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(Adnkronos) - Lite tra Massimo Giletti e Gianfelice Facchetti su Rai 2. Durante l'ultima puntata de 'Il Processo al 90°', programma condotto da Marco Mazzocchi e Paola Ferrari, si è acceso il dibattito tra il giornalista e il figlio della bandiera ed ex presidente dell'Inter Giacinto Facchetti, scomparso nel settembre del 2006. Sul tavolo, ancora una volta, Calciopoli. Proprio come accaduto nella puntata della scorsa settimana, quando Giletti, dichiarato tifoso della Juventus, aveva animato il dibattito dopo il caso Bastoni, finito sul banco degli imputati dopo la simulazione che ha portato al secondo giallo, e alla conseguente espulsione, di Pierre Kalulu in Inter-Juventus, partita valida per la 25esima giornata di Serie A e vinta dai nerazzurri 3-2, anche questa volta il giornalista ha aperto lo scontro dialettico richiamando l'inchiesta. "C’è stato un processo penale a Napoli che ha accertato che a tirare i fili del calcio italiano c’era un’associazione a delinquere e certamente non ne faceva parte Giacinto Facchetti", ha risposto il figlio Gianfelice, trovando la pronta replica di Giletti: "Guardi che secondo Palazzi ne faceva parte anche suo padre ed è nelle carte di Palazzi". "La relazione di Palazzi dal punto di vista giuridico, per quello che riguarda Giacinto Facchetti, vale zero, perché non c’è stato un avvocato che abbia potuto prendere parola e mettersi a rispondere punto su punto", ha replicato Facchetti. "Vabbè lei ha aperto anche il processo contro Moggi però e non ha vinto il processo con Moggi a giudizio", ha continuato Giletti, "io ho detto che la parola morale non va in prescrizione, che la dirigenza della Juve abbia fatto errori l’abbiamo riconosciuto e l’abbiamo pagato. Quello Scudetto è prescritto, l’avete portato a casa con 25 punti indietro rispetto la Juve". "Io ho fatto un intervento e ho detto che c’è un articolo della Costituzione italiana che il diritto alla difesa è inviolabile e che una persona che è morta non viene processata come è accaduto con Giacinto Facchetti, questa cosa non è da paese civile", ha risposto Facchetti, che però ha trovato l'ennesima replica di Giletti: “Quindi noi non potremo mai parlare di Totò Riina perché è morto, mi scusi. Tutte le intercettazioni che riguardano Falcone, Borsellino, non le possiamo più toccare le persone che sono morte e che si sono resi responsabili di reati". A stretto giro, in risposta al video pubblicato su Instagram da RaiSport e Marco Mazzocchi, è arrivato anche il commento di Barbara Facchetti, figlia di Giacinto: "Mio padre non è qui per replicare. Parlare di chi non può più rispondere è sempre facile!", ha scritto, "chi lo ha conosciuto sa chi era davvero. Noi continuiamo a difenderne la memoria con rispetto. Orgogliosa di mio fratello, per come ha saputo rispondere con lucidità e rispetto. La memoria non si sporca con le parole. La si onora con i fatti".
(Adnkronos) - Dopo la firma del protocollo d'intesa lo scorso ottobre, Asstra (Associazione italiana di trasporto pubblico locale) e Sviluppo Lavoro Italia (società in house del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) compiono un decisivo passo avanti per trasformare l'accordo in azioni concrete a supporto delle imprese del settore. Martedì 24 febbraio 2026, a partire dalle ore 10.30, presso la sede di Asstra a Roma (piazza Cola di Rienzo 80/A), si terrà l'incontro di presentazione delle attività operative del Protocollo, dedicato alle aziende associate. L'obiettivo della giornata è illustrare nel dettaglio le opportunità e gli strumenti messi a punto per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, ridurre il mismatch di competenze e qualificare il capitale umano nel trasporto pubblico locale. L'evento, che vedrà la partecipazione dei vertici e dei tecnici di entrambe le realtà, sarà un momento di confronto fondamentale per condividere i bisogni emergenti delle aziende e co-progettare interventi mirati, dalla rilevazione dei fabbisogni professionali all'attivazione di percorsi formativi in modalità duale. Dopo i saluti istituzionali del presidente di Asstra, Andrea Gibelli, e della presidente di Sviluppo Lavoro Italia, Paola Nicastro, i lavori entreranno nel vivo con gli interventi dei team di Sviluppo Lavoro Italia, che approfondiranno le direttrici strategiche e operative dell'accordo. In particolare, si discuterà di competenze come fattore chiave per la transizione del settore, dell'analisi dei fabbisogni professionali a breve termine e delle modalità di realizzazione di percorsi formativi duali. Spazio anche alle esperienze dal territorio con le testimonianze di Carlo Poledrini, direttore centrale di Arst Spa, e Marco Medeghini, direttore generale di Brescia Mobilità Spa, che porteranno esempi di soluzioni innovative già avviate dalle imprese associate. La sessione pomeridiana sarà infine dedicata a un ampio spazio di confronto con le aziende presenti, per raccogliere aspettative e priorità, in un'ottica di collaborazione concreta per costruire insieme la mobilità del futuro. "Con l'incontro del 24 febbraio entriamo nel vivo dell'accordo con Sviluppo Lavoro Italia", dichiara Andrea Gibelli, presidente di Asstra. "Dopo aver condiviso la visione e gli obiettivi, ora è il momento di mettere a terra strumenti operativi che rispondano ai reali bisogni delle nostre aziende. Le grandi trasformazioni in atto, dall'innovazione tecnologica all'evoluzione dei modelli organizzativi, richiedono professionalità sempre più qualificate. Questo confronto diretto con le associate è fondamentale per calibrare al meglio gli interventi, rendendoli efficaci e immediatamente fruibili per accompagnare il settore e i suoi lavoratori in questa fase di cambiamento", spiega ancora. “Il Protocollo avvia ora la sua attuazione con un lavoro strutturato di analisi delle evoluzioni occupazionali del settore e dei fabbisogni professionali e di competenze, anche attraverso strumenti avanzati di labour market intelligence”, dichiara Paola Nicastro, presidente e amministratore delegato di Sviluppo Lavoro Italia. “L’obiettivo -continua- è tradurre questa attività di analisi e confronto con le imprese in interventi mirati, capaci di ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e accompagnare il settore nelle transizioni ecologica e digitale. L’intesa rappresenta uno strumento strategico per far fronte alla domanda di nuove professionalità da parte delle aziende, rafforzando al tempo stesso i canali di accesso dei giovani nel mercato del lavoro. In questa prospettiva intendiamo valorizzare i percorsi duali e gli Its, contribuendo alla costruzione di una filiera formativa integrata, capace di rispondere in modo tempestivo ai bisogni del sistema produttivo e di generare occupazione stabile e di qualità”. L'incontro del 24 febbraio rappresenta quindi il primo fondamentale tassello di un percorso che, grazie alla collaborazione strutturata tra il sistema delle imprese di trasporto e la società del Ministero del Lavoro, punta a costruire una filiera formativa integrata e capace di generare occupazione stabile e di qualità. L'obiettivo condiviso è quello di non limitarsi a leggere i cambiamenti, ma di fornire alle aziende gli strumenti per governarli attivamente, investendo sulle competenze come leva strategica per l'innovazione e la competitività dell'intero comparto del trasporto pubblico locale.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.