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(Adnkronos) - Prosegue la corsa dei prezzi dei carburanti, con nuovi rialzi sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. La benzina supera di slancio quota 1,7 euro/litro in media nazionale self service, il gasolio vola sopra 1,8 euro/litro. Il prezzo del gasolio è al massimo da oltre due anni, dal 4 marzo 2024, la benzina al livello più alto da tre mesi, dal 5 dicembre 2025. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di sette centesimi quelli del gasolio. Per Tamoil +3 centesimi sulla verde e +10 sul diesel. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,724 euro/litro (+31 millesimi, compagnie 1,733, pompe bianche 1,705), diesel self service a 1,815 euro/litro (+62, compagnie 1,831, pompe bianche 1,783). Benzina servito a 1,859 euro/litro (+29, compagnie 1,904, pompe bianche 1,776), diesel servito a 1,945 euro/litro (+57, compagnie 1,995, pompe bianche 1,852). Gpl servito a 0,694 euro/litro (+3, compagnie 0,705, pompe bianche 0,683), metano servito a 1,423 euro/kg (+19, compagnie 1,431, pompe bianche 1,413), Gnl 1,228 euro/kg (+1, compagnie 1,236 euro/kg, pompe bianche 1,223 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,816 euro/litro (servito 2,072), gasolio self service 1,903 euro/litro (servito 2,157), Gpl 0,831 euro/litro, metano 1,485 euro/kg, Gnl 1,296 euro/kg.
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - Agsm Aim diventa Magis e debutta con la nuova Brand Identity a Key 2026. “La nascita di Magis è il risultato di un percorso di ascolto profondo dei nostri stakeholder che ha confermato un legame autentico con i territori e una reputazione solida, costruita in oltre un secolo di storia - spiega Fabio Candeloro, direttore Market e Digital Transformation di Magis - È apparso però altrettanto chiaro il bisogno di un’evoluzione: il nuovo piano industriale richiedeva un brand capace di competere su scala nazionale con pragmatismo e visione”. Magis in latino significa 'più', ed è nato dal rimescolamento o, meglio, dallo svelamento, delle lettere contenute nel vecchio nome che era la somma di due sigle. Magis vuol dire anche 'oltre', 'verso il meglio', parla di progresso, ambizione e trasformazione. Prende per mano e accompagna dentro una nuova identità che nasce sulle fondamenta di oltre un secolo di storia. Il rebranding e la campagna di lancio sono stati affidati a Paolo Iabichino scrittore pubblicitario, direttore creativo e ideatore del concetto di 'Invertising' in un libro che è diventato un manifesto per un messaggio pubblicitario consapevole. “È stato come mettere le mani su un monumento - spiega Paolo Iabichino - Oltre cento anni di tradizione, per una realtà che è un vero e proprio bene comune per le comunità e i territori e che il rebranding doveva rispettare. Magis è la crasi perfetta di un nuovo brand che custodisce e protegge la tradizione e l’origine, ne usa gli stessi stilemi aggiornandoli all’interno di un linguaggio di marca più attuale e contemporaneo, pronto per le nuove sfide di mercato che il futuro offre a tutte le persone dell’azienda. Per il lancio ho scelto una campagna di comunicazione che privilegi le persone. Un brand come Magis che ha come obiettivo quello di accompagnare chiunque dentro la transizione energetica deve sentire il dovere e la responsabilità di metterci la faccia, facendo vedere i volti e le storie di chi porta l’energia dentro le case delle famiglie e delle imprese italiane”.