplomatico europeo all'Afp a condizione di anonimato, dopo che i ministri degli Esteri dei 27 Paesi dell'Unione hanno tenuto colloqui sull'Iran. ''L'Europa farà ascoltare la sua voce, anche dopo che sarà chiusa la fase incandescente, per avviare un dialogo diplomatico a favore della transizione in Iran'', dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. ''E' stata confermata la decisione di continuare con le missioni Aspides e Atalanta'', ha aggiunto Tajani al termine di una riunione straordinaria del Consiglio Affari Esteri Ue. Durante la riunione, spiega Tajani, è stata riconosciuta ''la responsabilità dell'Iran'', è stata espressa ''solidarietà totale ai Paesi del Golfo aggrediti dall'Iran. Sono stati espressi preoccupazione e coinvolgimento comune per tutelare i cittadini europei che vivono o sono di passaggio nell'area'' con un ''coordinamento per il loro rientro in Europa''. Il comandante supremo alleato della Nato in Europa, il generale statunitense Alexus Grynkewich, sta seguendo "da vicino" gli sviluppi in Iran e in Medio Oriente, adeguando le forze alle necessità per difendere l’Alleanza da "potenziali minacce", spiega la Nato in un post su X. L'Alleanza "ha adeguato e continuerà ad adeguare la postura di forza della Nato per garantire la sicurezza dei suoi 32 Paesi membri e difendere l’alleanza da potenziali minacce", citando il rischio rappresentato da "missili balistici o veicoli aerei senza pilota provenienti da questa o altre regioni".

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Professioni, Int: "Vertici commercialisti interpretano sentenze non in modo oggettivo"

(Adnkronos) - "Mentre in commissione Giustizia alla Camera emendamenti di carattere corporativo e lesivi della concorrenza vogliono cancellare, dalla legge delega di riforma della professione di commercialista, la giusta tutela delle attività svolte dai professionisti associativi ai sensi della Legge 4/2013, ed i vertici dei commercialisti interpretano sentenze di Cassazione e della Corte Costituzionale pro domo sua e non in modo oggettivo ed ovviamente ignorando la vera sentenza, questa si storica, della Corte Costituzionale n. 418/96 che ha ben definito il concetto di libertà di esercizio del lavoro autonomo professionale, i tributaristi dell’Istituto nazionale tributaristi (Int) hanno partecipato alla consultazione promossa dalla Commissione Ue sulla trasferibilità delle competenze per tutelare la concorrenza e il diritto al lavoro professionale". E' quanto si legge in una nota dell'Istituto nazionale tributaristi. "Si chiude infatti oggi, 27 febbraio 2026, la consultazione pubblica -continua la nota- sulla trasferibilità delle competenze al fine di agevolare la mobilità dei lavoratori nell'Ue, grazie alla trasparenza delle competenze e alla digitalizzazione, consultazione promossa dalla Commissione Europea nel dicembre scorso e segnalata sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) definendola un’iniziativa strategica per rendere più trasparente il riconoscimento delle competenze anche nelle professioni non regolamentate, in ordini o collegi ai sensi della Legge 4/2013". L'Istituto nazionale tributaristi (Int) ha partecipato, prima rispondendo all'apposito questionario, poi con un intervento specifico sulle professioni ex lege 4/2013. L'Int è intervenuto con il suo presidente, Riccardo Alemanno, che ha così esposto: "In merito alla trasferibilità delle competenze e all’agevolazione della mobilità dei lavoratori nell'UE grazie alla trasparenza delle competenze e alla digitalizzazione evidenziamo, al di là di una necessaria omogeneità delle regole e dei modelli adottati nei vari Paesi Ue, che in ambito Ue esistono professioni regolamentate e professioni non regolamentate, anche nell’ambito di uno stesso settore, e che, come già indicato dalla Corte dei Conti europea, l'eccesso di regolamentazione costituisce un evidente ostacolo allo stabilimento di un professionista all'interno dei Paesi Ue". "Occorrono pertanto -ha continuato- nuovi strumenti per attestare le certificazioni e per individuare le competenze, ciò al fine di modernizzare i sistemi organizzativi e di riconoscimento esistenti nei Paesi UE, che spesso producono effetti negativi sulla possibilità di stabilimento. in Italia la legge 4/2013 (professioni non organizzate in ordini o collegi) ha introdotto l'utilizzo in ambito professionale di due tipologie di attestazioni delle competenze, si tratta dell'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati rilasciato dall'Associazione professionale di appartenenza e/o della certificazione ai sensi delle norme Uni (Ente italiano di normazione), a titolo esemplificativo la norma Uni 11511/2020 che definisce i requisiti relativi all'attività professionale del tributarista esercente attività professionale ai sensi della legge 4/2013", ha spiegato. "Tali certificazioni, rilasciate entrambe previa autorizzazione pubblica dei Ministeri competenti, devono essere adottate ai fini del riconoscimento delle competenze professionali all'interno dei Paesi Ue. Questa tipologia di certificazione, se adottata in modo uniforme dai Paesi Ue, garantire un più rapido ed efficace controllo, chiaro e trasparente, delle qualifiche e delle competenze che renderebbe più agevole lo stabilimento, nei vari Stati dell’Unione, dei professionisti", ha concluso.

