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(Adnkronos) - "Collaboriamo con Confindustria Nautica ormai da dieci anni, compie quindi dieci anni questo studio congiunto sull’andamento del settore e sulla sua importanza nell'economia italiana. Un’importanza che è stata confermata anche dai dati del 2025 dal settore della nave da diporto in particolare dal ramo dei grandi yacht, uno dei settori portanti dell'economia italiana e del commercio estero dell'Italia". Queste le parole di Marco Fortis, vicepresidente di Fondazione Edison, all’incontro 'L’industria nautica: numeri, mercati e territori dati di mercato e analisi territoriale della filiera', organizzato da Confindustria Nautica a Milano. E' stata l’occasione per illustrare i rapporti 'La nautica in cifre Monitor – Trend di mercato 2025/2026', realizzato dall’Ufficio studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e 'Geografie della filiera nautica italiana 2026', a cura di Fondazione Symbola, presentati oggi a Milano presso Palazzo Edison. Fortis prosegue: "Questo ramo fa parte di quel nuovo Made in Italy, insieme anche alle navi da crociera, insieme ai prodotti della cosmetica e della farmaceutica, che in questi anni ha affiancato i settori tradizionali della moda, dei mobili, da sempre quote di diamante nell’economia italiana. In modo particolare nell'ultimo anno e nonostante i dazi americani - spiega il vicepresidente di Edison - l'export di cantieristica da diporto italiana ha retto molto bene, anche questo è un motivo di soddisfazione. Avere tanti prodotti, quindi avere un export diversificato, e avere nuovi settori come quello della nautica che negli ultimi 15 anni ha veramente fatto dei progressi straordinari, è un punto di forza". Fortis contestualizza anche il momento attuale: "Per l’export italiano i due Paesi più importanti dell'intero Medio Oriente, sono oggi costituiti degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita, contano più della Cina per il nostro export. Nonostante le vicende di questi giorni e le incertezze che caratterizzano anche le prossime settimane, sono comunque economie solide e solida è la loro stabilità politica; io credo che nonostante le tensioni queste economie sapranno superare gli attuali momenti di difficoltà. Credo anche - conclude il vicepresidente - che gli investitori internazionali e la finanza mondiale non cambieranno opinione sull’importanza di questi paesi. Arabia ed Emirati sono cresciuti tantissimo in questi ultimi anni e possono avere ancora un enorme potenziale di sviluppo anche sotto il profilo turistico, questo significa che la stabilizzazione di quell'area è importante sia per gli scambi di merci sia per i viaggi e per le persone".
(Adnkronos) - Il Consiglio notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia prosegue il proprio cammino a favore della legalità, della tutela delle persone fragili e della promozione del confronto pubblico sui temi della giustizia, attraverso una serie di iniziative che testimoniano il ruolo sociale della funzione notarile. Nelle scorse settimane, presso la sede romana di via Flaminia, è stato accolto l’albero dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, donato nell’ambito del progetto nazionale 'Un albero per il futuro', promosso dal Rotary e dal Comando unità forestali dell’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili e militari, tra cui, il Procuratore Capo della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, che ha sottolineato che l'Albero di Falcone costituisce un segno di memoria e responsabilità civile, richiamando i valori della giustizia e dell’impegno delle istituzioni al servizio della collettività. Il presidente del Consiglio Notarile di Roma, Notaio Marco Forcella, ha dichiarato: "La consegna dell’Albero di Falcone al Consiglio Notarile è il riconoscimento del Notariato come garante della Legge nei campi in cui i Notai operano, dando certezza nei traffici immobiliari e societari ed in tutto quel che concerne le successioni ed il passaggio generazionale". Nel solco della promozione del dialogo istituzionale e del confronto tecnico sui grandi temi della giustizia, il Consiglio Notarile ospiterà mercoledì 11 marzo, presso la propria sede, la tavola rotonda: 'Separazione delle carriere: oltre gli slogan, dialogo tecnico tra Sì e No'. L’incontro vedrà il confronto tra autorevoli, per generare una riflessione approfondita e pluralista su una tematiche di grande attualità nel dibattito pubblico. Tra i sostenitori dei 'Sì' l'avvocato Giulio Prosperetti, vicepresidente della Corte Costituzionale, e Giuseppe Cricenti, Giudice di Cassazione. Tra i sostenitori del 'No' Anna Maria Soldi, sostituto procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione e Mario Palazzi, procuratore Capo della Repubblica a Viterbo. In continuità con queste responsabilità, è stato avviato un protocollo di intesa sul 'Dopo di noi' con la Regione Lazio, firmato dall’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli. Nell'ambito di questo accordo è stato attivato da poche settimane uno sportello regionale di consulenza notarile gratuita, dedicato a persone con grave disabilità e alle loro famiglie, per offrire loro orientamento e supporto sugli strumenti giuridici previsti dalla Legge 112/2016 – tra cui trust, vincoli di destinazione e fondi speciali. La prenotazione al servizio si effettua via mail in base al calendario pubblicato dalla Regione.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.