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Carpooling aziendale, 450mila auto in meno sulle strade nel 2025

(Adnkronos) - Nel 2025 il carpooling aziendale, monitorato dall’Osservatorio Jojob, ha consentito di togliere dalle strade oltre 450mila auto private, generando un risparmio economico complessivo di quasi 2,5 mln di euro. Più nel dettaglio, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2026 realizzato da Jojob Real Time Carpooling - B-Corp specializzata nel supportare gli spostamenti nella tratta casa-lavoro e il pendolarismo attraverso la condivisione delle auto private - nel 2025 sono stati registrati complessivamente 795.335 viaggi condivisi, grazie ai quali è stato possibile risparmiare 12.488.149 chilometri percorsi, togliendo dalle strade 454.819 auto private ed evitando l’emissione di 1.623.442 kg di CO2 per un risparmio economico complessivo generato per gli utenti pari a 2.496.184 euro. Rispetto al 2023, il servizio ha più che raddoppiato i viaggi e le auto tolte dalle strade ed è cresciuto di oltre il 150% in termini di impatto ambientale ed economico e di più del 110% in viaggi effettuati. In due anni, il numero dei viaggi è passato da 373.767 a 795.335 (+113% in due anni) mentre i chilometri risparmiati, così come la CO2 evitata, sono aumentati del 153%, indicando una maggiore efficienza ambientale complessiva del sistema. Il beneficio economico complessivo generato dalla mobilità condivisa nel 2025 raggiunge i 2.496.184 euro, rispetto ai 986.263 euro del 2023 (+153%). “I dati dell’Osservatorio mostrano con chiarezza come il carpooling aziendale stia diventando una componente strutturale della mobilità quotidiana per migliaia di lavoratori e studenti - ha dichiarato Gerard Albertengo, Ceo e fondatore di Jojob - La crescita registrata nel 2025 dimostra che la condivisione dell’auto è una risposta concreta e immediatamente scalabile alla congestione urbana, alla difficoltà di accesso al trasporto pubblico nelle aree di ultimo miglio e alla necessità di ridurre le emissioni nel breve periodo”. L’edizione 2026 del rapporto ha restituito una fotografia del carpooler medio piuttosto netta: la fascia più attiva è quella 30-39 anni, che nel 2025 totalizza 245.200 viaggi, pari al 30,98% del totale; in altre parole, quasi un viaggio su tre è stato effettuato da un trentenne. Nel complesso, il 56% dei viaggi è effettuato da persone tra i 30 e i 49 anni e oltre il 77% dei viaggi è realizzato da utenti tra i 20 e i 49 anni, evidenziando una forte connessione con gli spostamenti legati a lavoro e studio. Sul profilo di genere, oltre 7 viaggi su 10 sono effettuati da uomini (70,84%), mentre le donne rappresentano il 29,16%. In generale, l’equipaggio medio è stato di 2,34 persone nel 2025. Dal punto di vista delle motorizzazioni, i viaggi condivisi nel 2025 sono stati effettuati prevalentemente con veicoli diesel (52,76%) e benzina (25,90%), seguiti da auto Gpl (10,13%) e ibride (7,55%). Restano ancora marginali le percorrenze effettuate con veicoli elettrici, pari allo 0,92% del totale. Nel 2025 il carpooling aziendale monitorato dall’Osservatorio di Jojob mostra una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione più marcata nelle regioni caratterizzate da una forte mobilità pendolare. Il 56% dei viaggi si concentra in cinque regioni: Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. A livello provinciale, i primi tre territori per numero di viaggi sono Torino con 66.180 viaggi, Bologna con 58.739 e Milano con 30.792. Il confronto con il 2024 mostra incrementi significativi, come quello di Bologna che cresce del 41,2% (da 41.597 a 58.739 viaggi) mentre Milano cresce da 27.599 a 30.792 viaggi (+11,6%), a conferma di una domanda ormai rodata nei grandi contesti metropolitani. Tra i casi più dinamici spiccano Brindisi, che passa da 31.287 a 47.693 viaggi (+52,4%) generando oltre 1,09 milioni di km risparmiati e 142.583 kg di CO2 evitata, e Frosinone, con una crescita esponenziale del 99,8% (da 13.715 a 27.402 viaggi). Nel 2024 la percorrenza media nazionale dei viaggi in carpooling era pari a 27,47 km, valore già indicativo di un utilizzo significativo della condivisione dell’auto anche su tratte medio-lunghe. L’analisi delle percorrenze medie regionali del 2025 conferma in modo ancora più evidente il ruolo del carpooling nei territori caratterizzati da pendolarismo extraurbano. Le distanze medie più elevate si registrano in Sicilia e Calabria, dove ogni viaggio condiviso supera in media i 52 km, seguite da Sardegna e Valle d’Aosta, con percorrenze intorno ai 45 km. Valori particolarmente alti si osservano anche in Molise (41,0 km), Abruzzo (39,7 km) e Puglia (39,3 km). Nella fascia intermedia si collocano Lazio (34,9 km), Umbria (32,5 km), Liguria (31,3 km) e Campania (30,7 km), con percorrenze prossime o superiori alla media nazionale. “Nel complesso, i dati 2026 mostrano come il carpooling aziendale continui a crescere in modo costante in tutte le regioni d'Italia, intercettando esigenze di mobilità molto differenti sul territorio nazionale - ha aggiunto Albertengo - che siano contesti caratterizzati da lunghi spostamenti quotidiani, o aree con tragitti più brevi e ravvicinati, la condivisione dell’auto privata resta il modo più semplice per abbattere i costi del tragitto casa-lavoro e sempre più aziende stanno scegliendo questo sistema di welfare".

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